(Maria Luigia Di Lorenzo) - Un amaro Natale per Ciro Crescentini, quarantasette anni, affitto di casa da pagare, una figlia di quattordici anni da sostenere. Il 21 Settembre scorso è stato licenziato dalla Fillea Cgil di Napoli – il sindacato degli edili – con una lettera che forse sarebbe stata scritta meglio e con po’ di rispetto formale da un responsabile del personale di una grande azienda multinazionale. Ciro da venticinque anni ha rivestito il ruolo di sindacalista a tempo pieno. Si è esposto in prima persona, spesso rischiando la pelle. Sempre in prima linea nella lotta contro il lavoro nero e le illegalità nei cantieri edili napoletani. Ha presentato oltre cinquecento esposti alle Asl, all’ispettorato del lavoro, alla sezione lavoro della Procura della Repubblica di Napoli. Lo abbiamo contattato telefonicamente per farci raccontare la sua vicenda. Ciro non aveva voglia di parlare. Poi la cronista l’ha convinto.
Ciro, la Fillea Cgil napoletana e nazionale sostengono che avresti rifiutato una proposta per un nuovo incarico alla scadenza del tuo mandato di segretario..
“La scadenza del mio incarico di membro della segreteria della Fillea di Napoli è avvenuta tre anni fa. Era una carica elettiva. Lasciare l’incarico di segreteria non significa essere licenziato dall’organizzazione. Non c’è scritto nello Statuto. Non ero un consulente nè un distaccato. Io ero un dipendente della Fillea Cgil di Napoli assunto regolarmente il 1 Giugno 1982. Nel mese di Luglio scorso mi era stato proposto di dimettermi, licenziarmi dalla Fillea tramite una transazione per accettare l’assunzione presso un Ente Bilaterale – di proprietà dei lavoratori e delle imprese edili. Ho rifiutato. Perché voglio continuare a fare il sindacalista della Cgil. I posti disponibili presso gli enti bilaterali vanno messi in concorso e riservati alle famiglie vittime sul lavoro. Nell’ultimo direttivo della Fillea Nazionale è stato approvato un ordine del giorno che invita le strutture dell’organizzazione ad attivarsi in tal senso. Ho dichiarato la mia disponibilità alla mobilità presso altri sindacati di categoria o di dirigere un dipartimento. Il segretario generale della Fillea di Napoli ha affermato che non potevo essere utilizzato in altre attività. Falso. Ero l’unico responsabile dello Sportello antimobbing che aveva assunto caratteristiche confederali. Inoltre ero responsabile di zona nell’area nord di Napoli e mi occupavo di vertenze molto delicate”.
Perché sei stato licenziato? Hai pestato i piedi a qualcuno?
“Un sindacalista deve svolgere il suo lavoro senza preoccuparsi di nessuno. Un sindacalista deve dare conto solo ai lavoratori ed alla propria organizzazione. Un sindacalista ha il dovere di intervenire sempre per tutelare i lavoratori – iscritti o non iscritti al sindacato – anche perché l’operaio si trova in una situazione oggettivamente di debolezza, di subalternità, di soggezione. E’ sbagliato, pensare, che si deve intervenire solo in favore degli iscritti all’organizzazione limitandosi solo a contrattare. Un’associazione sindacale deve sempre assumersi le proprie responsabilità – anche con denunce circostanziate – quando è informata di fatti illeciti e violazioni delle leggi. Un dirigente sindacale è anche un cittadino, un esponente pubblico ed istituzionale. Se viene a conoscenza di fatti e di comportamenti illeciti o di sfruttamento nei confronti dei lavoratori ha il dovere morale ed etico di agire. Non possiamo lasciare soli i lavoratori soprattutto quelli che non sono iscritti ad un sindacato. Un’associazione sindacale esiste per questo. Ha il compito di intervenire al posto di chi è debole o ha paura di organizzarsi. Un’associazione sindacale deve essere indipendente. In questo modo diventa affidabile, rafforzando il rapporto di fiducia con i lavoratori e riesce ad iscrivere anche coloro che in un primo momento hanno avuto paura”.
Un tuo esposto indirizzato alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro con il quale denunciavi una quindicina di cantieri edili irregolari è stato ritrovato sulla scrivania del tuo segretario generale?
“Un fatto gravissimo. L’ho ritrovato con tanto di protocollo d’ingresso dell’ispettorato del lavoro. Una violazione del segreto istruttorio. E’ assurdo che un organismo di vigilanza che svolge compiti di polizia giudiziaria possa permettere che un documento riservato possa fuoriuscire dai suoi uffici mettendo a repentaglio l’incolumità fisica del denunciante. Quante copie di quel documento sono fuoriuscite dagli uffici dell’ispettorato del lavoro di Napoli? Sono finite anche nelle mani degli imprenditori denunciati? Comunque della vicenda se ne sta occupando la Procura.
E’ inquietante, considerate le tante vittime sul lavoro…
“Faccio le dovute distinzioni. La maggioranza degli ispettori del lavoro svolgono il loro ruolo con onestà, professionalità e passione. È necessario che si faccia luce sul modo di operare e di organizzare le ispezioni sui posti di lavoro. Bisogna introdurre regole e codici etici garantendo riservatezza e privacy. Non è possibile che da oltre venti anni la sezione edilizia dell’ispettorato del lavoro di Napoli sia diretta dalle stesse persone. Un po’ di rotazione non guasta. Inoltre bisogna essere inflessibili sui conflitti d’interesse. Un ispettore delle Asl non può svolgere il lavoro di consulenza per le imprese o le associazioni industriali. La prevenzione antinfortunistica e la tutela della salute sui posti di lavoro è competenza degli organismi pubblici di vigilanza i quali devono avere a disposizione tutti gli strumenti tecnologici e le risorse per operare. E’ scandaloso vedere le strutture Asl cadere a pezzi, i centri di medicina e di psicopatologia del lavoro smantellati. Sono una garanzia per i lavoratori. Non possono essere cancellati delegando tutto ai privati.”.
Il tuo rapporto con la Cgil si è definitivamente deteriorato?
“No. Sono orgoglioso di appartenere a una grande organizzazione sindacale. Ho molta fiducia nel suo gruppo dirigente . Molti dirigenti nazionali conoscono la mia storia e il mio senso di appartenenza”.
Hai avuto tanta solidarietà da esponenti politici, lavoratori, intellettuali, artisti. E’ arrivato il sostegno dei tuoi compagni di Via Torino?
“Nei momenti difficili si valutano le persone. Sono commosso di tanta solidarietà. Sono orgoglioso perché hanno apprezzato il lavoro militante svolto in questi anni. Io ho preferito sempre concentrarmi nel lavoro di tutela e di assistenza dei lavoratori e delle lavoratrici, ho sempre mantenuto rigorosamente indipendenza e autonomia dalle forze politiche. Questo mi hanno insegnato grandi dirigenti sindacali che ho conosciuto in questi anni: Silvano Ridi, Marcello Tocco, Stanislao Nocera, Raffaele Pirozzi, Michele Tamburrino, Enzo Ceremigna, Ottaviano Del Turco, Guglielmo Epifani, Carla Cantone, Massimo Montelpari, Tonino Chegai, Gianfranco Federico, Eduardo Guarino, Antonio Lombardi, Salvatore Arnese, Andrea America, Giorgio Cremaschi, Sergio Garavini, Fausto Bertinotti. Altri dirigenti come Donatella Turtura mi hanno insegnato a essere intransigente nel combattere ogni forma d’illegalità. La solidarietà dai compagni di Via Torino? Poche telefonate, tanto silenzio. Non voglio dare giudizi e non porto rancore. Mi meraviglia. Questi comportamenti , in genere, sono diffusi nelle aziende private quando si ha paura di esporsi per evitare rappresaglie del datore di lavoro che attuano il bossing. Non comprendo questi comportamenti e paure in un’organizzazione sindacale che ha tra i suoi obiettivi, la trasformazione delle condizioni di vita e dei rapporti di lavoro. Ripeto non esprimo giudizi. Solo un motivo in più per riflettere”.
Michele Gravano, il segretario generale della Cgil Campana ha dichiarato che è venuto meno il rapporto di fiducia tra te e la confederazione…
“Michele è sanguigno. Un carattere autoritario. Spesso è distratto, informato male. A volte è portato a valorizzare chi gli dice sempre di sì senza tenere conto della professionalità di dirigenti che preferiscono lavorare in silenzio nel difendere i lavoratori e portare in alto il nome della Cgil che hanno il torto di pensare con la propria testa e non sono omologati. Nei miei confronti, Michele, ha sbagliato. Ha dato dei giudizi affrettati. Ha rilasciato dichiarazioni che sono vere e proprie cadute di stile. Il rapporto di fiducia con la Cgil non è venuto meno. La Cgil appartiene ai suoi associati, appartiene ai lavoratori , i quali continuano ad avere fiducia in me e non hanno mai autorizzato o avallato il licenziamento. Io continuo a mantenere lo spirito ed il senso di appartenenza alla Cgil”.
Perché sei stato licenziato?
“Non lo so. Penso che quella lettera di licenziamento sia stata un fuga in avanti, un azzardo, una leggerezza, frutto, forse, di un cattivo consiglio. Una lettera che apre un pericoloso precedente in Cgil, un’organizzazione sindacale che non ha mai licenziato un dipendente se non per gravi fatti o comportamenti”.
E’ vero che Gravano ti ha deferito al Comitato di Garanzia Regionale?
“Preferisco non rispondere ed attenermi alle regole dello Statuto della Cgil”
Il 18 Gennaio prossimo è stata fissata una nuova udienza presso la sezione lavoro del Tribunale di Napoli per esaminare il ricorso che hai presentato contro il licenziamento..
“Sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura ordinaria perché ho subìto un’ingiustizia. Un atto illegale. Un licenziamento nullo. La mia vicenda poteva essere affrontata in maniera diversa coinvolgendo altri livelli dell’organizzazione. Chissà, forse i tempi son cambiati. Mi difendo con dignità e non ho alcuna intenzione di sottoscrivere transazioni di tipo economico. Voglio ritornare in Cgil per difendere e tutelare i diritti dei lavoratori e sono disponibile alla mobilità mettendo a disposizione la mia professionalità anche in altre organizzazioni di categoria della Cgil. Non è colpa mia se da venticinque anni ho svolto la mia attività sindacale nella stessa categoria. Evidentemente la Fillea ed i lavoratori edili hanno apprezzato la mia professionalità ”.
Un Natale amaro…
“Natale non è la sagra del consumismo o dei cenoni . Natale ci ricorda che tanti anni fa nacque un bambino di nome Gesù il quale ci ha insegnato a combattere per l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia. I valori del Natale vanno vissuti e rispettati tutti i giorni. Certo, per me sarà un Natale particolare. Un Natale senza salario. Non riuscirò mai a trovare lavoro. Ho iniziato a fare il sindacalista quando avevo 22 anni. Mi sono esposto. Chi vuoi che mi assuma? Comunque, non mi rassegno facilmente. Sono abituato ai sacrifici, alla sobrietà e alla sofferenza. Mi sono sempre messo nei panni di chi perdeva il lavoro. Ecco perchè sono intransigente ed irriducibile. Lo sono ancora. Provengo da una famiglia povera, cinque figli, tradizioni socialiste. Il mio papà,metalmeccanico Alfa Romeo in pensione, il nonno, maresciallo dei carabinieri, mi hanno trasmesso tanti valori. Uno in particolare: mantenere alta la dignità. Io non mollo. Sono disposto ad arrivare fino in Cassazione per difendere i miei diritti. Perché quel licenziamento è un grave atto di ingiustizia ed è un’offesa per la nobile storia della Cgil”.
Ciro, Buon Natale e in bocca al lupo!
“Buon Natale, crepi il lupo”
fa piacere sapere che esiste
Inserito da Utente anonimo (non verificato) il Lun, 2007-12-31 11:43
fa piacere sapere che esiste gente di questa forza morale,il dolore è che sono pochi troppo pochi
Tratto da: http://www.aipsimed.org/?q=node/766
Buona fortuna Ciro.......................
lunedì 31 dicembre 2007
QUANDO LA CGIL SI COMPORTA COME UN CAPO DEL PERSONALE: IL LICENZIAMENTO DI CIRO CRESCENTINI DIRIGENTE DELLA FILLEA CGIL
domenica 30 dicembre 2007
Alla Thyssen la strage non si arresta
Thyssen: morto il settimo operaio
È deceduto anche Giuseppe Demasi, 26 anni, il settimo lavoratore dell'acciaieria di Torino ustionato nell'incendio del 6 dicembre scorso.
Non ho parole per esprimere la mia tristezza e la mia rabbia.........
Non si puo' morire a 26 anni per il lavoro dato a persone senza coscienza
La denuncia é l'unica via logica per far terminare queste stragi...........
venerdì 28 dicembre 2007
Rogo Thyssenkrupp: Non dimenticateli
di M. B.
Dopo la gravissima strage sul lavoro alla Thyssenkrupp che è costata la vita a 6 operai metalmeccanici, è già tornato il silenzio (a parte qualche eccezione) sulla maggior parte dei mezzi d'informazione.Ieri è stata pubblicata su qualche sito internet una breve lettera di Gasparre Tre Re, operaio della Thyssenkrupp di Torino, che ci pare giusto riportare, perchè la sua paura è la nostra paura, cioè che questi ragazzi siano dimenticati:
"Noi ragazzi con la morte nel cuore, che abbiamo visto i nostri amici divorati dal fuoco, che abbiamo portato le loro bare, che piangiamo lacrime di sangue e sudore.Che speriamo per chi ancora combatte in un letto con candide lenzuola di sofferenza.Non dimenticateci”.
Ai mezzi d'informazione chiediamo di non spegnere nuovamente i riflettori sulla strage infinita degli infortuni e delle morti sul lavoro.Al Governo chiediamo fin da subito degli atti concreti per fermare questa omicidi nei luoghi di lavoro, ad esempio: sbloccando le assunzioni dei tecnici della prevenzione delle Asl, di innalzare le rendite agli invalidi del lavoro, di inserire la sicurezza sul lavoro come materia d'insegnamento fin dalle scuole elementari, più informazione e formazione ai lavoratori, certezza della pena per chi è responsabile degli infortuni e delle morti sul lavoro. Se per atti concreti il governo crede che basti accelerare l'approvazione del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, beh allora è sulla strada sbagliata, perchè non basterà per fermare questa strage.Ai sindacati chiediamo una grande manifestazione nazionale per risvegliare le coscienze sopite della “società civile".A Montezemolo chiediamo (dato che parla del 2008 come l'anno della sicurezza sul lavoro) di buttare fuori da Confindustria gli imprenditori che non rispettano le normative per la sicurezza sul lavoro (e c'è ne sono tanti), come ha già detto che farà Giovanni Gentile, presidente fiorentino degli industriali (Assindustria) : "Qualora la magistratura accerti una violazione da parte di un'impresa, questa, di fatto, si metterebbe da sola fuori dai parametri della nostra associazione. Si autoescluderebbe»".Che sia davvero un 2008 all'insegna della sicurezza sul lavoro, e per far ciò occorre che tutti si assumano le proprie responsabilità.
http://www.beppegrillo.it/laretedelgrillo/2007/12/28/index.html?submit=Leggi+l%27ultimo+numero
mercoledì 26 dicembre 2007
Hanno chiesto al DALAI LAMA
Hanno chiesto al DALAI LAMA: " Cosa l'ha sorpresa di più nell'umanità ?"
E Lui ha risposto:
" Gli uomini"......
"perchè perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.....
"perchè pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente e così non riescono a vivere nè uno nè l'altro"....
"perchè vivono come se non dovessero morire mai e perchè muoiono come se non avessero mai vissuto."
Postato da: cettina d. su: http://www.beppegrillo.it/2007/12/i_bambini_nelle/index.html
Forse non ha tutti i torti...................
martedì 25 dicembre 2007
lunedì 24 dicembre 2007
NO COMMENT
PROBLEMI IN ITALIA DA RISOLVERE CON URGENZA:
- sicurezza sul lavoro
- disoccupazione- precariato
- carovita
- immigrazione clandestina
- criminalità organizzata
- microcriminalità
- smaltimento rifiuti
- inquinamento
- conflitto d’interessi
- costi della politica
- debito pubblico
- mass media semiliberi
- canone Rai (tassa più scandalosa della ricarica dei cellulari, probabilmente un altro caso più unico che raro nel mondo)
SOLUZIONI DI GOVERNO E OPPOSIZIONE:
- Mastella Ministro di Giustizia invece dell’ex pm Di Pietro
- indulto
- costruire nuove discariche e inceneritori
- costruire una nuova base militare americana a Vicenza
- permanenza dei nostri soldati in Iraq e Afghanistan
- compravendita senatori
- raccomandare attrici alla Raiset
- trasferire e indagare giudici
- nascondere le intercettazioni telefoniche
- aumento canone Raiset
- cambiare i nomi ai partiti
- modificare la legge elettorale
REAZIONE DEL POPOLO COGLIONE:
- pagare per votare un candidato preconfezionato per le primarie
- fare la fila per votare un nome nuovo per il partito dei soliti noti
- andare ai comizi applaudendo, cantando e sventolando bandiere
- rinnovare l’abbonamento Raiset
- seguire programmi spazzatura Raiset
- alle prossime elezioni votare Veltroni & Co.
- alle prossime elezioni rivotare Berlusconi & Co.
- alle prossime elezioni votare chi regala un pacco di pasta
REAZIONE DI UN POPOLO NORMALE:
- disdire il canone Raiset
- ritirare i soldi dalle banche
- non comprare a rate (case comprese)
- ignorare i prodotti pubblicizzati
- spostarsi solo con bicicletta o mezzi pubblici
- andare ai V-day
- disertare le votazioni
- sciopero generale ad oltranza
- assedio in massa di Montecitorio con caccia al parlamentare
- rivolta stile 14 luglio 1789
- oppure emigrare
Postato da: L' INCAZZATO NERO
Su: http://www.beppegrillo.it/2007/12/amato_il_piccol/index.html
domenica 23 dicembre 2007
La Madre degli idioti, purtroppo, é sempre incinta
Frosinone:
seviziato e ucciso l'asinello usato per la pet-therapy dei disabili
FROSINONE (18 dicembre) - Non esiste limite alla crudeltà umana. Un asinello utilizzato nell'ex convento dei Cappuccini di Veroli, Frosinone, per la Pet-Therapy con i ragazzi del centro diurno per disabili è stato trovato ucciso da un colpo di pistola. Un pò alla volta i responsabili del centro Passeggiata San Giuseppe, stavano portando degli animali nel terreno messo a loro disposizione, ed avevano già un asinello e due maialini thailandesi. I ragazzi della cooperativa hanno trovato però, al loro arrivo, una brutta sorpresa. L'asino è stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia, seviziato, gli è stato tagliato un orecchio e poi gettato in una scarpata. Increduli i responsabili del centro che non sanno darsi una spiegazione a tanta gratuita violenza, mentre asciugano le lacrime sui volti dei ragazzi che frequentano la piccola fattoria. Sul terreno sarebbero stati trovati i segni lasciati da grossi stivali, forse indossati da chi ha compiuto la cruenta uccisione, ed ora i carabinieri indagano per individuare i responsabili.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=15453&sez=HOME_ROMA
Le News del 23 dicembre 2007
Lascia marito e torna in "strada"
Firenze, di nuovo prostituta dopo nozze
Altro che bella storia a lieto fine, stile "Pretty Woman". Una ex prostituta uruguayana ha abbandonato il marito, un 25enne di Firenze, ad appena un mese dalle nozze, per tornare sulla strada. La sudamericana ha scelto di tornare a lavorare per l'organizzazione che la sfruttava. La banda era attiva a Firenze e Reggio Emilia. La donna ha preferito il suo vecchio lavoro alla vita matrimoniale.
La vicenda emerge dall'indagine condotta nei giorni scorsi dalla squadra mobile di Reggio Emilia in collaborazione con la sezione buoncostume della mobile fiorentina. In carcere sono finiti quattro uruguayani, con l'accusa di associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo393226.shtml
Alitalia, il fronte del Nord si ribella alla soluzione francese
Adesso tocca a Palazzo Chigi. Il ministero dell'Economia «prende atto» della decisione del consiglio di amministrazione dell'Alitalia di scegliere la proposta di Air France-Klm come «la soluzione appropriata per la salvaguardia» dell'azienda e gira le ...
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/12/alitalia-no-fronte-del-nord.shtml?uuid=744b7a82-b140-11dc-9808-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Natale senza cenone per un italiano su tre
Il nutrizionista: ingrasseremo di 2 chili in tre giorni. Ma l'Adoc: il caro prezzi pesa sulle famiglie Aumenti e rincari: e voi a Natale rinuncerete a qualcosa? MILANO - Il nutrizionista Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche ...
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_22/Natale_cenone_bc7b8836-b08e-11dc-bb54-0003ba99c53b.shtml?fr=box_primopiano
Al via il "processo" disciplinare Saccà rischia il licenziamento
Dopo le intercettazioni telefoniche avviato l'iter per la sanzione contro il direttore di Rai Fiction che ora ha cinque giorni di tempo per replicare alle accuse. Il dirigente della tv pubblica si era autosospeso dopo le accuse di corruzione
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/berlusconi-intercetta/sacca-sanzione/sacca-sanzione.html
Mutui, rate da record
A rischio un italiano su quattro, soprattutto le giovani coppie senza risparmi
Almeno centomila famiglie hanno sottoscritto prestiti al 100% del valore dell'immobile.
Sono le più esposte al caro-tassi
http://www.corriere.it/economia/07_dicembre_23/Mutui_rate_record_4f90ab56-b139-11dc-9f4d-0003ba99c53b.shtml
Grillo contro Bertinotti. Il Prc: attacco volgare
Mastella insiste: subito il decreto
ROMA—Scandalizzato dalla telefonata tra Berlusconi e Saccà, nonché dalla difesa delle prerogative e del diritto alla privacy del Cavaliere fatta dal presidente della Camera, Beppe Grillo scende in campo a dire la sua. E attacca a testa bassa Fausto Bertinotti che si è «preoccupato—scrive il comico nel suo blog — per la privacy di un signore che voleva comprare un senatore. Invece di espellere questo (basso) insulto alla democrazia dalla Camera ne tutela la privacy. Boia Faust(o)».
È infuriato Grillo, per una «Rai, servizio pubblico, che si fa bordello per far cadere il governo» e per questo il messaggio a Bertinotti è che «non me ne frega un c...o della privacy di queste persone: le voglio fuori dal Parlamento, fuori dal servizio pubblico. È gente immorale, che della legalità ha sempre fatto carne da porco. E lei, tenera mammola, pensa alla loro privacy mentre viene chiesto il trasferimento dei giudici di Mastella e di D’Alema da una Letizia Vacca qualsiasi ». La difesa del presidente della Camera è affidata a Gennaro Migliore, capogruppo del Prc, secondo il quale «difendere il garantismo è un dovere morale e per la sinistra rappresenta un valore di fondo», mentre «Grillo nel suo volgare attacco a Bertinotti conferma di saper intervenire sulla scena politica solo dal buco della serratura».
Continua con Mastella che insiste per toglierci il diritto di sapere………………
http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_23/intercettazioni_lite_grillo_bertinotti_6325831e-b132-11dc-9f4d-0003ba99c53b.shtml
Ma questo è il testo integrale dal sito di Grillo
http://www.beppegrillo.it/2007/12/proci_ditalia/index.html
22 Dicembre 2007
Proci d'Italia
Un sindaco di Roma, segretario di un partito che non si è mai presentato alle elezioni. Un prescritto multiplo con amici e sodali finiti in galera. Queste due persone stanno negoziando il nostro futuro. Decidono come gli italiani dovranno votare. Disegnano la geografia degli eletti. Percentuali, circoscrizioni, accorpamenti, premi di maggioranza, deputati, senatori.Topo Gigio Veltroni non è neppure deputato, potrebbe al massimo fare una proposta per le elezioni comunali. Lo psiconano è un compratore professionista, tutto per lui ha un prezzo. Sta cercando di capire il prezzo del PD, ma sa che sarà un affare, si sono sempre venduti per poco.Due persone decidono per 58 milioni di italiani senza averne l’autorità istituzionale. La legge elettorale va discussa in Parlamento alla luce del sole. In termini chiari, semplici, comprensibili dai cittadini. Oggi, invece, è peggio della nebbia in Val Padana. Ogni partito deve illustrare la sua posizione, se ne ha una, in diretta televisiva alla Camera, gli italiani ascolteranno, giudicheranno. Sono loro che votano. La legge è per loro. Devono sapere tutto, ma proprio tutto. Non possono mangiare un piatto preconfezionato.Paghiamo (troppo) un Parlamento (che non abbiamo eletto) per fare le leggi. Topo Gigio e lo psiconano non hanno alcuna legittimazione per fare da soli una nuova legge elettorale. Se la nuova legge la decideranno loro, nei loro palazzi, allora questo si chiama colpo di Stato.Bertinotti si è preoccupato per la privacy di un signore che voleva comprare un senatore. Invece di espellere questo (basso) insulto alla democrazia dalla Camera ne tutela la privacy. Boia Faust(o). La RAI, un servizio pubblico, si fa bordello per far cadere il Governo. Questo è quello che è successo. Scusi Bertinotti, non me ne frega un c…o della privacy di queste persone. Le voglio fuori dal Parlamento, fuori dal servizio pubblico. E’ gente immorale, che della legalità ha sempre fatto carne da porco. E lei, tenera mammola, pensa alla loro privacy mentre viene chiesto il trasferimento dei giudici di Mastella e di D’Alema da una Letizia Vacca qualsiasi.
Dopo il Ny times anche Il quotidiano britannico (di rupert Murdoch) condanna il belpaese
L'Italia del Times: «Vecchia e povera»
«La dolce vita diventa amara». Dietro le vetrine scintillanti uno scenario di malessere e depressione
ROMA - «L'Italia? Vecchia e povera». Dopo il New York Times, arriva un'altra sonora bocciatura per l'ormai ex Belpaese. Un’altra autorevole testata straniera, il londinese Times,da qualche anno entrato nella scuderia di testate di Rupert Murdoch (che in Italia controlla la tv satellitare Sky), boccia l'ormai ex Belpaese: «La dolce vita diventa amara. L’Italia deve fare i conti con l’essere vecchia e povera», è il titolo di un ampio articolo del quotidiano britannico, secondo il quale dietro le scintillanti decorazioni natalizie che rallegrano Piazza Navona e San Pietro, nel cuore di Roma, gli italiani a casa sono consumati da un enorme senso di depressione. Mentre l'anno volge la termine - scrive il corrispondente da Roma, Richard Owen - l'Italia resta vittima dell'angoscia. Questo malessere va ben oltre l’aumento dei prezzi e la stagnazione dei salari, ma raggiunge il cuore del dibattito sull’Italia stessa, sulla propria anima e identità.
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_22/Italia_Times_fd47fa6c-b0a6-11dc-bb54-0003ba99c53b.shtml
sabato 22 dicembre 2007
Discorso del giudice Norberto Lenzi al V-Day dell'8 settembre 2007
Beppe Grillo:
Un altro bolognese DOC. Un uomo che mi ha fatto conoscere la differenza tra la sicurezza e la legalità.
Un uomo che è sempre vissuto nella legalità. Un giudice. E’ un giudice che ha anche senso dell’umorismo: si chiama Norberto Lenzi e l’ho conosciuto perché ha emesso una sentenza di assoluzione su Tomba. Diceva: “Assolto per non aver capito il fatto”. Norberto Lenzi!
Due parole dal tuo punto di vista di magistrato.
Norberto Lenzi:
Buonasera. Io credo che Grillo mi abbia chiamato a parlare qui perché si vergogna un poco di me. Lui dice che fra i magistrati che conosce sono l’unico che non ha mai avuto un provvedimento disciplinare.
Allora vedrò di accontentarlo questa sera anche perché dopo quarant’anni di servizio sono, ormai, fra quelli che Berlusconi, con la sua amabilità, definirebbe magistrati terminali.
Io, allora, pretendo che sulle proposte che usciranno da questa piazza e da tante altre piazze italiane sia pronunciata una parola chiara e non le solite frasi di circostanza da parte di quei politici che ci stanno promettendo un rinnovamento. Penso, in primo luogo, a Veltroni ma anche a Cofferati che tanto si è prodigato per la legalità cittadina.
Allora, siccome si parla di rinnovamento, vorrei sapere da che parte cominciare. Ciampi ha cominciato a dire “largo ai giovani” dopo sette anni di presidenza. Io continuo a fidarmi di più di
Scalfaro e di Ingrao che non della Brambilla e di Calderoli. C’è un grande rinnovamento nel mondo imprenditoriale: grandi complimenti hanno ricevuto gli industriali per aver promesso l’espulsione di chi pagherà il pizzo, per aver avuto questo coraggio. Ma di quanto coraggio ci sarà bisogno per espellere chi paga tangenti, chi assume lavoratori in nero, chi non paga le tasse?
Non mi risulta che abbiano espulso Tanzi, come a suo tempo Ligresti e tanti altri.
Perché non cominciare dalle cose più semplici, da quelle che diciamo qui.
Perché non iniziamo a mandar via dal Parlamento i pregiudicati? Non sarà una cosa semplice perché qualcuno ha perfino detto che il Parlamento è lo specchio del Paese. Io credevo che in Parlamento dovessero andare i migliori e che la politica dovesse precedere e non seguire la gente. Altrimenti, se fosse così, anche i pedofili e i rapinatori potrebbero rivendicare le loro quote oggi ingiustamente occupate dai tangentisti e dai corruttori.
Bisogna anche ridefinire il concetto di etica se è vero che Moggi è andato a Lourdes in aereo con il Cardinale Ruini. Se è vero che Cuffaro sta andando a Santiago De Compostela distribuendo coppole come se fossero souvenir. Se in galera ci devono finire solo i lavavetri, io mi sento di sfidare l’accusa di Cofferati di benaltrismo dicendo con forza che sono ben altri i colpi di spugna che hanno affossato la Giustizia in questo Paese.
A questo punto non è più il momento di voltarsi dall’altra parte, ché ci sono altri che fanno le cose al posto nostro. Non ci dobbiamo più chiedere per chi suona la campana di Beppe Grillo perché
come sempre la campana suona per voi!
Potete vederlo e sentirlo su:
http://it.youtube.com/watch?v=pUwMJmc8vIc
giovedì 20 dicembre 2007
Riserve indiane e riserve italiane
“................. E’ meglio un giudice morto ammazzato o un giudice trasferito, deriso, inquisito, deferito? Meglio Livatino o De Magistris? Questo è il problema. Meglio vivere nella pax politico mafiosa o combattere come hanno fatto Borsellino, Falcone e centinaia di nostri cittadini e finire dimenticati sotto una lapide?Chi si fa i fatti suoi vive cent’anni, per questo siamo tra le popolazioni più longeve del mondo. ..............."
"................ Le tribù dei Lakota hanno stracciato i Trattati firmati 150 anni fa con gli Stati Uniti. Non si considerano più cittadini statunitensi. La nazione Sioux si è ritirata unilateralmente dal resto del Paese. I Sioux d’Italia per ora non sono arrivati a tanto. Vogliono rimanere nella legalità. La loro, ovviamente, perché della legalità dei politici e delle lobby si è persa ogni traccia. .........."
Il post intero su: http://www.beppegrillo.it/2007/12/riserve_indiane/index.html
Grillo, penso che un post più azzeccato era da tempo che non lo facevi.Li hanno chiamati indiani, e poi pellirossa. Ma loro erano il grande “Popolo degli Uomini”.Si Grillo, loro come noi. Bravo!Di seguito, le parole di un grande capo Sioux, confinato dentro una riserva.
“Questo è il giorno. Questo è il giorno che il sole si è voltato. Il nostro cuore è pieno di piaghe che ci avete portato voi. Il mio popolo ha perso la potenza, è debole e disperso. La situazione della mia gente mi riempie di angoscia. Risparmiate le donne e i bambini. Noi abbiamo combattuto contro gli uomini e vogliamo comportarci da uomini. Siete venuti nella nostra terra e vi abbiamo accolto come fratelli e sorelle. Poi ci avete preso l’anima e con l’inganno il comando. Erano nostre le praterie dove trovavamo cibo, e riparo dal freddo. Erano nostre le stelle, che ci guidavano il cammino. Avevamo tutto, ora voi avete tutto quello che era nostro. Avevamo la vita, ora anche la nostra vita vi appartiene. Verrà un giorno, lo so, che il nostro popolo risorgerà. Verrà un giorno, lo so, che ci alzeremo ancora in piedi e vi scacceremo dalla nostra terra. Verrà un giorno, che capirete cosa è il male, e questa terra tornerà al popolo degli uomini , per sempre!”
Nuvola Rossa. Capo Sioux (Lakota) Tribù Orlala.
Postato da Torno subito
la saggezza dei capi-tribù ci illumini
"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche."
(TATANKA IOTANKA - Toro Seduto)
Postato da davide lak
Le News del 20 dicembre 2007
Uccide a botte la sorella di 7 anni - Voleva imitare gli eroi del videogame
La piccola picchiata mortalmente in casa. Fermati due adolescenti, una ragazza e un amico. Si erano ispirati alle mosse di «Mortal Kombat» con cui avevano appena giocato
http://www.corriere.it/esteri/07_dicembre_20/colorado_videogame_d23a67c0-aed9-11dc-8fe5-0003ba99c53b.shtml
Credo che sia bene meditare su quanto tempo lasciamo i bambini davanti ad uno schermo a cuocersi il cervello con i giochi elettronici.
Si, senza dubbio è una buona baby-sitter ma poi le conseguenze possono essere fatali
Forse abituare i ragazzi a buone letture sarebbe meglio
Riflettiamo…………….
il 51% delle famiglie non risparmia piu' nulla a fine mese
Mutui, sempre più italiani a rischio rata
Rapporto Bnl-Einaudi: se nel 2008 i tassi aumentano, un quarto dei nostri connazionali non potrà pagare
http://www.corriere.it/economia/07_dicembre_20/rapporto_bnl_einaudi_mutui_risparmio_a2a029b4-aeed-11dc-8fe5-0003ba99c53b.shtml
Fiat, Pomigliano d'Arco. Interrogazione parlamentare: il governo intervenga contro i licenziamenti
........... hanno presentato un'interrogazione su un'altra grande azienda di Pomigliano: l'Alfa Avio. In questo caso la richiesta al ministro del Lavoro riguarda il riassorbimento dei lavoratori in cassa-integrazione, la stabilizzazione dei precari più vecchi contro la decisione dell'azienda “di coinvolgere nuovi lavoratori privi di tutele e garanzie”. ...........
Segue su: http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view§ionid=33&id=1214&Itemid=1&idvis=1
mercoledì 19 dicembre 2007
Le News del 19 dicembre 2007
Rogo alla ThyssenKrupp, sesta vittima
Rosario Rodinò, 26 anni, è spirato all'ospedale Villa Scassi di Genova: era tra i feriti gravi della tragedia all'acciaieria. Tensione ai funerali di Rocco Marzio
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-1/sviluppi-19dic/sviluppi-19dic.html
Gli eroi dell'antimafia si rivolgono al Tar
Gli uomini che hanno catturato Provenzano e Lo Piccolo non prendono gli straordinari da due anni. Tentate invano tutte le vie sindacali, hanno deciso di citare in giudizio lo Stato
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/mafia/antimafia-ricorso-tar/antimafia-ricorso-tar.html
Spazio: La Tribune, Vega in ritardo
PARIGI - Il vettore italiano Vega non volerà nel 2008 come previsto dall'Agenzia spaziale europea. Lo scrive 'La Tribune'. Il giornale cita fonti concordanti secondo cui a causa di difficoltà tecniche il primo volo e' slittato al 2009 con un maggiore impegno valutato a 100 milioni. 'Vega - dice la Tribune - e' inchiodato al suolo perché l'industria italiana cui e' affidato lo sviluppo, non controlla tutta la catena di competenze tecnologiche per sviluppare un simile vettore'. http://www.studiocelentano.it/d.asp?id=28215&opt=scn
La Tribune: Vega in ritardo per difficoltà tecniche
Il vettore italiano Vega non volerà nel 2008 come previsto dall'Agenzia spaziale europea. Lo sostiene il quotidiano francese La Tribune, che cita fonti concordanti secondo le quali, a causa di difficoltà tecniche, il primo volo è slittato al 2009 con un maggiore impegno finanziario valutato in 100 milioni. Secondo il giornale "Vega è inchiodato al suolo", perché "l'industria italiana, cui è stato affidato lo sviluppo, non controlla tutta la catena di competenze tecnologiche per sviluppare un simile vettore". La responsabilità dello sviluppo è stata affidata a Elv, società controllata al 70 per cento da Avio e al 30 dall'Agenzia spaziale italiana. http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=294315
Benzina italiana sempre più cara rispetto all'Europa
Il divario calcolato sui prezzi industriali ha toccato i +5,3 centesimi al litro
Il differenziale con il resto del Vecchio Continente si riporta così sui massimi dell'anno e sui livelli dell'estate scorsa. Bersani: pronto a convocare i vertici delle compagnie petrolifere
http://www.corriere.it/economia/07_dicembre_19/benzina_forbice_prezzi_060d0cf6-ae49-11dc-8dc1-0003ba99c53b.shtml
«Il capo può leggere le e-mail dei dipendenti». Lo dice la Cassazione
La Suprema Corte precisa però che «il datore di lavoro può "spiare" la posta elettronica di chi lavora soltanto se è legittimamente in possesso delle password aziendali»
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_19/email_capo_dipendenti_password_cassazione_0d7bf502-ae3e-11dc-8dc1-0003ba99c53b.shtml
DOCUFICTION E ANNOZERO - Giovedi' ad AnnoZero di Santoro
Per l'ultima puntata di Annozero del 2007 abbiamo lavorato sodo. Io e gli altri colleghi impegnati nella "docufiction" sul caso Forleo. ..........
Segue su http://www.sandroruotolo.splinder.com/
IL NATALE CHE SFUMA
Ricevo la richiesta di pubblicare questo post: "80 lavoratori senza stipendio e tredicesima, 80 famiglie che si apprestano a trascorrere un Natale senza nemmeno i soldi per il capitone. È quello che sta capitando ai dipendenti del Consorzio Equilibria impegnati nel Progetto Sfuma, iniziativa che ha come obiettivo la lotta contro il fumo attraverso l’utilizzo di “moderne tecnologie”. Mentre scriviamo, i lavoratori stanno occupando gli uffici della SMA al Centro Direzionale di Napoli …….
Segue su http://www.sandroruotolo.splinder.com/
martedì 18 dicembre 2007
Le News del 18 dicembre 2007
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/pena-di-morte2/voto-moratoria/voto-moratoria.html
Fumo: Uccide 80 Mila Italiani l'Anno, Piu' Di Aids e Incidenti
Roma, 18 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un serial killer spietato, che miete ogni anno tra gli italiani ben 80 mila vittime. E' il fumo, che secondo un dossier del ministero della Salute diffuso durante la riunione dei 27 ministri della Salute europei oggi a Roma, uccide piu' di alcol, Aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi insieme.
http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20071218/tit-fumo-uccide-80-mila-italiani-l-anno-afde0ec_1.html
Incidenti sul lavoro, è strage - Cinque morti, uno alla Fiat
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/ambiente/rapporto-apat-07/rapporto-apat-07/rapporto-apat-07.html
Natale: Federalberghi; 34,6% italiani non puo' permettersi vacanza
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=392315&lang=it
Alitalia, francesi in prima fila
Air France-Klm più vicina ad Alitalia. Ieri la compagnia francese ha confermato che lancerà un'ops (offerta pubblica di scambio) sul 100% delle azioni e ha precisato alcuni punti del piano di rilancio, tra cui il nodo degli esuberi.
lunedì 17 dicembre 2007
Un amico che parte e lascia la Guyana
Non é facile trovare le parole giuste per salutare un amico che parte ma ci proverò.
Venerdì 20 dicembre, il nostro amico e collega Antonio Daquino partirà definitivamente, lascerà la Guyana.
Questo periodo di lavoro a Kourou si conclude.
Lascia in noi il ricordo di una persona mite ed educata, una cara persona.
Sempre disponibile e generoso, forse troppo.
Speriamo di rivederlo presto qui tra di noi.
Ciao Antonio e buona fortuna
Con affetto
PS: Attenzione Antonio, venerdì parte anche l’ARIANE5, non sbagliare velivolo.
Per chi si accinge ad andare in Italia per le festività
E per i ritardatari niente regali: stop allo shopping il 21 ed il 22 dicembre
Scioperi, sarà un Natale a rischioSi fermano trasporti e commercio
ROMA - Natale a rischio scioperi. Dopo il blocco dei tir si preannunciano feste "calde" per il settore dei trasporti, del commercio, fino alle farmacie. Senza considerare che sono oltre 6 milioni i lavoratori ancora in attesa del rinnovo del contratto. Voli a rischio. Fit-Cgil, Fut-Cisl e Uil-Trasporti minacciano l'astensione del lavoro se non saranno convocati dal governo sulla vendita di Alitalia. E i piloti dell'aviolinea hanno già proclamato lo sciopero per il 7 gennaio mentre quelli Eurofly si fermeranno il giorno successivo. Commercio, stop il 21 e 22 dicembre. Potrebbe saltare anche lo shopping natalizio dell'ultim'ora. I sindacati del commercio hanno confermato lo sciopero per il 21 e il 22 dicembre, proprio a ridosso delle feste, per il rinnovo del contratto. Venerdì 21 si fermeranno per l'intera giornata le imprese del commercio operative cinque giorni, mentre il 22 sarà la volta, sempre per tutto il giorno, di tutti gli altri lavoratori. Farmacie e metalmeccanici. Il 21 dicembre si asterranno dal lavoro anche i dipendenti delle farmacie private. E continua la protesta dei metalmeccanici per la chiusura entro l'anno della vertenza sul rinnovo del contratto. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato dall'1 al 21 dicembre 8 ore di sciopero articolato, territoriale e aziendale. Prosegue anche lo sciopero degli straordinari il sabato. Ferrovie. Sul piede di guerra anche i lavoratori delle ferrovie. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Trasporti, Fast Ferrovie, Ugl Trasporti e Orsa Ferrovie hanno indetto uno stop di 24 ore delle Fs nella seconda metà di gennaio, ma la data non è stata ancora specificata. In arrivo anche un'ondata di scioperi territoriali nel trasporto pubblico locale: a partire dall'11 gennaio, per il tutto mese, sono previste astensioni dal lavoro in alcune delle principali città italiane, da Napoli a Torino, con diverse modalità.
Settore elettrico e call center. Incroceranno le braccia anche i lavoratori del settore elettrico: Filcem-Cgil, Flaei-Cisl Uilcem-Uil che hanno proclamato l'astensione dal lavoro straordinario per il periodo che va dal 19 dicembre al 23 gennaio 2008. E' previsto inoltre lo sciopero delle prime 4 ore lavorative il 19 dicembre e il 28 gennaio mentre per il personale addetto alle centrali di produzione elettrica l'astensione riguarderà le ultime 4 ore del turno del mattino e le prime 4 ore del turno del pomeriggio. Scatta oggi, e proseguirà fino al 22 dicembre, la protesta dei lavoratori dei call center di Telecom Italia che si fermeranno tutti i giorni per un'ora a fine turno. Mentre il 20 dicembre sarà la volta dei dipendenti Wind Telecomunicazioni che si asterranno dal lavoro per l'intera giornata. (16 dicembre 2007)
Fonte: http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/sciopero-commercio/scioperi-natale/scioperi-natale.html
domenica 16 dicembre 2007
Un Blog per gli italiani in Guyana francese
Ciao a tutti
ho creato questo spazio per aprire una finestra che da sul cortile degli italiani che vivono in Guyana francese e non e che hanno voglia di dire la loro.
Uno spazio libero per le informazioni di carattere generale ma anche per sviluppare temi che di giorno in giorno nasceranno.
Credo inutile dirvi che la vostra partecipazione é importante.
Io mi limiterò a postare degli argomenti di vario genere seri e meno seri al fine di attivare la discussione.
Se qualcuno di voi ha interesse ad aprire la discussione su un argomento specifico, deve solo informarmi inviandomi l'argomento che, se vorrete, io proverò a sviluppare con ulteriori informazioni.
Spero che questa iniziativa funzioni.
Ciao a tutti da Michele

