giovedì 31 gennaio 2008

L'associazione "Un amico in Guyana" ci fa sapere che

Pour fêter la fin du carnaval

nous vous convions à une soirée exceptionnelle le :

mardi 05 février à partir de 19h30
dans les locaux de l'association
Repas, musique et bonne humeur seront
au rendez-vous !!

Une participation de 5 € est demandée aux adhérents (10€ pour les non-adhérents)

Mai più con Bossi!!! - e Rete 4 non si tocca!!!

Questa persona non puo' rappresentare gli Italiani, dobbiamo evitare che ritorni al potere.

Rete 4 deve smettere di abbusare della frequenza destinata ad Europa 7.

I giudici della Corte di giustizia bacchettano il regime italiano
E ricordano che a Europa 7 non sono mai state assegnate frequenze
Ue, bocciate frequenze di Rete4 "Contrarie a diritto comunitario"

Se l'Italia non non rispetterà la sentenza, rischia una multa di 400000 euro al giorno che naturalmente pagheremo con le nostre tasse.
Inoltre Europa 7 chiede milioni di euro di risarcimento danni allo stato e anche in questo caso saremo noi italiani a pagare.

Occorre ricordare che questi soldi dovrebbe pagarli Mediaset e il Berlusca che con le sue leggine ad personam ha permesso tutto cio'.

Una parte la farei pagare al Csx che non ha mosso un dito per evitarlo.

Fate circolare l'informazione a chi guarda Rete 4 - smettiamo di contribuire agli atti inleciti di certi delinquenti.

Ristabiliamo la legalità o almeno proviamoci.

VIAGGIO TRA I RIFIUTI TOSSICI

Non é mia intenzione sfruttare i video proposti da Beppe Grillo, ma non posso rinunciare a divulgare le sue in formazioni fin che le ritengo di vitale importanza come in questo caso.

Lo scempio continua mentre "ARRIVA IL SECONDO RICHIAMO DALLA UE"
La Commissione europea ha inviato all'Italia un parere motivato, seconda tappa della procedura di infrazione, per la situazione dei rifiuti in Campania. L'iniziativa e' l'ultimo passaggio prima del deferimento del caso alla Corte di Giustizia europea.

Facciamo girare l'informazione alle persone che non hanno internet poiché non so quanti di quelli che guradano la TV riescano ad essere veramente informati.

mercoledì 30 gennaio 2008

INTERVISTA ALESSANDRO SORTINO :MINACCIATO, MEDIASET CENSURA!

Grande segno di democrazia a Mediaset

Beppe Grillo sul "The New Yorker"

Per chi fosse interessato,

http://www.newyorker.com/reporting/2008/02/04/080204fa_fact_mueller?printable=true

Qui potete trovare l'articolo completo
che il "The New Yorker" ha scritto su quel "diavolo" di Grillo

"Letter From Italy Beppe’s Inferno Reporting & Essays The New Yorker"

Buona lettura

Grande Berlusconi!!!!!!!

Berlusconi è un grande.............

è inutile negarlo, anzi io quasi quasi lo emulo

Guardate un po' cosa farei:

1 - Mi faccio eleggere in un piccolo paese giusto per tirare su qualche spicciolo
2 - Passo alla Regione per allargare i miei confini e tra un cannolo e l'altro mi faccio un bel conto in banca.
3 - Divento Senatore cosi' mi garantisco il potere sacrificando un po' la famiglia, ma ottengo una Baby pensione da sogno.
4 - Con i soldi che ho fatto faccio una campagna elettorale da capogiro grazie al fatto che mi sono comprato i giornali, ho tre televisioni e controllo anche quelle pubbliche.
5 - Divento capo del governo e la prima legge che faccio, indispensabile naturalmente, è la depenalizzazione della rapina in banca, ma non tutto. Insomma la piccola rapina resta penalizzabile, ma la grande rapina no.
6 - Esco dal governo perché la gente non ha capito la mia buona fede e faccio una delle rapine in banca più colossali che si sia mai vista.
7 - Grazie alla mia legge non sono condannabile, ma visto che durante la rapina si é ferito un guardiano e mi hanno incolpato - vengo processato. - tanto il processo durerà anni!!!!
8 - Con tutti i soldi che ho e con tutto il potere che nessuno mi ha tolto, mi ricandido
9 - Vinco le elezioni perchè nessuno puo' competere con il mio potere
10 - Divento capo del governo e grazie al fatto che già prima mi ero fatto una leggina su misura per dare immunità alle cariche più alte del governo - vivo felice e contento per il resto dei miei giorni
10 - Prima della morte coronero' l'ultimo mio desiderio - Diventero' Presidente della Repubblica

Sono le 7:00 devo alzarmi non ho più sonno.................

Leggo i giornali

Processo Sme, Berlusconi assolto"Il falso in bilancio non è più reato"
Era stato, infatti, proprio durante il governo Berlusconi che il falso in bilancio era stato derubricato.

per fortuna che leggo anche un po' di realismo

GRILLO: "NON IN CAMPO ADESSO, VELTRONI E BERLUSCONI? IL VUOTO"

Santoro, Cuffaro e "La Mafia è Bianca" ad Annozero

Come promesso Santoro ha organizzato una puntata di Annozero su Cuffaro detto "vasa vasa" perché da vero uomo d'onore bacia tutti.

Durante la trasmissione sembra che verranno trasmesse delle sequenze del reportage "La Mafia è bianca" che faceva una ricostruzione delle inchieste di mafia e sanità.
Sembra anche che in questo reportage si tenda in qualche modo ad accostare la figura di questo galant'uomo alla mafia siciliana.

Ricordo, per chi non avesse avuto la fortuna di sentire i notiziari, che il Sig. Cuffaro é stato condannato a 5 anni di reclusione e interdetto dai pubblici uffici per aver passato informazioni ad un suo conoscente su indagini che lo vedevano colluso con la mafia.

Infatti il Sig. Cuffaro, dopo la sentenza, ha festeggiato a base di cannoli e spumante dichiarandosi innocente da coinvolgimenti con la mafia come se passare informazioni ad un colluso con la mafia sia molto differente.
Prediamo atto comunque che l'accusa non é per mafia ma pur sempre a 5 anni di prigione per un reato gravissimo.

Ritorniamo ad Annozero

Cuffaro quando ha saputo che sarebbero andate in onda scene che lo riguardavano tratte da "La mafia è bianca", ha subito messo in moto i suoi legali:
"Cuffaro minaccia azioni legali. Cuffaro ha incaricato i suoi legali di diffidare la Rai dal trasmettere la propria immagine accostata o inserita all'interno di contesti di mafia, altrimenti ci saranno conseguenze legali."

Per nostra fortuna Santoro andrà avanti per la sua strada ed io, sicuramente, non mi perdero' la puntata
"Santoro è assolutamente sereno e dice poche battute: «Io vado avanti e faccio la mia trasmissione». Fa sapere di avere invitato lo stesso Cuffaro, ma che l'invito è stato declinato, causa altri impegni."

Finalmente il centro sinistra ha preso una posizione adeguata alla circostanza
"La Rai tace ma non i politici: dal centrosinistra si leva forte l'indignazione e si parla di grave intimidazione da parte di Cuffaro."

Condivido in pieno le dichiarazioni di Santoro quando scrive sul suo sito:
"I legali di Salvatore Cuffaro hanno pienamente ragione nel ritenere gravissimo l’accostamento dell’ex Governatore della Sicilia ad esponenti del mondo mafioso, come Angelo Siino, a cui Cuffaro si è rivolto alla ricerca di voti. O come Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Domenico Miceli, Michele Aiello.
Per evitare scomodi accostamenti, forse Cuffaro avrebbe fatto meglio a non frequentarli, gli ambienti mafiosi."

Consiglio a tutti la visione di "La Mafia è Bianca"

La puntata di Annozero, salvo ripensamenti, dovrebbe andare in onda giovedi' 31 gennaio 2008 alle ore 21 - Sul sito a partire dal giorno dopo, con molta probabilità, troverete la puntata in streaming - da non perdere assolutamente.
http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html

Fonti:
http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php%20id=4842&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/01_gennaio/29/rai_migliore_e_mascia_avvertimenti_cuffaro_restino_inascoltati,13932954.html

Naturalmente la nostra politica o meglio i nostri "politicanti" da quattro soldi non si smentiscono mai ed allora troviamo dichiarazioni del tipo:
L'Udc invita Cuffaro a candidarsi al Senato
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=4772&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

martedì 29 gennaio 2008

In Italia prima paghi e poi muori......

Oggi leggendo qua e la,
mi sono inbattuto nella notizia delle bollete del Gas gonfiate a causa della mancanza o voluta mancanza di manutenzione dei contatori del Gas a Milano.
Non credo che sia da esludere il fatto che questa "piccola mancanza" possa interessare altri se non tutti i comuni d'Italia.
Si parla di una truffa ai danni dei consumatori che va dal 10 al 15% della bolletta.
Io non so se sia giusto il mio calcolo, ma la truffa, se estesa all'intera penisola, potrebbe essere di circa 1/2 miliardo di euro l'anno a carico dei consumatori.
Mi domando, adesso chi pagherà?
Verrano risarciti i cittadini?
Fonti:
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/tariffe-rincari/beffa-gas/beffa-gas.html
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5544&titolo=Milano%20contatori%20del%20gas%20'gonfiano'%20le%20bollette
http://www.agi.it/milano/notizie/200801291224-cro-rmi1012-art.html

Sempre leggendo trovo che a Milazzo si rischia di morire per l'inquinamento.

È a Milazzo il cuore dell'Asi (l'area per lo sviluppo industriale del Tirreno), uno dei consorzi nati per dare slancio all'industria in Sicilia. In pochi chilometri si concentrano una centrale termoelettrica una raffineria e la sua centrale di cogenerazione e numerose industrie che producono acciaio o smaltiscono batterie. Un'area ad «elevato rischio di crisi ambientale»
continua su: http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_28/milazzo_reportage_nino_luca_a2923dde-cdc6-11dc-b103-0003ba99c667.shtml

Vivere tra scarichi tossici e inquinamento ambientale
vedi il video: http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=237775ce-cdbb-11dc-b103-0003ba99c667

E non poteva mancare chi é costretto in casa o a scappare per non morire
vedi il video: http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=7681b95a-cdbb-11dc-b103-0003ba99c667

Ma tranquilli a Milano vogliono un secondo inceneritore, sono invidiosi di Milazzo................

lunedì 28 gennaio 2008

Comune di Vittoria: no al pizzo

Ritengo questa iniziativa ottima e spero che si estenda ovunque in Italia.
Inoltre mi auguro e spero che i piccoli imprenditori che avranno il coraggio di aderire all'iniziativa denunciando il pizzo, non siano abbandonati a se stessi dai cittadini, come realisticamente dice Leuluca, ma che i cittadini stessi premino l'iniziativa come già accade nel momento in cui cittadini coscienti di questa piaga evitano l'acquisto di prodotti presso chi non denuncia preferendo commercianti coraggiosi.

L'Italia da distruggere - Tratto da "La meglio gioventù"

Credo che questo piccolo tratto del Film dica molto e significatamente

Godetevelo, ma non piagete alla fine - Questa é la realità

Ps: IL CAVALIERE RISCHIA 6 ANNI SOTTO ELEZIONI NEL PROCESSO MILLS
http://www.agi.it/news/notizie/200801281647-cro-rt11141-art.html

Premetto che io non sono uno scienziato di ste cose,
ma da quello che capisco se le cose vanno come dice l'articolo, il Silvio rischia 6 anni.
Siccome non ricopre cariche istituzionali tali da renderlo immune, se li potrebbe fare.

Forse sta qui il motivo per cui vuole andare a tutti i costi alle elezioni.

Se vince diventa capo di Governo ed é ancora una volta salvato dalla posizione politica e da una legge che si é fatto ad personam.

IL CAVALIERE RISCHIA 6 ANNI SOTTO ELEZIONI

Silvio Berlusconi rischia una condanna a sei anni di carcere in primo grado nel processo Mills. Lo dice a 'Radio Radicale' il deputato FI Gaetano Pecorella, intervistato sulla decisione del presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, di rigettare l'istanza con la quale la difesa di Berlusconi chiedeva la riunione del processo sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset con quello in cui l'ex premier risponde dell'accusa di corruzione in atti giudiziari insieme all'avvocato David Mills. "Certamente - spiega Pecorella - il segno e' nella volonta' di definire rapidamente il processo Mills, perche' escludendo la riunione di due procedimenti il giudice potra' concluderlo piu' o meno in coincidenza - rileva - con le eventuali elezioni anticipate. L'accusa si basa su elementi documentali gia' acquisiti da tempo e su elementi emersi dopo dai quali e' risultato che Mills ha trovato una giustificazione per spiegare la presenza di pagamenti professionali che non aveva dichiarato ne' al fisco ne' ai soci". "Il fatto che alla luce di questi dati il processo sia stato comunque portato avanti e che lo si voglia concludere rapidamente, difficilmente puo' far ben sperare. Ci sarebbero stati gli elementi per non celebrarlo, il volerlo concludere in questi giorni - osserva - potrebbe essere un brutto segno. Si assommano due possibili obbiettivi 'politici': quello di chiudere presto il processo Mills che significherebbe, se ci fosse una condanna, una condanna assai pesante, intorno ai cinque-sei anni. E dall'altra parte non riunire i due processi consentendo all'altro processo di andare avanti all'infinito, perche' viene prescritto un reato e se ne apre un altro. Si realizzano cosi' due obbiettivi entrambi tali da tenere il presidente Berlusconi sotto la gogna per tempi indeterminati, ma nello stesso tempo di poter concludere rapidamente un processo e quindi bollarlo in tempi nei quali meglio sarebbe se la giustizia aspettasse e soprassedesse finche' non si e' conclusa questa fase politica molto difficile".

Tratto da http://www.agi.it/news/notizie/200801281647-cro-rt11141-art.html

Il TG di Martinelli

Caro Daniele devo ringraziarti per il tuo ottimo contributo
Il tuo TG é un buon prodotto giornalistico, continua cosi'.




Aggiungo la notizia dell'ennesima famiglia politica indagata e arrestata

'Ndrangheta: sanita', 18 arresti, tra i quali consigliere Crea
Sequestrata dai carabinieri una clinica privata
C'e' anche il consigliere regionale Domenico Crea tra le 18 persone arrestate dai carabinieri a Reggio Calabria. Nell'ambito dell'operazione 'Onorata Sanita', sono stati arrestati, oltre a Crea (eletto nel 2005 nelle liste della Margherita), esponenti della cosca Morabito di Africo ed anche persone gia' coinvolte nell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Sequestrata dai carabinieri una clinica privata
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/calabria/news/2008-01-28_128153974.html

Chi é Crea?

Una carriera politica dai molti spostamenti quella del consigliere regionale Domenico Crea, arrestato questa mattina dai carabinieri a Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione "Onorata Sanita". Crea, infatti, era subentrato in Consiglio regionale a Francesco Fortugno, il vicepresidente dell'Assemblea ucciso dalla mafia a Locri nell'ottobre 2005. Proveniva dal centrodestra per il quale, nella passata legislatura 2000-2005, era stato consigliere regionale e assessore regionale al Turismo. Alle ultime elezioni regionali, nella primavera del 2005, si era candidato nella lista della Margherita, nonostante le forti perplessità che in quella occasione vennero opposte da più parti. Tra queste proprio Franco Fortugno e l'attuale presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, all'epoca dei fatti ancora nella Margherita. Come hanno spiegato ai giudici di Locri - davanti ai quali si sta celebrando il processo per l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale - la vedova Fortugno, on.Maria Grazia Laganà, e lo stesso Loiero, si considerava la sua candidatura "inopportuna". Le perplessità erano aumentate quando Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, vennero arrestati come presunti mandanti del delitto Fortugno. In quell'occasione il presidente della Regione Loiero in un'intervista a un quotidiano "invitò" Crea, pur considerato estraneo al fatto criminale, a farsi da parte dopo l'arresto dei due, che tra l'altro sono destinatari di due ordinanze di custodia anche nell'ambito dell'operazione odierna. Ciò determinò una frattura insanabile. Crea lasciò la Margherita e aderì alla Dc di Rotondi diventandone capigruppo in Consiglio Regionale e tornò con il centrodestra, riprendendo un'intensa attività politica.
http://www.telereggiocalabria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6105&Itemid=59

Mastella: E chi richatta!!!! - Quando mai - Ma figurati - Tutti maligni e stronzi

Ma che bella faccia di bronzo!!!!!!!!!!!!!!!!

Quando la realtà supera la comicità!!!!

Cetto La Qualunque e Le timidone

Antonio Albanese sei sempre grande

Europa e Italia vista da Bruno Bozzetto

http://tcc.itc.it/people/rocchi/fun/europe.html

Simpaticismo, ma troppo realistico

domenica 27 gennaio 2008

IMPARIAMO DALL'INDIA

Leggendo "la rete del Grillo"

non ho potuto fare a meno di leggere con grande interesse
la lettera che una fans di Grillo a inviato da Nuova Delhi.

Qui di seguito riporto il breve testo

Caro Beppe,
ti sto scrivendo da Nuova Delhi, dove lavoro.
Tra le cose che mi sono portato dall'Italia c'è il tuo DVD "Incantesimi"
nel quale parli dell'India e di come gestiscono i politici.
Il mio commento è che non sono solo diversi e forse migliore
a gestire i politici corrotti, ma sono anche molto bravi a gestire la vita
quotidiana ed ad usare la tecnologia.
Sono in procinto di acquistare un auto e tra tutte le domande
che ho fatto c'è stata quella riguardante i tempi di consegna.
La risposta mi ha sbalordito in quanto dal momento in cui l'auto
arriva in concessionaria è immediatamente consegnabile,
infatti tutte le pratiche di registrazione di pagamento di tasse e
di targa si fanno ON LINE.
Il nostro PRA mi fa letteralmente venir da ridere.
Un caro saluto.

Io non posso giurare che la lettera sia vera, ma leggendo qua e la
posso garantire che è vero e verissimo che l'India sta facendo passi
da gigante per diventare quello che questa persona descrive
nella lettera, dunque non ho motivo di non credere a quello
che afferma, tanto più che, per esperienza fatta,
in Francia e Germania come in India é estremamente facile
la compravendita di auto e non solo.
Insomma, se vogliamo trovare servizi che funzionano,
francamente parlando, non é in Italia che dobbiamo cercare.

Veltroni - Parola data 2

Il 14 gennaio 2008 ho messo un post

http://italianiinguyana.blogspot.com/2008/01/veltroni-parola-data.html

un filmato di Veltroni intervistato da Fazio, nel quale
Veltroni dichiarava e prometteva che se sarebbe stato
eletto ancora sindaco di Roma dopo si sarebbe ritirato dalla Politica

Oggi leggo su
http://www.agi.it/politica/notizie/200801271243-pol-rt11011-art.html

Che Veltroni ha dichiarato:
"La politica non e' un mestiere ma una vocazione"
e ancora
"C'e' qualcuno invece in Italia che esce dalla politica solo se portato via a forza"

Forse si riferiva a lui stesso????

L'incoerenza non ha limiti, con questi personaggi
Berlusca ha vita facile e noi siamo allo sbando.

Non dimentichiamo che una mano al crollo del Governo
ce l'ha data pure la creazione del PD che nessuno aveva chiesto,
le dichiarazioni di Veltroni che vuole correre da solo alle future elezioni e
gli inciuci con Berlusca.

Per fortuna che aveva dato la parola che sarebbe uscito dalla politica!!!!!

Editoriale di Beppe Grillo da "La Settimana" 3/08

Il Parlamento è ormai una discarica.
I suoi rifiuti umani sono separati all’origine.
Quelli tossici nocivi: pregiudicati, prescritti, indagati, condannati
in primo grado per mafia, sono riciclati dall’Unione dei Condannati,
detta UDC, e dalla Casa della Spazzatura delle Libertà.
Monnezze deperibili e ospedaliere sono concentrate nel partito di
Ceppaloni, puzzano in modo incredibile.
Più tiri lo sciacquone, più stanno a galla.
Hanno un colore inconfondibile, marrone tendente al viola.
Preservativi, vaselina e residuati di amplessi passivi
sono diffusi invece nell’emiciclo di sinistra.
Violante, D’Alema, Fassino, Veltroni ne fanno uso massiccio quando
negoziano a novanta gradi la libertà del Paese con lo psiconano.
Le scorie radioattive vengono introdotte giornalmente
dai portaborse di Fini e Matteoli.
Prelevate dagli inceneritori di marca post fascista,
sono sniffate tra una seduta e l’altra.
Quelle dell’inceneritore di Brescia sono favolose.
La Comunità Europea ha già sanzionato l’Italia
per l’inquinamento prodotto dai suoi rappresentanti.
Teme il contagio antidemocratico.
I cessi di Montecitorio e di Palazzo Madama saranno presidiati
da persone di assoluta fiducia di De Gennaro,
le stesse usate per il G8 di Genova.
Ronde di cittadini con la mascherina, in presenza di miasmi
potranno intervenire con piccoli rigassificatori ad personam.

Leggete la Settimana, neutralizza la diossina parlamentare,
è meglio della raccolta differenziata.

http://www.beppegrillo.it/magazine/archivio/lasettimana2008-01-20.pdf

Da non perdere l'intervista di Grillo su corriere.it

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=34a97450-cc12-11dc-91ff-0003ba99c667&rcsrid=vaschettaMC_corriere_1

Mani Sporche. 2001-2007. Come destra e sinistra si sono mangiati la II Repubblica | RadioRadicale.it

Clikkando sul link qui sotto, potete vedere, ma più che altro sentire la presentazione
del libro Mani Sporche di Marco Travaglio, Gianni Barbacetto e Peter Gomez

Ci sono gli interventi dei giornalisti David Lane, Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio e di Roberto Scarpinato Magistrato Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Palermo

Mani Sporche. 2001-2007. Come destra e sinistra si sono mangiati la II Repubblica RadioRadicale.it

sabato 26 gennaio 2008

IL PAPA DENUNCIA L’EMERGENZA CASA, MA RIPRENDE GLI SFRATTI

DOPPIA MORALE:
MENTRE IL PAPA DENUNCIA L’EMERGENZA CASA, IL VATICANO RIPRENDE GLI SFRATTI


Il papa bacchetta il sindaco di Roma Walter Veltroni perché nella capitale la povertà cresce a causa dell’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, proprio mentre Vaticano, congregazioni ed enti religiosi rimettono in moto le procedure – già avviate nello scorso mese di ottobre – per sfrattare circa 200 famiglie, molte delle quali composte da anziani e disabili, che vivono in affitto in case di proprietà ecclesiastica.

L’articolo completo su:
http://www.adistaonline.it/?op=articolo&id=39200

Cosa ci nasconde il Vaticano?

L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro
Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale

Scandali, affari e misteri tutti i segreti dello Ior

LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. ……….

……. All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. ………

…………. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d'oro. Nessuna traccia. Da vent'anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l'allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l'avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall'America al portone di casa.

Senza contare il mistero più inquietante, la morte di papa Luciani, dopo soli 33 giorni di pontificato, alla vigilia della decisione di rimuovere Paul Marcinkus e i vertici dello Ior. Sull'improvvisa fine di Giovanni Paolo I si sono alimentate macabre dicerie, aiutate dalla reticenza vaticana……………

Era lo Ior di Paul Marcinkus……………

…………..prete americano perennemente atteggiato da avventuriero di Wall Street, con le mazze da golf nella fuoriserie, l'Avana incollato alle labbra, le stupende segreterie bionde e gli amici di poker della P2. Con il successore di papa Luciani, Marcinkus trova subito un'intesa. A Karol Wojtyla piace molto quel figlio di immigrati dell'Est che parla bene il polacco, odia i comunisti e sembra così sensibile alle lotte di Solidarnosc………

………….Ci vorranno altri dieci anni a Woytjla per decidersi a rimuovere uno dei principali responsabili del crac Ambrosiano dalla presidenza dello Ior………………

……………..Marcinkus era e rimane per le gerarchie cattoliche "una vittima", anzi "un'ingenua vittima". ……………

………….. L'autunno del 1993 è la stagione più crudele di Tangentopoli. Subito dopo i suicidi veri o presunti di Gabriele Cagliari e di Raul Gardini, la mattina del 4 ottobre arriva al presidente dello Ior una telefonata del procuratore capo del pool di Mani Pulite, Francesco Saverio Borrelli: "Caro professore, ci sono dei problemi, riguardanti lo Ior, i contatti con Enimont...". Il fatto è che una parte considerevole della "madre di tutte le tangenti", per la precisione 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, è transitata dallo Ior. Sul conto di un vecchio cliente, Luigi Bisignani, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi e faccendiere in proprio, in seguito condannato a 3 anni e 4 mesi per lo scandalo Enimont e di recente rispuntato nell'inchiesta "Why Not" di Luigi De Magistris. Dopo la telefonata di Borrelli, il presidente Caloia si precipita a consulto in Vaticano da monsignor Renato Dardozzi, fiduciario del segretario di Stato Agostino Casaroli. "Monsignor Dardozzi - racconterà a Galli lo stesso Caloia - col suo fiorito linguaggio disse che ero nella merda e, per farmelo capire, ordinò una brandina da sistemare in Vaticano. Mi opposi, rispondendogli che avrei continuato ad alloggiare all'Hassler. Tuttavia accettai il suggerimento di consultare d'urgenza dei luminari di diritto. Una risposta a Borrelli bisognava pur darla!". La risposta sarà di poche ma definitive righe: "Ogni eventuale testimonianza è sottoposta a una richiesta di rogatoria internazionale". …………

………………Il secondo episodio, ancora più cupo, risale alla metà degli anni Novanta, durante il processo per mafia a Marcello Dell'Utri. In video conferenza dagli Stati Uniti il pentito Francesco Marino Mannoia rivela che "Licio Gelli investiva i danari dei corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano". "Lo Ior garantiva ai corleonesi investimenti e discrezione". ……………

…………….Mannoia non è uno qualsiasi. …………..secondo Giovanni Falcone "il più attendibile dei collaboratori di giustizia", per alcuni versi più prezioso dello stesso Buscetta. ………

……… I magistrati del caso Dell'Utri non indagano sulla pista Ior perché non riguarda Dell'Utri e il gruppo Berlusconi, ma passano le carte ai colleghi del processo Andreotti. Scarpinato e gli altri sono a conoscenza del precedente di Borrelli e non firmano la richiesta di rogatoria. Al palazzo di giustizia di Palermo qualcuno in alto osserva: "Non ci siamo fatti abbastanza nemici per metterci contro anche il Vaticano?". Sulle trame dello Ior cala un altro sipario di dieci anni, fino alla scalata dei "furbetti del quartierino". Il 10 luglio dell'anno scorso il capo dei "furbetti", Giampiero Fiorani, racconta in carcere ai magistrati: "Alla Bsi svizzera ci sono tre conti della Santa Sede che saranno, non esagero, due o tre miliardi di euro". Al pm milanese Francesco Greco, Fiorani fa l'elenco dei versamenti in nero fatti alle casse vaticane: "I primi soldi neri li ho dati al cardinale Castillo Lara (presidente dell'Apsa, l'amministrazione del patrimonio immobiliare della chiesa, ndr), quando ho comprato la Cassa Lombarda. M'ha chiesto trenta miliardi di lire, possibilmente su un conto estero". ……………………

Il Vaticano molla presto Fiorani, ma in compenso difende Antonio Fazio fino al giorno prima delle dimissioni, quando ormai lo hanno abbandonato tutti. Avvenire e Osservatore Romano ripetono fino all'ultimo giorno di Fazio in Bankitalia la teoria del "complotto politico" contro il governatore…………..

………… Naturalmente neppure i racconti di Fiorani aprono lo scrigno dei segreti dello Ior e dell'Apsa, i cui rapporti con le banche svizzere e i paradisi fiscali in giro per il mondo sono quantomeno singolari. E' difficile per esempio spiegare con esigenze pastorali la decisione del Vaticano di scorporare le Isole Cayman dalla naturale diocesi giamaicana di Kingston, per proclamarle "missio sui iuris" alle dirette dipendenze della Santa Sede e affidarle al cardinale Adam Joseph Maida, membro del collegio dello Ior. Il quarto e ultimo episodio di coinvolgimento dello Ior negli scandali italiani è quasi comico rispetto ai precedenti e riguarda Calciopoli. Secondo i magistrati romani Palamara e Palaia, i fondi neri della Gea, la società di mediazione presieduta dal figlio di Moggi, sarebbero custoditi nella banca vaticana. Attraverso i buoni uffici di un altro dei banchieri di fiducia della Santa Sede dalla fedina penale non immacolata, Cesare Geronzi, padre dell'azionista di maggioranza della Gea. Nel caveau dello Ior sarebbe custodito anche il "tesoretto" personale di Luciano Moggi, stimato in 150 milioni di euro. Al solito, rogatorie e verifiche sono impossibili. Ma è certo che Moggi gode di grande considerazione in Vaticano.

……………….. Con l'immagine di Luciano Moggi maestro di morale cattolica si chiude l'ultima puntata dell'inchiesta sui soldi della Chiesa. I segreti dello Ior rimarranno custoditi forse per sempre nella torre-scrigno. ……………

……………. Con oltre 407 mila dollari di prodotto interno lordo pro capite, la Città del Vaticano è di gran lunga lo "stato più ricco del mondo", come si leggeva nella bella inchiesta di Marina Marinetti su Panorama Economy. Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell'unica inchiesta di un'autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni. Nessuna autorità italiana ha mai avviato un'inchiesta per stabilire il peso economico del Vaticano nel paese che lo ospita. Un potere enorme…………

………… "finanza bianca" ……………………… La definizione è certo generica e comprende personaggi assai distanti tra loro. Ma tutti in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, con le associazioni cattoliche e con la prelatura dell'Opus Dei. In un'Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana.

L’articolo completo su:http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/segreti-ior/segreti-ior.html

Legalità in Sicilia - Precisazioni e commenti

Antonio Di Pietro

Oggi 26 gennaio Cuffaro ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili dal ruolo di Presidente della regione Sicilia, ma non per scelta personale e senso di responsabilità, bensì per evitare un provvedimento che lo avrebbe obbligato a rassegnarle.
Cuffaro anticipa una decisione dettata dall’ordinamento vigente, come ho ampiamente argomentato nella lettera che inviai giorni fa al presidente Prodi e ai ministri Lanzillotta e Amato.
Le dimissioni di Cuffaro, quindi, sono ben altro che un atto etico e morale. La grave condanna riportata e le motivazioni della sentenza non lasciano dubbi: le dimissioni erano e sono l’unica strada da prendere.

Su http://www.antoniodipietro.com/2008/01/legalita_in_sicilia.html#comments

Articolo precedente: Lettera a Prodi

Sandro Ruotolo

Coppola e cannoli. Si è dimesso il governatore siciliano Totò Cuffaro condannato a cinque anni di reclusione per aver favorito "singoli" mafiosi: "Ho visto diffondersi in questi giorni una crescente ostilità verso la mia persona. E siccome il popolo, più che i salotti o le manovre di palazzo, è sempre stato l'elemento centrale della mia esperienza politica, anche in questa circostanza così delicata non voglio sottrarmi ad un confronto leale con esso". Aspettiamo tutti con ansia, da un momento all'altro, il decreto che lo sospende da deputato dell'assemblea regionale siciliana. Certo, quella che lo ha condannato è solo una sentenza di primo grado e occorrerà aspettare il verdetto definitivo della Cassazione. Ma decenza vorrebbe che un politico si dimettesse nel momento in cui viene rinviato a giudizio. Così purtroppo non è stato per Cuffaro e non è per gli altri.. Adesso si dovrà votare per il rinnovo della Regione siciliana. Entro tre mesi. Ci sono due possibili candidati per cui tifo. Peppe Lumia e Rosario Crocetta, il primo parlamentare del partito democratico, l'altro sindaco di Gela. Il periodo di Vasa vasa è alle spalle? Nella condanna di primo grado c'è scritto "interdizione perpetua dai pubblici uffici". L'appello, in teoria, potrebbe ribaltare o modificare il verdetto di primo grado ma la politica, una certa politica, se ne fotte delle regole e così gira voce che lo vogliano candidare come capolista al Senato, secondo quanto si e' appreso da fonti parlamentari del partito. ..........

Continua su http://sandroruotolo.splinder.com/post/15677434#comment

Se io fossi San Gennaro - Federico Salvatore

Veramente splendido!!!!!!

L'esempio di come la musica, il teatro e l'arte in generale
possano riassumere in poche battute la verità di ogni giorno............


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L'Italia vista dall'America: libertà di stampa a confronto

venerdì 25 gennaio 2008

L'Italia sempre più povera e sfiduciata

L'Italia sempre più povera e sfiduciata, lo dice l'EURISPES

Un’Italia sempre più povera, meno fiduciosa verso le istituzioni, che cerca sicurezza comprando pistole da tenere in casa, che non offre sicurezza ai lavoratori e i cui giovani escono di casa sempre più tardi. E’ la preoccupante immagine del nostro Paese che emerge dal Rapporto 2008 dell’Eurispes............

Il documento raccoglie i dati del 2006, ma difficilmente la situazione potrebbe essere radicalmente cambiata. Al centro dell’analisi la percezione che gli italiani hanno rispetto a tutta una serie di questioni “quotidiane”: lavoro, tasso d’occupazione, situazione economica, speranze o pessimismo nei confronti del futuro, prezzi, risparmio, mutui, acquisti e così via.

.........Sono circa 4 le vittime registrate in media ogni giorno a causa dell’insicurezza sul lavoro

.........Oltre 20 milioni di lavoratori sottopagati, secondo la ricerca Eurispes del marzo 2007. E il confronto con gli altri Paesi europei non è di conforto. I salari, in Italia, sono inferiori del 25% rispetto alla Francia, del 20% rispetto al Regno Unito e del 10% rispetto alla Germania. Stipendi tra i più bassi d’Europa che, come hanno confermato studi recenti, rendono difficile per molte famiglie italiane arrivare a fine mese.

.........Tra i 18 e i 34 anni sono ben 7 milioni e 368 mila i giovani che preferiscono rimanere a casa con mamma e papà. Dai 20 ai 25 anni, solo il 40% dei ragazzi che hanno concluso il loro percorso formativo ha un lavoro contro una media europea che arriva circa al 60%

.........In 15 anni c’è stato un drastico aumento dei detenuti, passati dai circa 25mila del 1990 ai 63mila del luglio del 2006, prima dell’indulto (che, però, sempre secondo la ricerca Eurispes, non ha trovato il consenso degli italiani). Insomma, carceri sempre più piene, mentre sembra aumentare il senso di insicurezza degli italiani.

.........34mila cittadini che possiedono il porto d’armi, 50 mila guardie giurate, 800 mila cacciatori con licenza per abilitazione all'esercizio venatorio e 178 mila permessi per uso sportivo. Numeri che si aggiungono ai 10 milioni di armi da fuoco detenute in casa da 4,8 milioni di persone (8,4% della popolazione), per un totale di 4 milioni di “famiglie armate”.

.........Parrocchie sempre più in rete, cercando di utilizzare le nuove tecnologie per essere sempre più vicine alle persone.

Leggi su: http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=289711&posizione=24_ore_mondo&storico=tutti

ITALIA PIU' POVERA, TIRA AVANTI PAGANDO A RATE

Un'Italia più povera che tira avanti pagando tutto a rate e facendo il doppio lavoro. Più di 5 milioni le famiglie indigenti o a rischio di diventarlo. Venti milioni i lavoratori sottopagati e solo una famiglia su tre arriva tranquilla alla fine del mese. E' una fotografia tutt'altro che tranquillizzante quella che arriva dal 'Rapporto Italia 2008' dell'Eurispes. La situazione economica complessiva é più difficile e tra salari fermi e prezzi che schizzano in alto i bilanci delle famiglie arrancano. In un solo anno la situazione economica delle famiglie è peggiorata nel quasi 50% dei casi e sono raddoppiati i prestiti. Il pessimismo arriva ai livelli più alti dagli ultimi sei anni. Ma ecco in sintesi alcuni dei dati economici che emergono dal Rapporto presentato oggi dall'Eurispes.

Continua su http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_10734092.html


Ma siamo proprio sicuri che stiamo parlando dell'Italia??????

Dis-Onorevoli

Andatevene tutti
Non siete degni di rappresentarci

Naturalmente, pur non condividendo tutto con lui, mi sento di salvare Di Pietro che perlomeno ci prova a fare una politica vera per il Popolo

Giustamente dice Aristotele: "La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli"

Da Quinto Potere 3/3 - No comment

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Da Quinto Potere 2/3 - Sarà la nostra realtà???

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Da Quinto Potere 1/3 - Sembrerà pazzo ma..........

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Le News del 24 gennaio 2008

Leggendo qua e là

Parmalat:
testimonianza shock di un revisore:
il “buco” nei conti c'era già nel 1997

A 6 anni dal crac del 2003, nel 1997, nei conti di Parmalat c'era già un buco di 170 milioni di euro. A dirlo non è Beppe Grillo dal suo blog, ma Maurizio Bianchi, revisore di Grant Thornton, davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano dove è imputato insieme a Calisto Tanzi e altre 18 persone di aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo alla Consob.

"Ma lei perché non presentò una denuncia?", gli chiede il pm Francesco Greco.
"Era difficile prendere certe decisioni, io ero dentro il meccanismo, ero molto condizionato", è la risposta di Bianchi che accenna anche a una "rimozione", a una sorta di "crisi esistenziale", al timore e nello stesso tempo alla "speranza che qualcuno scoprisse tutti gli artifici messi in atto per salvare la situzione solo da un punto di vista formale". ………………………

Continua su http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=77934

E poi dicono che non dobbiamo dire grazie a Beppe Grillo


Esposto all’Ordine dei Giornalisti

Come promesso pubblico l’esposto che ho inviato per raccomandata all’Ordine dei Giornalisti di Milano dove sono iscritto, per denunciare la condotta mendace dei colleghi giornalisti Rai Bruno Mobrici (autore di un servizio televisivo bugiardo) e Gianni Riotta (direttore del Tg1) al fine di tutelare l’onorabilità di tutta la categoria elencata nell’albo professionale, di cui faccio parte.
Daniele Martinelli giornalista

Segue su http://www.danielemartinelli.it/index.php/2008/01/24/esposto-allordine-dei-giornalisti/#comments


Luigi De Magistris si è dimesso dall'A.N.M.

Dopo Ilda Boccassini, anche Luigi De Magistris si è dimesso dall'Associazione Nazionale Magistrati.Quella che segue è la sua lettera di dimissioni.All’Associazione Nazionale Magistrati
ROMA
Già da alcuni mesi avevo deciso – seppur con grande rammarico – di dimettermi dall’Associazione Nazionale Magistrati.
I successivi eventi che mi hanno riguardato, le priorità dettate dai tempi di un processo disciplinare tanto rapido quanto sommario, ingiusto ed iniquo, mi hanno imposto di soprassedere.
Adesso è il tempo che “tutti i nodi vengano al pettine”. …………………

Continua su http://toghe.blogspot.com/2008/01/luigi-de-magistris-si-dimesso-dallanm.html

Leggi anche:

Gli studenti calabresi e la cacciata di De Magistris
Su http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1758953

Lettera aperta alla città di Calabria
Su http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1758949.html

Lettera aperta a Walter Veltroni: Le ultime speranze dei Calabresi
Su http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1758972.html

giovedì 24 gennaio 2008

L’AGONIA E FINITA ORA IL BARATRO!!!!!

L'agonia é finita ora potrebbe cominciare il baratro

Voglio esprimere la mia solidarietà al Senatore Nuccio Cusumano che con la sua scelta ed il suo discorso ha meritato la medaglia d'onore dell'espulsione dall'UDEUR, si perché a mio avviso essere espulsi da un tale partito deve essere motivo di orgoglio.
La mia non é solidarietà politica, ma verso una persona che tra tanta “feccia umana” ha fatto una scelta che deve essere rispettata.

Condanno pienamente e senza dubbio gli atteggiamenti volgari e criminali assunti da molti nei confronti di Nuccio Cusumano ma anche verso il risultato delle votazioni.

AN stappando lo champagne in aula non ha fatto altro che sputare in faccia al Popolo che nella stragrande maggioranza avrebbe preferito non vedere questo spettacolo. (Inoltre Lo Champagne l’ha pagato il Popolo)

Che questo Governo dovesse lasciare per non aver ottemperato alle promesse fatte al Popolo non vi era dubbio, ma non ci meritavamo un tale “sudiciume”.

La scelta di Prodi é stata una scelta irresponsabile, avrebbe dovuto, almeno in questa occasione, seguire il volere del Popolo.

Da più parti e su diversi sondaggi si evidenziava la volontà del Popolo ad un Governo tecnico che mettesse a punto (forse) la legge elettorale ed il conflitto di interessi e non per ultimo la legge sulle televisioni e sull'informazione.

Ora cosa succederà?

Poveri noi, che delusione questo Paese!!!!

Quando si dice “mi ammazzo di lavoro”

Recenti inchieste hanno portato alla luce che un lavoro stressante ha conseguenze immediate a livello biologico, tanto da aumentare i rischi cardiovascolari.
È stato dimostrato che gli individui attivi con meno di 50 anni e un lavoro stressante subiscono un considerevole aumento dei rischi cardiovascolari. Lo stress attiva processi che mettono a rischio la salute delle coronarie ed è, inoltre, spesso associato ad abitudini poco salutari come non fare ginnastica e mangiare poca frutta e verdura.

Se a questo ci aggiungiamo l’ambiente, avvolte, ostile in cui siamo costretti a lavorare, la frittata è fatta.

A chi non è capitato di vedere il collega isolato perché aveva osato esprimere il suo parere oppure, l’operaio escluso da ogni forma di incentivo perché non simpatico al capo e ancora, essere discriminato per far spazio ad un collega sponsorizzato da chissà chi e tanti altri casi.
Qualcuno ha provato a prendere le difese del più debole e si è ritrovato coinvolto in una voragine persecutoria da, avvolte, costringerlo alle dimissioni.

Dal corriere della sera aggiungo:
L'impiegata che al rientro dalla maternità trova la sua scrivania occupata da un'altra persona e viene relegata ad una mansione secondaria; il capoufficio che si ritrova senza più nessuno da dirigere e senza neppure un incarico preciso per se stesso; il giovane operaio emarginato e costretto a fare i turni peggiori per avere chiesto maggiori tutele sindacali; la cassiera del supermercato che per aver rifiutato le avances di un superiore si è ritrovata spedita dietro al banco del pesce, al freddo e in mezzo al persistente odore di trote e molluschi. Basta andare in un qualsiasi giorno allo sportello mobbing della Camera del lavoro di Milano, uno dei tanti aperti sul territorio nazionale per raccogliere denunce e segnalazioni

In Italia sembra ci siano un milione e mezzo di casi ma io sono convinto che la paura ne nasconde tantissimi che forse, dire che i casi sono il doppio è persino essere ottimista.

Su corriere seguono esempi interessanti:
Una Manager - «Dopo 9 anni di assunzione mi ritrovo a impugnare una vertenza per dequalificazione professionale e mobbing. Il raggiungimento degli obiettivi è stato uno dei miei punti di forza. Ma l'azienda mi ha colpito, spostandomi improvvisamente e senza motivo e ridimensionando il mio ruolo di quadro». «Non sono nelle condizioni di potermi licenziare – dice ancora la donna - e non ho assolutamente intenzione di accettare il riconoscimento di 25.000 mila euro che mi ha proposto l'azienda per un licenziamento concordato. Dal 2002 quando è iniziato il mio calvario ad oggi mi è successo di tutto. Ho sempre cercato di conciliare, accettando la progressiva dequalificazione. Sono finita a fare le fotocopie e a svolgere le mansioni di una stagista appena assunta. Negli ultimi cinque anni ho iniziato a prendere psicofarmaci per reggere l'urto e non perdere la calma. Ma adesso non ce la faccio più»…………..

Oppure - ……………… «Hanno iniziato escludendomi dai nuovi sviluppi legati al mio progetto. Un giorno ero la creativa che doveva avere una visione progettuale e delegare agli altri redattori, un altro ero la correttrice di bozze che non doveva farsi sfuggire una virgola. Dopo una serie di vessazioni, aggressioni verbali davanti ad altri colleghi, si disprezzava il mio lavoro, addirittura dichiarandolo "un senso di vergogna". Poi si è passati al demansionamento: con l' affidamento di miei progetti originali ad altri colleghi e la riduzione drastica delle mie mansioni. Mi sentivo inutile come risorsa». C.F è stata licenziata. Una come tante. « A nulla è valsa la mia mansuetudine nell'accettare incarichi più semplici, né i ripetuti e sinceri tentativi di confronto aperto con i capi».Ora, come altri sconosciuti invisibili, nascondendo il suo anonimato per proteggersi, cercherà un altro posto di lavoro. Senza sapere bene il perché.

Quello che non dice il Corriere è che spesso l’applicazione del mobbing da parte delle aziende è facilitata o innescata dal comportamento dei colleghi che, forse, involontariamente e senza rendersene conto, aiutano la distruzione psicologica del mobbizzato.
Siamo diventati estremamente egoisti, individualisti per renderci conto che può capitare ad ognuno di noi. Solo una solidarietà di gruppo e il giusto altruismo può sconfiggere l’operato di queste aziende o di quei personaggi che applicano queste tecniche mobbizzanti.

Ho sentito tante volte affermazioni rivolte a colleghi ed amici, fatte in presenza di capi o dirigenti che mi hanno provocato il vomito. Affermazioni del tipo: quello non capisce niente, quello è un minchione, se lo dicevi a me risolvevo tutto, quello è proprio un fesso, ma che cazzo lo tenete a fare, manda me che è meglio, etc etc.

Per concludere: lo stress provocato dal lavoro sommato alle azioni, più o meno forti, mobbizzanti fanno si che sia sempre più reale il detto “mi sto ammazzando di lavoro” dunque evitiamo di renderci complici di certe situazioni.

Fonte dati:
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200801231159-hpg-rsa0010-art.html

http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_23/mobbing_testimonianze_delle_vittime_9a7a4542-c9c5-11dc-97c6-0003ba99c667.shtml


Consiglio caldamente a tutti la visione dei Films:

Mi piace lavorare” e “Volevo solo dormirle addosso

mercoledì 23 gennaio 2008

Rifiuti, Grillo: "Processateci tutti per tentato allarme e grave occultamento della verità "

“Bisogna processare il sottoscritto, Pecoraro Scanio, i Verdi e tutti quelli che credono che gli inceneritori facciano male alla salute. Devono processarci per tentato allarme e grave occultamento della verità perchè o siamo noi i criminali e portiamo avanti un’informazione sbagliata sugli inceneritori, sui rifiuti, sui tumori e allora siamo da mettere in galera o altrimenti vanno in galera i ‘luminari’, vanno in galera tutti quelli che fanno gli inceneritori, vanno in galera tutti i petrolieri che continuano a causare degli omicidi plurimi. Questa una parte dell’intervento di Beppe Grillo a “Filo Diretto” in onda questa sera su Ecotv (canale 906 Sky). “Non c’è più una via di mezzo: o siamo noi i pericolosi o sono loro che usano in modo criminale i mezzi d’informazione. Allora faremo un processo pubblico: da un lato gli esperti ed i ‘finanziati’ della lobby del petrolio, dall’altro gli esperti delle persone normali e dei cittadini comuni. E vediamo chi sono i criminali”.Durante la trasmissione interverranno anche Giobbe Covatta, Gianfranco Amendola, Jacopo Fo, Gianni Mattioli, Marco Lion, Elio Lannutti, Fulco Pratesi.

http://www.ecotv.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=6&doc=557

martedì 22 gennaio 2008

Tratto da "Who is Silvio Berlusconi?" - Censurato dalle nostre televisioni

1/5 - http://it.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI&feature=related
2/5 - http://it.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A&feature=related
3/5 - http://it.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc&feature=related
4/5 - http://it.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ&feature=related
5/5 - http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&feature=related

In questi 5 video, che vi propongo,si riassume la vergogna italiana degli ultimi venti anni.
Preparatevi un buon thé, un buon caffé o una tisana.
Mettetevi comodi e per 49 minuti godetevi questo spettacolo unico al mondo, talmente unico che le televisioni Nazionali se ne sono guardate bene dal trasmetterlo.

Una volta completata la visione mettetevi davanti allo specchio e decidete cosa volete fare ......................................

Buona Visione a tutti

Le News del 22 gennaio 2008

Leggendo qua e là

UNICEF: OGNI GIORNO MUOIONO 26 MILA BAMBINI

I bambini continuano a morire a frotte per fame, per malattie infettive, per cattive condizioni igieniche. Si tratta di 26 mila bambini con meno di cinque anni - l'80% nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale - che nel mondo ogni giorno soccombono a cause ambientali e sociali facilmente prevenibili, praticamente scomparse nei paesi occidentali. Questo dramma quotidiano è segnalato dall'Unicef, che oggi ha presentato il rapporto sulla condizione dell'infanzia nel mondo, dedicato al diritto alla salute ("Nascere e crescere sani").
Continua su http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_11661648.html

Disparità uomo-donna, l'Italia è da Terzo Mondo

Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda si confermano ai primi quattro posti della classifica mondiale dei Paesi con minore disparità di genere. Seguono la Nuova Zelanda e i Paesi del G8, ai quali Lettonia e Lituania (13esimo e 14esimo posto), si sono rapidamente avvicinate, superando in dodici mesi le differenze salariali che le penalizzavano. Nei primi venti posti anche Sri Lanka, Croazia e Sudafrica. Solo al trentunesimo gli Stati Uniti che, sebbene abbiano un ottimo punteggio per la partecipazione alla vita politica, registrano un crollo in termini di pari opportunità sul lavoro. L’Italia si piazza a un poco brillante 84esimo posto.
È quanto emerge dal rapporto del World Economic Forum (Wef) sul divario tra uomo e donna, che ha esaminato le aree cruciali in cui le disparità di genere emergono prepotentemente: lavoro, istruzione, salute e rappresentanza politica. La graduatoria non misura le condizioni assolute di vita delle donne in ogni Paese, ma verifica la distanza in termini di status e di possibilità tra uomo e donna.
Continua su http://it.notizie.yahoo.com/pensiero/20080121/thl-disparita-uomo-donna-l-italia-e-da-t-bd646f4_1.html

Bari: Otto arresti per tratta di essere umani e sfruttamento della prostituzione

Otto persone - sei nigeriani e due italiani - sono state arrestate a Bari con l'accusa di tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di presunti trafficanti di donne nigeriane da destinare alla prostituzione e presunti sfruttatori del loro lavoro
Continua su http://qn.quotidiano.net/cronaca/2008/01/22/60592-otto_arresti_tratta_essere_umani.shtml

Troppi ritardi, scoppia la rivolta e dalla Puglia parte la class action

BARI - A Torremaggiore, entroterra di Foggia, la posta non è arrivata per venti giorni consecutivi. "Niente lettere di lavoro, niente comunicazioni della banca, niente di niente". A Bari, nella periferia bene della città, le lettere si recapitano a singhiozzo: "Per cinque giorni il postino non bussa, poi arriva tutta insieme. Saltano le date, le scadenze, a volte le lettere si perdono". E' nata così, da esperienze comuni di corrispondenza negata, l'idea di mettere su la prima class action contro Poste italiane. Una causa collettiva, mossa da cittadini di mezza Italia, esasperati per gli incredibili ritardi dei recapiti di lettere che si stanno verificando negli ultimi mesi da nord a sud.
Continua su http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/poste-caos/puglia-class-action/puglia-class-action.html

Suspense!

Corriere e Repubblica finanziati dalle nostre tasche aprono con Mastella che annuncia di votare contro Prodi con tutto l’Udeur, il partito dell’ex ministro amico della mafia, dei ricatti, dell’indulto e del bavaglio alla stampa che con i suoi uomini ombra condannati ha già calunniato Antonio Di Pietro che annuncia querele (si ripete il fango che gli lanciò addosso Feltri negli anni ‘90).L’Unità diessina-destrosa degli Angelucci definisce la mossa di Mastella una vendetta che apre alla crisi.Carta e inchiostro di Berlusconi finanziati dalle nostre tasche come Il Giornale e Libero scrivono di “incubo finito” e “fine corsa”, con filippiche di Vittorio Feltri e Mario Giordano che con avverbi trionfanti danno per spacciato Prodi e il suo governo.Galeotti, a loro dire, i rifiuti. Sia quelli della Campania che quello rivolto al papa dai 67 docenti della Sapienza, dipinto come affronto al Vaticano.Il perfido Bagnasco del partito della chiesa, trova spazio in prima pagina su Repubblica per difendere Ratzinger in nome di un settarismo illiberale. Questa è la conferma che a Ratzinger e alla sua banda non bastano la canonizzazione delle tv, il pulpito di Piazza San Pietro e le migliaia di chiese per legittimare i veri criminali pedofili che popolano oratori e diocesi.Deve imporre le sue false opinioni intrise di idiozie moraliste anche agli scienziati.Quando mai gli scienziati hanno avuto in prestito il pulpito papale o lo spazio Rai dedicato alla messa domenicale per parlare di embrioni?Tanto per non dimenticare, Bagnasco è quel paraculo sotto scorta da quando associò i gay ai suoi amici pedofili, scorta messa a disposizione dal governo Prodi, pagata da noi italiani, sottratta a Sonia Alfano che gira l’Italia a parlare di mafia amica dei Berlusconi e dei Mastella.Il Corriere in prima pagina mette la civetta delle 2 pagine dedicate alla disfatta della giustizia italiana a firma di Gian Antonio Stella, in cui si ricorda il record europeo di 200 mila prescrizioni, effetto della distruzione della giustizia operata da Silvio Berlusconi e dalla sua banda di criminali invischiati nel suo governo.
Continua su http://www.danielemartinelli.it/

lunedì 21 gennaio 2008

Le News del 21 gennaio 2008

Leggendo qua e là

Ma quale FUTURO?
Ci avete lasciato un MONDO di macerie morali e di monnezza materiale

Se dovessi dare una definizione dello stato sociale in Italia l'unico appellativo che mi viene in mente è fatiscente, una società che si sgretola sotto gli occhi degli italiani inerti per loro stessa volontà, incapaci di ribellarsi subiscono passivamente; Forse per una questione egoica credono che ciò che accade 1 metro più in la non li riguarda, è il caso della Campania sommersa dai rifiuti.
Come si può permettere un tale scempio? Come è possibile che lo spirito non si infuochi di rabbia di fronte a situazioni che sono lontane persino dalle bidonville africane?
Continua su http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=5234


Ci deve essere per forza un VIRUS.

Deve essere un virus, mi guardo attorno e resto attonito. Mastella: dichiara di essere l’Obama della Campania, il Procuratore generale Maffei impazza su Youtube nella categoria “nuovi comici” e per uno che ha più di settant’anni non è bello, Cuffaro si becca 5 anni per avere passato informazioni riservate ad un mafioso e festeggia a babbà e spumante e mi domando ma se veniva assolto faceva un toga party? Ah già, lui non appartiene a quella categoria, più probabile una serata "noir al cilicio".<
Sessantasette, dico sessantasette “studiosi” assecondati da una manciata di studenti lobotomizzati scrivono una lettera insulsa e ci becchiamo una settimana di retorica vaticana da suicidio, e alla fine uno è portato a pensare che il Papa sia un poveraccio, bistrattato e senza spazi per esprimere le sue idee, quando invece secondo i dati Ratzinger è l’uomo audiences, ha più spazio di chiunque altro in Italia, e non solo, e la lotta tra laici e laicisti diventa terreno di razzia di chi pasteggia ad idioti. Mastella si dimette, Pecoraro scaricato dalla sua maggioranza (chissà perché) non si dimette, Bassolino sta aggrappato alla sua poltrona in cima ad una montagna di rifiuti, Cuffaro anzichè dimettersi festeggia, e il Governo traccheggia, cioè galleggia a vista. Il caos è generale. De Gennaro seppellito dai rifiuti non sa a quale santo votarsi, ma intanto è ripartito il “Grande fratello” e in attesa di Sanremo può bastare a consolare la media degli italiani storditi dalla endemica mancanza di crescita. Sempre più crisi, scende la produzione industriale, gli scambi, il turismo gli stipendi, quasi il 15% delle famiglie italiane è indigente, ma sale il gettito fiscale. MA COME è POSSIBILE che in recessione il fisco faccia incassi record?
Continua su http://www.clandestinoweb.com/editoriale/index.php


CUFFARO:
scontro nella maggioranza, Cambiamento e discontinuità. Micciche' tiene il punto.

Gianfranco Miccichè lo ha detto subito dopo la lettura della sentenza "Non è certamente la buona notizia che la Sicilia attendeva e di cui aveva bisogno. Io speravo, infatti, in una netta estraneità del Presidente della Regione da qualsiasi ipotesi di reato" manifestando comunque grande soddisfazione, per l'esclusione dell' associazione mafiosa. Ma Cuffaro sbaglia la dose, accoglie la sentenza di condanna a 5 anni come la vittoria di un mondiale,
abbracci, pianti, brindisi e dichiarazioni roboanti direttamente dall'aula di tribunale.
Miccichè, prende le distanze seccamente e durante il convegno al Grand Hotel Centrale - con Marcello Dell'Utri , Francesco Cascio e Michele Pivetti (guarda il video ).
Il Presidente dell'ARS parla chiaro: "Se Cuffaro vuole sul serio tornare finalmente a lavorare deve pensare alla Sicilia e alle sue emergenze, alle questioni dei rifiuti, energetiche, dello sviluppo. Non puo' passare la vita a salutare la gente". Una giudizio duro, pronunciato tra gli applausi degli iscritti al Circolo del buongoverno. Come quello secondo cui con la sua condanna "Cuffaro indebolisce la Sicilia". Un giudizio appena stemperato dalle parole pronunciato subito dopo: "A lui voglio bene sul serio, ma quando si e' messo a festeggiare dopo la sentenza gli ho telefonato e gli ho chiesto 'Ma sei convinto?, e lui mi ha detto "Sono uscito da un incubo". Capisco - aggiunge Micciche' - il senso di questa liberazione, ma festeggi a casa sua, in famiglia". E qui ancora applausi dalla platea forzista, tra cui si riconosce anche il vice capogruppo alla Camera, Enrico La Loggia.
"Ciò che Cuffaro non vuole capire - incalza - è che una cosa è Cuffaro, un'altra e' il governatore della Sicilia. Marcello Dell'utri rincara la dose: Cuffaro se non governa a casa" che si aggiunge a quella del Ex ministro Prestigiacomo che da subito si era mostrata critica.
Continua su http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=5316


AMBIENTE:
il PIANO SOLARE produrrebbe il 69% dell’energia elettrica

Sostituire il petrolio con energia elettrica prodotta dal sole sarebbe possibile ma per ora non c’è la volontà politica. È quanto sostiene la rivista americana Scientific American, che ha elaborato un “grande piano solare” con cui sarebbe teoricamente possibile produrre il 69% dell’energia elettrica di un grande paese come gli Usa soltanto utilizzando il Sole e a costi competitivi con quelli attuali.
L’energia che arriva dal Sole in 40 minuti, scrive la rivista, sarebbe sufficiente a coprire il consumo globale per un anno.
Convertendo solo il 2,5% di quella che colpisce gli stati del Southwest americano si coprirebbero i consumi statunitensi del 2006.
Attualmente però dal solare gli Stati Uniti ricavano solo il 6% dell’energia.
Il piano proposto da Scientific American prevede di ottenere almeno 3mila Gigawatts di energia da impianti fotovoltaici, da stoccare con la tecnica dell’aria compressa e da distribuire con un metodo totalmente nuovo di trasmissione.
L’obiettivo del 69%, che potrebbe essere addirittura maggiore se al fotovoltaico si accoppiassero le altre fonti rinnovabili, sarebbe raggiunto nel 2050 al prezzo di 400 miliardi di dollari, appena il doppio di quanto prevedeva di spendere la Casa Bianca per la guerra in Iraq.
Continua su http://www.clandestinoweb.com/number-news/ambiente-il-piano-solare-produrrebbe-il-69-dell-energia-elet-2.html


Il Presidente Cossiga sostiene di aver “segnalato” Bianca Berlinguer e Federica Sciarelli in passato. Berlusconi è rinviato a giudizio dalla procura di Napoli per presunte “raccomandazioni” di giovani fanciulle.

Da sempre si dice che in Rai non si lavora senza una precisa e solida appartenza politica. Lei oggi è Presidente dell’Isim, ma è stato in passato Presidente della Rai dal 1985 al 1992. Lei quante “segnalazioni” ha ricevuto? “Le raccomandazioni ci sono sempre state in Rai e sempre ci saranno. Questo non significa, però, che nel servizio pubblico ci sono solo raccomandati e incapaci. Io nei miei sette anni ho avuto “segnalazioni” da tutti: chiaramente dal Psi con il cui segretario Craxi ho avuto un rapporto collaborativo-conflittuale, da “democristiani” al di sopra di ogni sospetto che oggi hanno perfino il coraggio di chiedere una Rai fuori dai partiti, e senza dubbio anche dal Pci, dai suoi dirigenti e dall’allora responsabile della Comunicazione Walter Veltroni – continua su http://www.clandestinoweb.com/number-news/21/1/2008/diagoblog-intervista-ad-enrico-manca-anche-il-pci-raccoman-2.html

Rispondo al commento di Agostino da Lecce

Rispondo al commento di Agostino da Lecce nel post L’Argentina si avvicina

Ciao Agostino

Cosa posso dirti
qui si sta bene malgrado tutti i limiti che un posto come questo possa porre.

Viviamo nel bel mezzo della foresta amazzonica e dunque non abbiamo grossi problemi di inquinamento ad eccezione dei centri abitati come Kourou e Cayenne che sicuramente non arrivano ai livelli di cittadine come Brindisi e Lecce in Italia.
Qualche problema di inquinamento lo creano le compagnie di ricerca dell’oro che utilizzando prodotti altamente inquinanti sembrerebbe stiano creando enormi danni ad intere zone della foresta. Sicuramente è fonte di inquinamento l’Ariane5 con i suoi gas di scarico in occasione dei lanci ma è una situazione che dura pochi minuti.
Qui la vita é molto semplice, non ci possiamo far venire grossi capricci perché i negozi e le attività commerciali non offrono granché.
Dunque spazio alla fantasia sia nel mangiare che nel divertimento.
Si puo' fare molta attività sportiva (non é il mio caso), ne abbiamo per tutti i gusti.
Si possono passare giornate e notti intere in foresta.
Si possono fare delle scampagnate nei numerosi “carnet” disseminati ovunque (i carbet sono piccole e graziose costruzioni in legno) nei quali si puo' mangiare, ballare se si ha possibilità di musica e dormire sulle amache e tutto in piena natura.
Qui fa sempre caldo, mediamente 28° anche quando piove.
Quando piove, avvolte, sembra che ci sia qualcuno che getta secchi di acqua a ripetizione ma poi sparisce tutto e in attimo ricompare il sole che mediamente non manca mai.
Abbiamo la base spaziale che ci regala momenti entusiasmanti in occasione dei lanci di Ariane5 e prossimamente di Soyuz e Vega.
La popolazione e di razza mista, sembra che qui ci siano più di 80 etnie differenti.
I servizi, tranne che per rari casi, funzionano direi bene ( gli avessimo in Italia!!).
Il sociale è ottimo (anche in questo caso non sarebbe male averlo uguale in Italia)
Diciamo, per riassumere, che vale la pena di pagare le tasse.
Spero di aver soddisfatto la tua richiesta.

Ciao a presto

Michele

Dott.ssa Gentilini - Gli inceneritori sono un pacco!

Un grido di allarme lanciato dalla Dott.ssa PATRIZIA GENTILINI -
ONCOEMATOLOGA DELL’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE

Anche se ci sono pareri contrastanti, nel dubbio a chi conviene credere?
Conviene credere a chi dice che possiamo farci la scampagnata ai piedi dell'inceneritore per respirare aria pura o a chi grida insistentemente che con gli inceneritori stiamo percorrendo la stessa strada percorsa con l'amianto?

A noi tutti la scielta che determinerà il futuro dei nostri figli e nipoti.

"L'Argentina" si avvicina

Mi voglio scusare anticipatamente se per forza di cose non si riesce a scrivere di quanto é bello il nostro Paese, di come é magnifico viverci.
Non voglio essere additato per pessimista e catastrofista ma credo che sia inevitabile dirvi che siamo alle battute conclusive.
Non so per cosa ma posso immaginare.

Leggendo i giornali di oggi mi é venuta in mente la vicenda Argentina. Il crollo dell'economia argentina e tutte le conseguenze che ne sono derivate, ma non si puo' dimenticare la forza e la determinazione del Popolo nel lottare e riportare l'Argentina ad essere competitiva.

A questo proposito vi consiglio la visione del Documentario di Fernando Solanas "Memorias Del Saqueo" in italiano lo trovate come "Diario del saccheggio".
Con questo documentario Solanas ci racconta l'intera vicenda argentina: "Documentario diviso in dieci capitoli in cui Solanas punta il dito contro il governo neo liberale di Menem che negli anni '90 ha condotto l'Argentina al collasso economico e molte persone alla disperazione... "

Vedendo questo Documentario mi riconsco nella situazione italiana degli ultimi dieci anni ma mi domando: se arriverà la stessa cosa in Italia, noi saremo altrettanto forti e bravi da lottare per ristabilire la normalità e ricominciare a vivere degni di essere italiani?
Visto quello che accade, viste le molteplici denunce che vari personaggi e programmi televisivi fanno, mi sembra di capire che siamo lontani anni luce dall'essere simili agli argentini almeno per dignità.
Naturalmente il mio augurio é che tutto cio' che penso sia smentito dai fatti e che una situazione catastrofica come in Argentina non si riproduca anche da noi.

Vorrei ricordare che:
La spazzatura é sempre allo stesso posto e nessuno più si lamenta
Cuffaro condannato a 5 anni di carcere é sempre al suo posto ma non vedo grandi manifestazioni di protesta
Mastella & Company sono indagati, condannati e via dicendo ma se ne fottono di noi e noi non facciamo nulla per manifestare
Bassolino é da diverso tempo indagato ma nessuno scende in piazza per cacciarlo
La Moratti che mette le tasse per chiudere il centro ai poveracci é indagata e nessuno scende in piazza per cacciarla
Le morti sul lavoro continuano ogni giorno ma aspettiamo che capiti a noi per protestare
I sindacati in accordo con gli imprenditori hanno concesso ai metalmeccanici una "congrua" elemosina

L'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

Leggo da più parti che l'accordo c'é, da quello che comprendo tutti parlano di un accordo per 127 euro in più in busta paga. Come al solito siamo davanti alla deformazione delle notizie. Mi sembra il solito accordo farsa. la gente che ha manifestato perdendo denaro sonante (ma anche chi non ha mosso un dito per lottare) si ritroverà 67 euro in più sulla busta paga che considerando tutti gli aumenti dell'ultimo periodo sarà solo un'illusione. A gennaio 2009 altri 30 euro che nemmeno con un po' di fantasia ci si renderà conto di averli, idem a gennaio 2010.

Io mi sarei aspettato una lotta più dura, un accordo del tipo 127 euro da subito, ma defiscalizzati e l'unatantum per recuperare i giorni di lotta ( ma solo per chi ha veramente lottato).

Mi sarei aspettato che i sindacati mettessero sul tavolo anche garanzie per la sicurezza sul lavoro, per la precarietà.

Invece il risultato sarà che la povera gente che ha lottato si ritrovarà con 67 euro in più e l'unatantum che per molti farà scattare l'aliquota e brucerà il guadagno ancor prima di nascere, le morti sul lavoro hanno ripreso, se mai avessero sospeso, anche implacabili per il 2008 e per lottare al precariato abbiamo un sabato in più comandato.

Questo sindacato non ha più nulla a che vedere con la lotta operaia, siamo alla frutta anche nei diritti del lavoratore.

Lo dicono i più grandi studiosi di economia e ultimamente anche Draghi l'ha dichiarato: per incrementare l'economia bisogna aumentare i salari e regolare i prezzi al consumo. Solo se la gente ha possibilità di spendere l'economia puo viaggiare.

Con quest'accordo viaggerà solo l'economia di pochi..........

domenica 20 gennaio 2008

Totò Cuffaro contro Giovanni Falcone

Riporto dal sito di Beppe Grillo:

C’era una volta il cornuto contento. Oggi c’è il condannato contento.
Per Cuffaro cinque anni e l’interdizione dai pubblici uffici sono meglio del titolo di Cavaliere o di Commendatore. Casini è commosso, pensava peggio, vent’anni almeno. Lo psiconano ha chiamato il coppola boy per congratularsi. Il condannato è, prima di tutto, un perseguitato, un rifugiato politico. Per lui il Parlamento è il logico approdo. Quando arriva alla Camera o al Senato può finalmente delinquere in santa pace.
D’Alema (mi fa uno strano effetto nominarlo, mi sembra di parlare di un trapassato) spiega che non c’è alcuno scontro tra la Casta dei politici e quella dei magistrati. Ed è vero, i magistrati stanno solo perseguendo, a norma di legge, la Casta dei delinquenti politici, in quanto delinquenti, non perché politici. Ma la confusione regna sovrana e la differenza tra delinquente e politico è sempre meno chiara ai cittadini.
Dini, il consorte della vispa bancarottiera, parla di emergenza democratica. Non so perché, ma quando lo vedo ho l’impulso di tirare la catena del cesso. Forse un riflesso condizionato verso lo sterco. La famiglia Mastella si era messa in proprio. Li hanno beccati tutti, dal suocero alla moglie. Non si fa concorrenza sleale alle famiglie mafiose. Prima o poi si paga.
Il presidente della Repubblica Napolitano tace, il presidente del Senato Marini tace, il presidente della Camera Bertinotti tace, il presidente del Consiglio Prodi invece parla. Dà il suo appoggio morale all’inquisito ceppalonico e alla moglie agli arresti domiciliari. Chi rappresentano queste persone? Tutto, ma non gli italiani onesti.
De Magistris può restare a Catanzaro, ma non come Pubblico Ministero, rimane solo se non indaga più. Gli hanno tolto le inchieste e anche otto mesi di anzianità. La macchina usata non ancora. A questo punto gli indagati Mastella e Valium Prodi sono colpevoli, chi abusa della propria posizione per bloccare la magistratura è colpevole a priori. Anzi colpevole due volte. Sta arrivando lo tsunami, non ne sentite l’odore di fradicio nell’aria?

http://www.beppegrillo.it/2008/01/condannato_e_co/index.html

TOTO' CUFFARO E LE IENE!

Mi raccomando rimanete sempre al vostro posto
Non dimettetevi mai!!!!!!!

sabato 19 gennaio 2008

Umiliato il Dr. Luigi De Magistris e con lui umiliata l'Italia intera

Per onor di cronaca, riporto per intero quest'articolo che da un chiarimento interessante sulla vicenda De Magistris

Cari lettori e stimati cittadini, sapete che vi voglio bene e che posso permettermi una qualche licenza poetica. Ebbene, dai vostri sconfortati commenti alla decisione della Commissione Disciplinare del CSM, sembra proprio che non abbiate capito un beneamato c......
Sì, è vero, il Dr. Luigi De Magistris non meritava l'umiliazione della censura col conseguente trasferimento ad altra sede e (addirittura) altro ruolo. Come se non fosse in grado di svolgere il compito di Pubblico Ministero che ha svolto per anni. Ed è altrettanto vero che così facendo i consiglieri del CSM hanno umiliato non solo l'uomo ed il magistrato ma tutto il sistema giudiziario italiano che non aveva certo bisogno di quest'altra pugnalata per mostrarsi in tutto lo squallore ed il puzzo nauseabondo di cui è abbondantemente ripieno.
Ma la decisione letta dal signor Nicola Mancino (che sarà pur contento di essere riuscito a far fuori De Magistris, come auspicava sul volo AZ 1605 del 14.12.2007) è il massimo del risultato che De Magistris potesse ottenere. Non dimenticatevi che la richiesta degli uomini di Delli Priscoli era quella di trasferimento cautelare ad altra funzione; in pratica chiedevano che fosse cacciato a pedate immediatamente. Vi rendete conto di cosa avrebbe significato? Appropriarsi del terzo ed ultimo procedimento importante, “Toghe Lucane”, riducendo all'impotenza e gettando nella spazzatura la più temuta delle inchieste del Dr. Luigi De Magistris. Vi rendete conto di quale parata di armamenti sia stata schierata contro un modesto sostituto procuratore della Repubblica? Vi era un Ministro (che oggi è un ex ministro), il vice-presidente del CSM, il Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione (che deve ancora spiegare quale debito morale ha da restituire e per cosa), il Procuratore Generale facente funzioni di Catanzaro, il Procuratore Generale di Potenza, il Procuratore Aggiunto di Catanzaro, il Presidente del Tribunale del Riesame di Catanzaro ed una quantità di magistrati, avvocati, politici più o meno importanti che hanno fatto di tutto per insozzare la figura di questo sostituto procuratore della Repubblica. Quanto detto paradossalmente non è un'opinione ma risulta negli atti di svariati procedimenti penali aperti dalla Procura della Repubblica di Salerno, come è stato (inutilmente) reso noto dalle testimonianze negli atti presenti nel fascicolo della disciplinare. Ebbene, mica pensavate che si potesse vincere soli contro tutto questo "bendidio". Bisogna essere realisti. Ed il realismo, cioè i dati di fatto, ci dice che ha vinto De Magistris (senza trascurare l'ottimo difensore Dr. Criscuolo che ha dato alcune superbe lezioni di diritto e persino di semplice lettura all'ottimo sostituto Procuratore Generale. Ascoltate l'audio del 14.11.2008 su www.ilresto.net area “downloads”). Ha vinto lui perché volevano scippargli il ponderoso fascicolo, ma lo terrà almeno per altri sette mesi. Volevano mandarlo immediatamente ad altre funzioni e resterà ancora lì ed ancora PM. Volevano “ignorare” le testimonianze dei magistrati di Salerno ed invece sono state acquisite al procedimento. Non hanno voluto attendere il termine delle indagini preliminari a carico dei principali accusatori del PM ed ora, nelle more del ricorso, queste saranno verosimilmente concluse e ne vedremo delle belle. In pratica, se ci pensate bene su, vi accorgete che De Magistris ha vinto su tutta la linea, compresa quella enorme puttanata, sostenuta da tutto il globo terraqueo tranne gli abitanti della Calabria, della Lucania e qualche emigrato, secondo cui aveva “avuto disinvolti rapporti con la stampa”. Tutti i capi d'incolpazione riguardanti la fuga di notizie ed i rapporti con la stampa sono stati archiviati. Ma non avevano detto Napolitano, Mancino e tanti altri soloni del diritto, della magistratura e persino del giornalismo d'alto bordo che avrebbe dovuto operare nel silenzio e nel nascondimento mentre gli trituravano i cosiddetti a suon d'ispezioni ministeriali, consigli che sembravano minacce e minacce presentate come consigli? È clamoroso ma è così: ha vinto De Magistris perché è ancora lì, al suo posto, nel suo ruolo, con il suo cumulo di faldoni. Miracolosamente (ma siamo certi che alcuni togati si sono battuti come leoni in mezzo ai cosiddetti laici – aggettivo che dopo l'intolleranza talebana all'università di Roma diventa quasi vergognoso utilizzare) ha vinto Luigi De Magistris. Speriamo che abbia la forza (e la rabbia) per cogliere questo tempo ottenuto a spese di enormi sacrifici e battaglie, non solo sue!

Buon lavoro dottore, siamo con Lei per la rinascita dell'Italia. Ciascuno con la propria croce e col proprio lavoro.
Non siamo stati capaci di evitarLe l'umiliazione (che per noi è una medaglia al merito, s'intenda!), speriamo di poterne alleggerire il peso. Matera 18.01.2008

Nicola Piccenna
http://www.ilresto.net/

Mi associo agli auguri di buon lavoro per il Dottor. De Magistris

Via al riciclaggio indifferenziato - Thor l'impianto del Cnr

Data la particolare importanza dell'argomento metto l'articolo intero che comunque potete consultare sul sito
http://www.galileonet.it/primo-piano/9338/via-al-riciclaggio-indifferenziato

Via al riciclaggio indifferenziato
Si chiama Thor l'impianto del Cnr che riduce la spazzatura a un composto dal buon contenuto calorifero. Ma non se ne prevede l'uso per la gestione dell'emergenza in Campania
di Luca Saitta
Non è un inceneritore, non ha nulla a che fare con lo stoccaggio in discarica e, volendo, evita anche il passaggio per i cassonetti della raccolta differenziata. Si chiama Thor – acronimo di Total house waste recycling – il sistema sviluppato dal Cnr, con la società Assing di Roma, che permette di recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani senza bisogno di separarli a seconda della loro natura. Si tratta di una sorta di mulino di nuova generazione capace di lavorare i materiali di scarto in modo da isolare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose e inservibili. L'impianto, attraverso un processo di macinazione per attrito, rompe, infatti, la struttura molecolare del Pvc e di tutte le sostanze contenenti cloro e – dopo averlo fatto reagire col calcio - produce al termine del processo del cloruro di calcio, sostanza inerte e non inquinante.
I rifiuti, così, vengono ridotti in un composto dalle dimensioni inferiori ai dieci centimetri di millimetro: una materia omogenea che, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifero, potrà essere utilizzata come combustibile solido. Paragonabile a un carbone di buona qualità, questo prodotto può essere “pallettizzato” o, attraverso un processo di pirolisi (realizzabile sempre all'interno di Thor), trasformato in un biocarburante per i motori diesel. L'impianto, consumando una parte dell'energia che produce e cedendo la restante all'esterno, è in pratica completamente autonomo.
“Da dieci anni stiamo studiando questo tipo di tecnologie”, afferma a Galileo Paolo Plescia, ricercatore dell'Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (Ismn) del Cnr e inventore di Thor: “Nel 1999 è stato promosso un progetto cofinanziato dal Miur e il prototipo definitivo è stato ultimato nel 2006. Attualmente abbiamo dislocato un primo impianto di dimensioni industriali nell'area di Capo d'Orlando, in Sicilia, sul quale stiamo conducendo prove di tipo merceologico sui rifiuti provenienti dai comuni limitrofi”. I primi test, conferma il Cnr, stanno dando buoni risultati, arrivando a trattare fino a otto tonnellate di spazzatura l'ora. La sperimentazione durerà ancora qualche mese. Poi, entro la fine di quest'anno, verrà avviata la commercializzazione.
Il bacino di utenti di Thor è rappresentato dalle amministrazioni di piccole dimensioni, dalla popolazione di 10-20mila abitanti, spesso vincolate da budget contenuti e da spazi logistici ridotti (un impianto da quattro tonnellate/ora, esteso lungo 300 metri quadri di superficie, ha un costo medio di due milioni di euro). “All'inizio della fase progettuale il ministero ci chiese di condurre delle stime di mercato che, alla luce di quanto si sta verificando adesso in Campania, si stanno rivelando assai prudenziali”, continua Plescia. “Credo che oggi si potrebbero vendere tranquillamente fino a trentina di impianti l'anno. Per i piccoli comuni, dove non è ancora praticata la raccolta differenziata, disporre di Thor potrebbe significare la completa autonomia nella gestione dei rifiuti”.
Funzionando meccanicamente, l'impianto non deve essere tenuto sempre in funzione, ma può essere acceso o spento a seconda delle necessità. Progettato anche come struttura mobile, da dislocare per contrastare emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, può essere montato anche sui camion o sulle navi (in quest’ultimo caso la produttività può toccare le dieci tonnellate l’ora e il combustibile ottenuto dal trattamento utilizzato direttamente dall'imbarcazione o rivenduto).
Il procedimento, afferma il Cnr, è all'insegna del risparmio. “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di spazzatura l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata”, sostiene Plescia. “Per una identica quantità, una discarica richiederebbe almeno 100 euro e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor”.
Secondo le elaborazioni del Cnr un’area urbana di 5mila abitanti – capace di produrre circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi – attraverso Thor potrebbe ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, tre di vetro, due tra metalli ferrosi e non ferrosi e una di inerti. All'interno di quest'ultima “categoria” è compresa anche la frazione ricca di cloro e di parti alogenate, che viene separata nel processo di raffinazione per non inquinare il combustibile. “Si tratta del'un per cento del totale e viene, alla fine, portata in discarica”, precisa Plescia. “Una quantità molto più piccola da smaltire rispetto a quelle attuali e che può essere recuperata attraverso sistemi di stabilizzazioni all'interno delle filiere ceramiche, per esempio, o in altre filiere industriali”. Resta, infine, una parte rappresentata da acqua, espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione.
Ma che utilizzo verrà fatto di un impianto così virtuoso in questo momento di “allarme rosso” per la gestione dei rifiuti in Campania? Il governo intende utilizzare Thor per fronteggiare la crisi? “Per ora non è stata avanzata nessuna proposta o richiesta. Abbiamo già diverse amministrazioni interessate, non solo nell'area della Campania, ma niente a livello centrale”, conclude Plescia: “Ma è normale. L'anno scorso, durante la conferenza regionale sui rifiuti organizzata dalla Regione Lazio, siamo stati inseriti nel computo delle tecnologie da considerare, ma solo come ipotesi al di là da venire. La gestione dei rifiuti è un sistema elefantiaco che sconta enormi difficoltà amministrative. Secondo il Cnr la possibilità di promuovere sistemi di gestione autonomi come Thor, svincolati dalla raccolta differenziata e dai termovalorizzatori, esiste. Ma deve essere la politica a decidere come muoversi. Attualmente, invece, il dogma discarica/inceneritore resta ancora la strategia d'intervento privilegiata”.

Mi domando perché ci si ostina con gli inceneritori!!!!!!!

Le News del 19 gennaio 2008

Salari: L’Italia é 23esima battuta anche dalla Grecia

………Nella classifica Ocse dei trenta Paesi più industrializzati, le retribuzioni dei lavoratori del Bel Paese scivolano dal 19esimo posto del 2004 al 23esimo posto nel 2006. …………..Meglio di noi Stati Uniti, Giappone, Germania e Francia, ma anche Spagna, Grecia e Irlanda. Siamo meglio solo del Portogallo. …………… Bella soddisfazione

Cuffaro condannato a 5 anni

Lui potrà anche festeggiare, dire che con la mafia non ha niente a che fare, ma resta il fatto che la condanna sembrerebbe dire il contrario.
Possiamo giocare sui termini quanto vogliamo, ma resta il fatto che anche se lui non risulta aver favorito una organizzazione mafiosa ben definita sembrerebbe che abbia favorito i singoli mafiosi che poi a loro volta hanno favorito delle cosche mafiose (cosa nostra).
Inoltre sembrerebbe aver favorito persone che a loro volta sono state condannate per favoreggiamento mafioso a “cosa nostra”.
Insomma mi sembra di capire che la frittata, pur senza cambiare ingredienti, ora si chiama pasticcio di uova, ma pur sempre frittata é.

Comunque, se vogliamo prendere per buoni i sondaggi di repubblica e corriere, circa il 95% delle persone vuole le sue dimissioni.
L’altro 5% era sotto casa sua a festeggiarlo…………………

IL PD “correrà” solo

Il PD nella persona di Veltroni (forse lui solo) sembrerebbe esprimere la volontà di correre da solo e consiglia anche a FI nella persona di Berlusconi di fare altrettanto.
Io non capisco cosa intenda per correre: se si riferisce a presunte votazioni del futuro chi sarebbero gli elettori?
Il PD ha fatto sicuramente una cosa straordinaria, ha distrutto quel poco di maggioranza che c’era dopo le elezioni del 2006.
Ora pretende di correre da solo senza tenere conto che il 94% di Italiani non ha più fiducia di loro (di tutta la classe politica italiana).
Se questo è lo scenario chi rappresenta e chi rappresenterà il PD se prima delle elezioni non esisteva?

Non si parla più della spazzatura di Napoli

Non si parla più della spazzatura di Napoli. L'interesse si è spostato sulla spazzatura politica, più nociva e non riciclabile.Gli inceneritori sono dannosi per la nostra salute e per le nostre tasche. Li sovvenzioniamo attraverso una trattenuta sulla bolletta dell'ENEL di circa il 7% che si chiama CIP6. Senza chiuderebbero tutti. Un contributo sottratto alle energie rinnovabili a cui era stato destinato. Un inceneritore spreca energia invece di generarla, è dimostrato, e sopravvive solo grazie alla tassa sull'energia elettrica.Per cambiare bisogna arrivare all'autoriduzione della bolletta sino a quando il CIP6 non sarà destinato all'eolico e al solare come avviene in Europa. Ci sto pensando.
Seguiranno istruzioni sul blog di Grillo http://www.beppegrillo.it
http://www.beppegrillo.it/2008/01/maurizio_pallante_e_la_scomparsa_dei_rifiuti/index.html

Consiglio la visione del video: Intervista a Pallante sempre su http://www.beppegrillo.it/2008/01/maurizio_pallante_e_la_scomparsa_dei_rifiuti/index.html

Consiglio di seguire l’iniziativa di Piero Ricca su http://pieroricca.org/

………parto per Napoli con l’amico Ric Farina e il giovane Diego. Vogliamo renderci conto di persona di quel che accade e magari documentare la famosa emergenza rifiuti. Voglio capire quel che pensa davvero la gente comune, quel che dicono i napoletani perbene. Ci ospitano degli amici napoletani, brave persone che non ne possono più.

………Siamo a Napoli. C’è un bel cielo azzurro e siamo a spasso per il centro storico. Parliamo con tante persone per farci un’idea del problema rifiuti. Abbiamo partecipato a un convegno. Ora è in corso la manifestazione di Legambiente. Ho intervistato anche quel simpaticone di Claudio Velardi, l’ex consigliere di D’Alema a palazzo Chigi. Domani andiamo a Pianura.

Maurizio Pallante

Per non dimenticare il problema spazzatura
Questo video spiega in maniera semplice i vari tipi di stoccaggio e raccolta della spazzatura
I problemi derivanti da una sbagliata raccolta li troviamo nei nostri piatti ogni giorno
La favola del prodotto genuino sta finendo
Contribuiamo tutti a far si che questa splendida favola non finisca

Abbiamo toccato il fondo e stiamo raschiando alla grande

Credo che se il livello qualitativo e intellettuale dei nostri Senatori e dei nostri Presidenti della Repubblica é questo, noi siamo obbligati o ad agire civilmente per mettere fine a questo squallore o dobbiamo abbandonare l'Italia.

Sembra che i numeri magici siano 7% e 93%, queste sono le percentuali del recente sondaggio di R. Mannheimer sulla fiducia degli italiani nei politici. Il 7% ha molta fiducia in loro, il 93% non ha alcuna fiducia.

Sicuramente con certe teste di ..... "politici", riusciranno a deludere anche quel misero 7%

Grande solidarietà al Segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati Luca Palamara ignobilmente offeso da quella specie di "uomo".

Vorrei, inoltre, esprimere la mia solidarietà all'ex PM De Magistris e rinnovare l'ammirazione che ho per il suo operato

venerdì 18 gennaio 2008

Se Questo è un Paese……

Mi domando se questo è un Paese,
un Paese degno di questo appellativo,
un Paese che si possa definire serio.
Aldilà se le persone coinvolte in queste vicende Giudiziarie siano o non siano colpevoli, mi domando:
è un Paese serio quello che accetta questo squallore?
Dov’è finita la questione morale?
Dov’è finita la dignità?

Le morti sul lavoro continuano
La gente non arriva a fine mese
Sempre più sono i pignoramenti
Sempre più alta è la precarietà
L’immondizia è sempre allo stesso posto
Gli inceneritori continuano a seminare veleno
Continuiamo a mangiare diossina negli alimenti
I servizi sono sempre peggio
Gli aumenti non si placano
La sanità (servizio) è sempre peggio
I governanti condannati sono sempre sulla loro poltrona
I giornali continuano a non dare la vera informazione
Il potere dell’informazione è sempre in mano a pochi
Il conflitto d’interesse continua
Sui 98.000.000.000 di euro delle slot machine tutto tace
Le inchieste di De Magistris e Forleo sono nel dimenticatoio
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Cuffaro condannato a 5 anni
PALERMO - I giudici del Tribunale di Palermo hanno condannato a 5 anni di reclusione il presidente della regione Sicilia Salvatore Cuffaro nel processo sulla presunta infiltrazione di alcune "talpe" nella Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo siciliano.

…………..è stato condannato per i reati di favoreggiamento, ma senza l'aggravante della mafia e per violazione del segreto istruttorio, secondo il dispositivo della sentenza letto in aula dal presidente del collegio.

…………..è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

…………..In questi giorni Cuffaro è anche al centro della vicenda sulle nomine dei vertici del Banco di Sicilia, controllato al 100% da Unicredit

http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-01-18T164943Z_01_CIA852660_RTRIDST_0_OITTP-CUFFARO-FULL.XML

CASO INTERCETTAZIONI, CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER SILVIO BERLUSCONI
All’ex premier premier contestata dalla procura di Napoli la corruzione di Agostino Saccà, direttore (attualmente sospeso) di Rai Fiction, che avrebbe favorito cinque attrici in cambio della promessa di un futuro sostegno.

http://www.agendacomunicazione.it/?id=1398&tsd=1

Indagato il presidente Iorio
L'esponente di Forza Italia nel mirino della Procura di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio: l'inchiesta riguarderebbe rapporti tra Regione ed una multinazionale di consulenza

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Molise.php?id=1.0.1785435952

Berlusconi-Millis, prescrizione slitta di due anni

E’ stata accolta dalla decima sezione penale del Tribunale di Milano la contestazione suppletiva proposta dal pubblico ministero Fabio De Pasquale nel processo che vede il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e l’avvocato inglese Davis Millis imputati con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. I giudici hanno così respinto le richieste formulate dagli avvocati difensori dell’ex premier che avevano chiesto la non validità e l’infondatezza della nuova accusa

http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=287207&posizione=24_ore_mondo&storico=tutti

Terremoto sui Mastella :
Contestati 7 reati, accuse di concussione a Bassolino.
Prodi respinge le dimissioni
(e perché????)

caserta - Un intero partito travolto dalle carte giudiziarie, un sistema di potere sotto accusa. Nella bufera il ministro della giustizia Clemente Mastella, indagato con sette capi d'accusa, la moglie, che è presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo, agli arresti domiciliari, oltre a assessori, politici, funzionari e docenti universitari tutti in orbita Udeur. In totale 23 ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere, 19 ai domiciliari) emesse dalla procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Sospesi dalle loro funzioni in quanto indagati, il prefetto di Benevento Giuseppe Urbano e il presidente di sezione del Tar della Campania Ugo De Maio.

http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=801171001&H=

La moglie di Mastella ai domiciliari

Sandra Lonardo Mastella, moglie del Guardasigilli, è agli arresti domiciliari. Presidente del Consiglio regionale della Campania, la signora Mastella è accusata di tentata concussione. La presunta azione delittuosa avrebbe avuto come vittima il direttore generale dell'ospedale di Caserta. Il provvedimento, disposto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, è stato emesso nell'ambito di un'inchiesta basata su alcune intercettazioni che avrebbero avuto come protagonista il consuocero della signora.

http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&view=1971

MASTELLA: IRRUZIONE FORZA NUOVA IN SEDE UDEUR REGIONE MARCHE

Un gruppo di aderenti a Forza Nuova ha occupato, questa mattina, un ufficio dell'Udeur presso la Regione Marche per protestare contro l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ed il suo partito. L'occupazione e' durata solo pochi minuti e i manifestanti dell'estrema destra hanno urlato lo slogan 'Nessuna clemenza per Clemente', lanciando nella stanza un migliaio di volantini. Dopo l'irruzione, Forza Nuova ha emesso una nota nella quale afferma che 'i reati di cui sono accusati Mastella, sua moglie e altri 21 esponenti del loro partito farebbero impallidire perfino i socialisti della prima repubblica'. Secondo il movimento, 'Lo scandalo che ha visto coinvolta la famiglia Mastella e il vertice dell'Udeur in Campania e' di tali proporzioni che sembra essere tornati ai tempi di 'Mani pulite''. Forza Nuova, che in passato ha mostrato solidarieta' nei confronti del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, si sente 'vicino' ai magistrati che stanno indagando sull'Udeur in Campania e si augurano che 'non subiscano le stesse ritorsioni'. Nella nota, inoltre, Forza Nuova auspica che l'indagine dei magistrati di Santa Maria Capua a Vetere sia ''il grimaldello per scardinare la blindatura di omerta' e connivenza che caratterizza la politica del nostro meridione'

http://www.agi.it/ancona/notizie/200801181716-cro-r012565-art.html

PS:
Franca Rame lascia il Senato

Con una lunga e accorata lettera aperta, indirizzata al Presidente Marini e apparsa ieri su La Repubblica, Franca Rame ha annunciato le dimissioni irrevocabili dal Senato della Repubblica.

http://www.dazebao.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1533&Itemid=78

Come dargli torto davanti a questo squallore?

Inciucio O Dialogo? La storia si ripete..1995 - 2008

NO COMMENT!!!!!

giovedì 17 gennaio 2008

L'informazione Manipolata e Distorta

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla bontà dell'informazione giornalistica italiana e comunque dell'informazione in generale, salvo qualche eccezione, ecco un piccolo esempio che penso vi farà ricredere del tutto.

Il corriere.it, riferendosi alle contestazioni di questi giorni verso il Papa, scrive:

"Secondo il Guardian, la controversia è «senza precedenti in un Paese dove normalmente non vengono mosse critiche alla Chiesa cattolica romana»

http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_16/papa_stampa_estera_12872ea4-c446-11dc-8fe5-0003ba99c667.shtml

Ma il Guardian ha scritto: "The controversy was unparalleled in a country where criticism of the Roman Catholic church is normally muted."

che tradotto sarebbe: La controversia é senza precedenti in un Paese dove le critiche alla Chiesa Cattolica romana sono normalmente zittite

http://education.guardian.co.uk/higher/worldwide/story/0,,2241497,00.html

Ecco perché non bisogna mancare al V2-Day del 25 aprile 2008 contro questo tipo d'informazione

Slot Machines Italia da 98 Miliardi di euro

Per nostra straordinaria "fortuna" lo Stato italiano sta "lottando" contro l'evasione fiscale, per fortuna!!!!!!!!!

La verità é che solo chi percepisce una "busta paga", paga interamente le tasse

Per il resto della popolazione "si presume" che lo faccia

Chi sbaglia deve dimettersi e non mettere più piede (mani) nella cosa pubblica!!!!!!!!!!!

Le dimissioni di Mastella

Caro Mastella, il fatto lei sia il Ministro di Grazia e Giustizia non le da il diritto/dovere di difendere sua moglie coinvolta in una azione giudiziaria, sarebbe come dire che lei deve difendere tutti quelli che sono indiziati di un reato e lottare contro le istituzioni del Paese che cercano di appurarne la colmpevolezza o l'innocenza.

No caro Ex Ministro, lei doveva fare il suo dovere ed essere imparziale, anzi le diro' di più, lei doveva appoggiare le indagini e il corso della Giustizia su sua moglie per arrivare rapidamente alla verità.
Daltronde era quello che avrebbe dovuto fare anche nei casi vergognosi di delegittimazione contro De Magistris e Forleo, ma lei se ne guardato bene da dare il giusto seguito alle inchieste giudiziarie.

Le voglio ricordare che nei Paesi c.d. normali, sarebbe bastata solo l'ombra di un sospetto per indurla alle dimissione e dimostrare il vero senso dello Stato, ma lei non l'ha fatto perché, evidentemente, usa il senso dello Stato come Joker delle sue farse ideologiche.

Naturalmente tutto questo é rivolto anche a tutti i suoi colleghi di Governo che pur presumibilmente coinvolti o coinvolti in fatti criminosi siedono ancora al loro posto con vero senso dello Stato, ma del vostro stato non di quello del Popolo che voi non rappresentate più.

mercoledì 16 gennaio 2008

Questo é il nostro Ministro della Giustizia

Tra una carnavelata e una farsa da telenovelas "lui" era il principale indagato..........

Per maggiori approfondimenti sulla splendida giornata di catastrofi italiane DOC, vi invito a leggere:

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1750839.html

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1750826.html

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1750753.html

Politici italiani - Siete la nostra vergogna

Riporto dal Blog di Piero Ricca alcune battute del suo post che riassumono il senso di quello che sta vivendo l'Italia e la povera gente.
Il senso di come le persone devono subire lo scandaloso ripetersi di farse e sceneggiate degne delle più squallidi telenovalas.
Siamo lo zimbello del Mondo intero..............

Lettera da Benevento

Dice bene il segretario dell’Anm:
l’indagine che ha coinvolto la moglie del ministro Mastella e numerosi esponenti dell’Udeur “deve definirsi nell’ambito processuale; i problemi della giustizia devono essere separati dalle vicende giudiziarie, altrimenti siamo lontani dalla soluzione del problema”. Mastella dovrebbe lasciare irrevocabilmente il ministero della giustizia, non per l’indagine sulla moglie. Ma per il disprezzo della magistratura e la confusione fra atti giudiziari e politica della giustizia che ha dimostrato oggi in parlamento. Naturalmente questo non avverrà: la casta partitica fa quadrato intorno a lui, nel classico riflesso di autodifesa di casta.

Lascio la parola a Vincenzo, ragazzo di Benevento, provincia di Ceppaloni.

Caro Piero,
ti scrivo da Benevento. Resto sconvolto dalle conseguenze che ha portato la notizia dell’arresto della moglie di Mastella, del caos politico che ha creato, come questa notizia abbia occupato tutti i media, ma soprattutto di come le forze politiche abbiano reagito a questa notizia: “Applausi e solidarietà da tutte le forze politiche al discorso di Mastella”. Piero io ho 24 anni, ma che cavolo sta succedendo intorno a noi? Applausi e solidarietà perchè la moglie è stata arrestata, applausi e solidarietà perchè Mastella ha parlato di “attacco politico e persecuzione”? Applausi e solidarietà senza nemmeno sapere che cosa sia successo! Questo è gravissimo. Ormai la classe politica si comporta come se fosse un “aggregazione indipendente” di persone che quando devono accaparrarsi i voti si scannano, cercano di far cadere il governo, si dicono di tutto… ma quando succedono queste cose sono tutti amici… TUTTA NA PASTA......................

http://www.pieroricca.org/2008/01/16/lettera-da-benevento/#respond

PS: Vi invito a leggere i commenti rilasciati sul forum di repubblica, sono uno spettacolo.
E davvero difficile trovarne che siano d'accordo con Mastella o con il Governo e loro
si ostinano ad ignorarci

http://forum.repubblica.it/viewtopic.php?t=95

Le Dimissioni di Franca Rame

Riporto, qui di seguito la lettera di Franca Rame con la quale ha presentato le sue dimissioni da Senatrice.
Riconosco che preferirei che non si dimettesse per evitare di perdere una Sentrice che ha delle idee oriente verso il bisogno della gente, ma sono concorde con Franca quando dice che non poteva più continuare in queste condizioni.
Franca hai fatto bene é inutile mantenere "in vita" un morto che non risponde più a nessuno stimolo come il nostro Governo, le nostre istituzioni e gli attuali politici, spero che molti, onesti, ti seguano per dare un ulteriore segnale di dissociazione da questi criminali che ci governano.

LA MIA LETTERA DI DIMISSIONI

Gentile Presidente Marini, con questa lettera Le presento le mie dimissioni irrevocabili dal Senato della Repubblica, che Lei autorevolmente rappresenta e presiede.Una scelta sofferta, ma convinta, che mi ha provocato molta ansia e anche malessere fisico, rispetto la quale mi pare doveroso da parte mia riepilogare qui le ragioni.In verità basterebbero poche parole, prendendole a prestito da Leonardo Sciascia: «Non ho, lo riconosco, il dono dell’opportunità e della prudenza, ma si è come si è».Il grande scrittore siciliano è, in effetti, persona che sento molto vicina, (eravamo cari amici) sia per il suo impegno culturale e sociale di tutta la vita, sia perché a sua volta, nel 1983, a fine legislatura decise di lasciare la Camera dei Deputati per tornare al suo lavoro di scrittore.
Le mie motivazioni, forse, non sono dissimili dalle sue. Del resto, io mi sono sentita “prestata” temporaneamente alla politica istituzionale, mentre l’intera mia vita ho inteso spenderla nella battaglia culturale e in quella sociale, nella politica fatta dai movimenti, da cittadina e da donna impegnata. E questo era ed è il mandato di cui mi sono sentita investita dagli elettori: portare un contributo, una voce, un’esperienza, che provenendo dalla società venisse ascoltata e magari a tratti recepita dalle istituzioni parlamentari.Dopo 19 mesi debbo constatare, con rispetto, ma anche con qualche amarezza, che quelle istituzioni mi sono sembrate impermeabili e refrattarie a ogni sguardo, proposta e sollecitazione esterna, cioè non proveniente da chi è espressione organica di un partito o di un gruppo di interesse organizzato.
Nel marzo del 2006, l’Italia dei Valori mi propose di candidarmi come senatrice alle elezioni. Ho riflettuto per un mese prima di sciogliere la mia riserva, mossa da opposti sentimenti, ma alla fine ho maturato la convinzione che per contribuire a ridurre i danni prodotti al Paese dal governo retto da Silvio Berlusconi e dall’accentramento di poteri da lui rappresentato, ogni democratico dovesse impegnarsi in prima persona nell’attività politica.Ho infine accettato, ringraziando l’On. Di Pietro per l’opportunità che mi aveva offerto, pensando, senza presunzione, che forse avrei potuto ricondurre alle urne, qualcuna o qualcuno dei molti sfiduciati dalla politica.Ecco così che il 12 aprile 2006 mi sono ritrovata a far parte, alla mia giovane età (!!), del Senato della Repubblica carica d’entusiasmo, decisa a impegnarmi in un programma di rinnovamento e progresso civile, seguendo le proposte portate avanti durante la campagna elettorale dell’Unione, soprattutto quella di riuscire a porre fine all'enorme e assurdo spreco di denaro pubblico.Ho così impegnato la mia indennità parlamentare per lavorare in questa direzione, anche organizzando (giugno 2006) un convegno con un gruppo di professionisti tra i più valenti, al fine di tracciare le linee di un progetto in grado di tagliare miliardi di euro di spese dello Stato nel settore dei consumi energetici, delle disfunzioni della macchina giudiziaria e dell'organizzazione dei servizi.A questo convegno ho invitato Senatori della commissione ambiente e altri che ritenevo sensibili ai temi in discussione.Non ne è venuto uno.Ho inoltre presentato un disegno di legge (4 luglio 2006) con cui chiedevo che i funzionari pubblici, condannati penalmente, venissero immediatamente licenziati, trovando su questo terreno l’adesione di parlamentari impegnati nella stessa direzione, quali i Senatori Formisano, Giambrone, Caforio, D’Ambrosio, Casson, Bulgarelli, Villecco Calipari, Russo Spena e molti altri, compresi numerosi deputati.E' nato così il progetto delle “10 leggi per cambiare l'Italia”.Ho anche acquistato spazi su alcuni quotidiani e sul web, per comunicare i punti essenziali di questo progetto. Ma anche questa iniziativa non ha suscitato interesse nei dirigenti dei partiti del centro sinistra.Nei quasi due anni trascorsi in Senato, ho presentato diverse interrogazioni.Tutte rimaste senza risposta.Ho presentato numerosi emendamenti, ma non sono stati quasi mai accolti.Questa, per la verità, è la sorte che capita a quasi tutti i Senatori.In seguito a una inchiesta da me condotta sul precariato in Parlamento, sei mesi fa mi sono impegnata nella stesura di un disegno di legge (presentato 18 luglio) in difesa dei diritti dei collaboratori dei parlamentari: illegalità, evasione contributiva e sfruttamento proprio all’interno della istituzione parlamentare!Mi sono contemporaneamente impegnata su questioni drammatiche e impellenti, quali la necessità che il ministero della Difesa riconoscesse lo status di “vittime di guerra” ai reduci dei conflitti nei Balcani, Iraq e Afghanistan, avvelenati dai residui dell'esplosione dei proiettili all’uranio impoverito.Quanti sono i militari deceduti? Mistero.Quanti gli ammalati ignorati senza assistenza medica né sostegno economico? Mistero. Le cifre che si conoscono sono molto contraddittorie .Quello che si sa con certezza è che ci sono famiglie che per curare il figlio si sono dissanguate e alla morte del congiunto non avevano nemmeno i mezzi per pagare la tomba. Anche per questa tragica campagna d’informazione ho acquistato spazi su quotidiani e web. Grazie ad alcuni media e a “Striscia la notizia” di Antonio Ricci, il problema è stato portato per quattro volte al grande pubblico: giovani reduci dei Balcani gravemente colpiti, raccontavano la tragedia che stavano vivendo. Dopo tanto insistere, finalmente il Ministro Parisi, se ne sta occupando: speriamo con qualche risultato concreto.
Posso dire serenamente di essermi, dall’inizio del mio mandato ad oggi, impegnata con serietà e certamente senza risparmiarmi.Ma non posso fare a meno di dichiarare che questi 19 mesi passati in Senato sono stati i più duri e faticosi della mia vita.
A volte mi capita di pensare che una vena di follia serpeggi in quest’ambiente ovattato e impregnato di potere, di scontri e trame di dominio.L'agenda dei leader politici è dettata dalla sete spasmodica di visibilità, conquistata gareggiando in polemiche esasperate e strumentali, risse furibonde, sia in Parlamento che in televisione e su i media. E spesso lo spettacolo a cui si assiste non “onora” gli “Onorevoli”.
In Senato, che ho soprannominato “il frigorifero dei sentimenti” non ho trovato senso d’amicizia. Si parla... sì, è vero... ma in superficie. Se non sei all’interno di un partito è assai difficile guadagnarsi la “confidenza”. A volte ho la sensazione che nessuno sappia niente di nessuno... O meglio, diciamo che io so pochissimo di tutti. In Aula, quotidianamente, in entrambi gli schieramenti (meno a sinistra per via dei numeri risicati), vedi seggi vuoti con il duplicato della tessera da Senatore inserita nell’apposita fessura, con l’intestatario non presente: così risulti sul posto, anche se non voti e non ti vengono trattenuti 258 euro e 35 centesimi per la tua assenza, dando inoltre la possibilità ai “pianisti” di votare anche per te, falsando i risultati.Questo comportamento in un Paese civile, dove le leggi vengono applicate e rispettate, si chiama “truffa”.La vita del Senatore non è per niente comoda e facile per chi voglia partecipare seriamente ed attivamente ai lavori d’Aula.Oltre l’Aula ci sono le commissioni. Ne ho seguite quattro: Infanzia, Uranio impoverito, Lavori pubblici e comunicazione, Vigilanza Rai.A volte te ne capitano tre contemporaneamente e devi essere presente ad ognuna o perché è necessario il numero legale o perché si deve votare.E’ la pazzia organizzata!Se queste riunioni si facessero via web si ridurrebbero i tempi e si potrebbe arrivare velocemente alle conclusioni, ma l'era del computer non ha ancora toccato i vertici dello Stato!E tutto questo attivismo produce un effetto paradossale: la lentezza.Si va lenti… “lenti” in tutti i sensi.Nel nostro Parlamento l'idea del tempo è quella che probabilmente hanno gli immortali: si ragiona in termini di ere geologiche, non certo sulla base della durata della vita umana e degli impellenti bisogni della gente. Oltretutto mi sento complice di una indegnità democratica. Stiamo aspettando da 19 mesi, che vengano mantenute le promesse fatte in campagna elettorale. Non è stata ancora varata, ad esempio, la legge sul conflitto d'interessi, e ritengo questo ritardo gravissimo. Non è stata liberata la Rai dai partiti, non è stato fissato un antitrust sulle televisioni, mentre in compenso tutte le leggi del governo Berlusconi, assai criticate anche all’estero, sono in vigore, il falso in bilancio continua a essere depenalizzato, la ex Cirielli continua a falcidiare migliaia di processi. Contemporaneamente il governo ha bloccato il processo sul sequestro di Abu Omar sollevando due conflitti d’attribuzione davanti alla Corte costituzionale. E ha creato i presupposti perché al Pubblico Ministero Luigi De Magistris vengano tolte le indagini su politici di destra e di sinistra e il Giudice Clementina Forleo venga fatta passare per esaltata e bizzarra.Nonostante gli impegni programmatici sulla legge Bossi-Fini e sui Centri di permanenza temporanea, che sarebbe più appropriato definire centri di detenzione, dove sono negati i diritti più elementari, non ci sono novità.Ora stiamo aspettando anche in Senato il disegno di legge che vieta ai giornali di pubblicare le intercettazioni e gli atti d‘indagini giudiziarie, già votato alla Camera da 447 deputati, con soli 7 astenuti e nessun contrario.Come andrà in Senato?In tante occasioni ho fatto prevalere, sui miei orientamenti personali la lealtà al governo e allo schieramento in cui sono stata eletta, ma questa volta non potrei che votare contro.
Il Paese si trova in gran difficoltà economica: disoccupazione, precarietà, caro vita, caro affitti, caro tutto... pane compreso.Che diredella lontananza sconvolgente che c’è tra il governo e i reali problemi della popolazione?E che dire dei 1030 morti sul lavoro nel solo 2007 (cifra peraltro destinata a crescere con la stabilizzazione dei dati Inail) Ben venga il disegno di legge del ministro Damiano e il nuovo Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.Non è mai troppo tardi. Solo un po’...Che dire dell’indulto di “tre anni” approvato con una maggioranza di 2/3 del Senato, con l’appoggio di UDC, Forza Italia e AN?Era certamente indispensabile alleggerire il disumano e incivile affollamento delle carceri, ma con un criterio che rispondesse davvero al problema nella sua essenza, con un progetto di riforma strutturale del sistema penitenziario, con il coinvolgimento delle innumerevoli associazioni del volontariato privato-sociale, che storicamente operano sul territorio nazionale e locale.A migliaia si sono trovati per strada e molti senza un soldo né una casa, né tanto meno un lavoro. Dodici donne italiane e straniere furono dimesse dal carcere di Vigevano a notte fonda in piena e desolata campagna! La notte stessa e nei mesi a seguire, circa il 20% degli scarcerati è ritornata in cella. Sono anni che le carceri scoppiano... nessuno ha mai mosso un dito. Di colpo arriva l’indulto!E’ difficile non sospettare che il vero obiettivo di questa legge proposta dal governo, fosse soprattutto quello di salvare, in fretta e furia, dalla galera importanti e noti personaggi incriminati, industriali e grandi finanzieri, e soprattutto politici di destra e qualcuno anche di sinistra...Che dire dei deputati e senatori condannati e inquisiti che ogni giorno legiferano e votano come niente fosse? Che dire di una finanziaria insoddisfacente alla quale siamo stati obbligati a dare la fiducia, altrimenti non avrebbe avuto i voti per passare?Che diredel consenso dato dal governo Prodi nel 2006 e riconfermato, “di persona” dal Presidente Napolitano a Bush nel 2007, per la costruzione della più grande base americana d’Europa a Vicenza?Gli impegni presi da Berlusconi sono stati mantenuti.I vicentini hanno diritto di manifestare in centinaia di migliaia, con la solidarietà di molti italiani, ma non di ottenere attenzione e rispetto delle proprie ragioni.Che dire del costante ricatto, realizzato da questo o quel onorevole, di far cadere il governo per cercare di ottenere privilegi o cariche?Quante volte, per non farlo cadere, ‘sto benedetto governo, ho dovuto subire il ricatto e votare contro la mia coscienza?Troppe. Tanto da chiedermi spesso: “Cosa sono diventata? La vota rosso-vota verde?” La prima volta che ho sentito forte la necessità di allontanarmi da questa politica svuotata di socialità, è stato proprio con il rifinanziamento delle missioni italiane “di pace” all’estero. Ero decisa a votare contro, ma per senso di responsabilità, e non mi è stato facile, mi sono dovuta ancora una volta piegare.E non mi è piaciuto proprio. Credo che il mio malessere verso queste scelte sia ampiamente condiviso dai molti cittadini che hanno voluto questo governo, e giorno dopo giorno hanno sentito la delusione crescere, a seguito di decisioni sempre più distanti da loro, decisioniche li hanno alla fine, allontanati dalla politica.
In queste condizioni non mi sento di continuare a restare in Senato dando, con la mia presenza un sostegno a un governo che non ha soddisfatto le speranze mie e soprattutto quelle di tutti coloro che mi hanno voluta in Parlamento e votata.La prego quindi signor Presidente di mettere all’ordine del giorno dell’Assemblea le mie irrevocabili dimissioni.
Non intendo abbandonare la politica, voglio tornare a farla per dire ciò che penso, senza ingessature e vincoli, senza dovermi preoccupare di maggioranze, governo e alchimie di potere in cui non mi riconosco.
Non ho mai pensato al mio contributo come fondamentale, pure ritengo che stare in Parlamento debba corrispondere non solo a un onore e a un privilegio ma soprattutto a un dovere di servizio, in base al quale ha senso esserci, se si contribuisce davvero a legiferare, a incidere e trasformare in meglio la realtà. Ciò, nel mio caso, non è successo, e non per mia volontà, né credo per mia insufficienza.
E’ stato un grande onore, per il rispetto che porto alle Istituzioni fondanti della nostra Repubblica, l’elezione a Senatrice, fatto per il quale ringrazio prima di tutto le donne e gli uomini che mi hanno votata, ma, proprio per non deludere le loro aspettative e tradire il mandato ricevuto, vorrei tornare a dire ciò che penso, essere irriverente col potere come lo sono sempre stata, senza dovermi mordere in continuazione la lingua, come mi è capitato troppo spesso in Senato.
Mi scuso per la lunga lettera, signor Presidente, ma sono stata “in silenzio” per ben 19 mesi! Roba da ammalarmi!
Prima di accomiatarmi non posso non ricordare quelle colleghe e colleghi di gran valore intellettuale e politico che ho avuto l’onore di conoscere. Tra questi una particolare gratitudine va ad Antonio Boccia, che fin dall’inizio mi ha tenuta sotto la sua ala protettrice con amichevole affetto, consigliandomi e rincuorandomi nei momenti difficili.Un pensiero particolare al Ministro Di Pietro e i Senatori di Italia dei Valori e a chi ha dimostrato simpatia nei miei riguardi.Rimane il rammarico di non aver potuto frequentare, se non rarissime volte, i colleghi oltre le mura del Senato.
Infine un ringraziamento sentito alla Senatrice Binetti e al Senatore Tomassini che con grande umanità hanno superato le ideologie che ci dividono, per soccorrere uniti, un bimbo di 6 anni in grande difficoltà.Augurandomi che Lei possa comprendere le mie motivazioni, desidero ringraziarLa per la gentilezza e disponibile accoglienza che mi ha accordato.

La saluto con stima

Franca Rame
http://www.francarame.it/node/698

martedì 15 gennaio 2008

Disastro ambientale

Sul BLOG di Grillo di oggi si legge questo articolo che é molto forte, ma ancora più forte e sconvolgente è il video:

L'inceneritore di Terni è stato chiuso. Si ipotizza il reato di disastro ambientale. Gli inceneritori sono antistorici e producono diossina e nano-particelle. Se quello che scrivo è vero e documentato, allora sotto accusa devono finire in futuro tutti coloro che sono responsabili di morti di tumori: i politici, gli amministratori, gli imprenditori con i soldi del CIP6 della bolletta dell'energia elettrica.
Se ciò che dico è falso, invito i piazzisti degli inceneritori a dimostrare il contrario su questo blog.


"Caro Beppe,
temo che le decisioni politiche degli ultimi giorni sul "caso Pianura" in Campania intendano utilizzare l'emergenza per legittimare ed adottare scelte di lungo periodo.
In questi giorni, anche attraverso un bombardamento mediatico, intriso di superficialità e luoghi comuni sembrerebbe, infatti, che l'emergenza rifiuti in Campania possa risolversi soltanto attraverso discariche ed inceneritori, senza la consapevolezza che ciò rappresenta una strategia politica di lungo periodo e non unicamente la risoluzione del contingente.
Si vuole attuare una precisa scelta politica, oggetto di ripensamento in tutta Europa, ovvero sbilanciare la gestione dei rifiuti sulla realizzazione degli impianti, piuttosto che sulla politica delle "r":
- riduzione dei consumi
- raccolta differenziata
- recupero
- riparazione
- riuso
- riciclaggio.
Si vuole attuare una precisa scelta politica: realizzare in Campania tre impianti di incenerimento nel territorio della provincia di Salerno, ad Acerra (Napoli) e a Santa Maria La Fossa (Caserta). L'impianto di Acerra, come è noto, privo di valutazione d'impatto ambientale e vetusto nelle tecnologie, come ampiamente dimostrato dalla Commissione bicamerale sui rifiuti, è sovradimensionato, e per essere economicamente vantaggioso, dovrebbe bruciare quantità di CDR (combustibile derivato da rifiuti) in proporzioni tali da scoraggiare e quindi pregiudicare la raccolta differenziata e la filiera virtuosa ad essa riconducibile, determinando, come evidenziato dalla Corte dei Conti, anche un danno patrimoniale alle finanze locali.
L'orientamento dettato dall'emergenza intende sbilanciare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti a favore di un sistema di combustione classica, assegnando la funzione principale all'ipotesi di incenerimento dei rifiuti, indicata invece residuale e marginale dalla normativa e dalla giurisprudenza vigente.
Per invertire radicalmente la rotta della politica dei rifiuti in Italia bisogna uscire dal cul de sac del CIP 6 e abrogare definitivamente, anche per gli impianti già realizzati, la delibera n. 6 del comitato interministeriale prezzi che nel 1992 dichiarava, unico Paese in Europa, il rifiuto fonte rinnovabile, prevedendo sovvenzioni pubbliche per gli impianti di incenerimento. Il CIP 6, prelevando le risorse direttamente dai cittadini, attraverso le bollette dell'energia elettrica, ha influenzato, negli ultimi quindici anni, la politica dei rifiuti in Italia, incentrandola prevalentemente sulla fase terminale, appunto sullo smaltimento e sulla progettazione e realizzazione di impianti di incenerimento. Attraverso il CIP 6 sono state alimentate sacche parassitarie e rendite finanziarie che hanno avuto quale loro principale obiettivo bruciare la maggior quantità di rifiuti "tal quale", impedendo ed ostacolando il decollo della raccolta differenziata. I finanziamenti pubblici provenienti dal CIP 6 hanno influenzato gli strumenti di pianificazione regionale e rallentato, non soltanto lo sviluppo della raccolta differenziata, ma fonti di energia pulita e rinnovabile come l'eolico ed il fotovoltaico.
Una pratica quella dell'incenerimento che alimenta lo spreco, con una resa energetica del 10-15% contro un dispendio di risorse che l'energia prodotta non compensa neppure lontanamente. Una pratica che incentiva la realizzazione di impianti che a pieno regime producono, al di là delle tossiche e nocive polveri ultra-sottili, una quantità di ceneri tali da richiedere la realizzazione di discariche in grande quantità per collocare i nuovi rifiuti prodotti dalla combustione. In questo senso basta fare un giro a Montichiari dove vengono tumulate le ceneri e le polveri del megainceneritore di Brescia, condannato tra l'altro da una recente sentenza della Corte di Giustizia.
Si prenda dunque con serietà e rigore l'ipotesi di passare da metodi primordiali di smaltimento quali "il fuoco e le buche" a modelli già sperimentati con successo in alcune parti d'Italia come il trattamento meccanico biologico "a freddo". Si utilizzi l'emergenza come una grande occasione di rilancio e rinnovamento e non come il pretesto per affermare scelte che guardano indietro, ovvero all'era del fuoco.
" Alberto Lucarelli - Ordinario di diritto pubblico - Università di Napoli Federico II

Tratto da: http://www.beppegrillo.it/2008/01/temo_che_le_dec/index.html

Parlamentari condannati di Daniele Martinelli

Sfrutto l'occasione di questo magnifico servizio per congratularmi con questo bravissimo giornalista.

Daniele Martinelli, lo scopro con enorme piacere perché sul suo BLOG scrive articoli molto interessanti che non fanno invidiare quelli delle "grandi testate"

Vi invito a leggere il suo BLOG non ne rimarrete delusi.

Qui a lato potete trovare il link nella sezione "siti interessanti"

Buona lettura a tutti

lunedì 14 gennaio 2008

Veltroni - Parola data

Certo che di sta gente non c'é proprio da fidarsi!!!!!

Io non so come le persone potranno fidarsi del PD con gente di questa specie

Non lo so proprio dove stiamo finendo

Io so - Pasolini

Anche Pasolini sarebbe dell'idea di un V-Day contro la mala-informazione

Dunque non macate di partecipare al V-DAY2 del 25 aprile 2008

Partecipazione non vuol significare essere presente ad ogni costo, ma esserci se possibile o fare in modo che la maggioranza delle persone ne sia informata per avere l'opportunità di esserci

Rogo? Colpa degli operai distratti

……..Continuano a filtrare i documenti sequestrati dalla GdF ai dirigenti della ThyssenKrupp dopo il rogo che a dicembre scorso ha causato la morte di 7 operai. Sarebbero loro, secondo i dirigenti dell'acciaieria, i responsabili dell'incidente. "Si sono distratti", è stato scritto nel documento diretto all'amministratore pubblicato dalla Stampa. Nel mirino, poi, c'è l'operaio sopravvissuto: "Va denunciato per quello che dice"…………

………Il documento doveva rimanere riservato perché sarebbe dovuto servire alla dirigenza per decidere le mosse dopo il rogo mortale. …

…….Sul Procuratore sembra si dica: Il procuratore delle "inchieste impossibili" viene screditato dalla lista delle sue indagini che "non vanno da nessuna parte". E ironicamente nella nota si legge anche una domanda retorica: "Lo sarà pure questa inchiesta?"................

. ……………Ne hanno anche per gli operai: l'incidente sarebbe stato causato dalla loro distrazione e il sopravvissuto che passa le giornate in tv ad accusare l'azienda va fermato per vie legali. L'operaio è diventato un simbolo, secondo quello che si legge nel documento, ed è "circondato da simpatia e solidarietà …………

"Ho solo raccontato la verità"

Il sopravvissuto Antonio Boccuzzi sembra aver dichiarato: "Ci mancava questa, ho raccontato le cose come sono andate senza acrimonia, sono choccato"……

………"Se fossi morto non avrei potuto raccontare del telefono interno guasto, degli estintori vuoti e di come è stato impossibile dare subito l'allarme"………..

Tratto da: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo395958.shtml

Stiamo in campana e guardiamoci le spalle, queste classi dirigenti non hanno limiti morali

domenica 13 gennaio 2008

Le News del 13 gennaio 2008

La Thyssen sembra dire che gli operai fanno gli eroi in TV e il Governo Prodi trae vantaggio da questa situazione……

………….Un'analisi riservata interna sulla situazione politica italiana, sulle reazioni sindacali e sociali e sull'atteggiamento dei media all'indomani del rogo della ThyssenKrupp

…………si analizza la storia e la realtà della città di Torino, dove esiste — registrano i funzionari ThyssenKrupp — “una lunga tradizione sindacale di stampo comunista”, e dove già negli anni precedenti alla tragedia le “condizioni ambientali” apparivano sfavorevoli al mantenimento dell'attività produttiva. Non mancano i cenni remoti alla storia italiana e torinese degli “anni di piombo”, nei quali chi firma l'analisi ricorda come alcune delle pagine più sanguinose del terrorismo brigatista siano state scritte proprio a Torino ad opera dell'eversione……………..

…………..Poi si passa a esaminare la situazione dei 20 giorni di dicembre che hanno fatto seguito alla tragedia, durante i quali il sacrificio degli operai, le loro condizioni di lavoro, le dichiarazioni di dura condanna da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sindacali italiane hanno occupato le prime pagine dei giornali e dei telegiornali. …………..

………….Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime “passano di televisione in televisione “ e vengono rappresentati “come degli eroi”. Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro………………………….

Tratto da http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_13/thyssen_carte_92b66d9a-c1a5-11dc-bb2b-0003ba99c667.shtml

È certo che i dirigenti, per salvarsi il culo, non guardano neppure se stanno marciando sul cadavere di un parente………………..

Indagato il pg che tolse l’inchiesta a De Magistris

………….Per la procura di Salerno ci sarebbe una “regia” dietro gli attacchi al pm di Catanzaro, Luigi De Magistris. E finiscono sotto inchiesta i suoi maggiori “nemici”. Non solo il procuratore capo Mariano Lombardi ma anche l’aggiunto Murone e il pm Rinaldi: tutti e tre per corruzione in atti giudiziari per vicende legate alle inchieste “Why Not” e “Poseidone”. E sul registro degli indagati della procura campana finisce anche, per abuso d’ufficio e calunnia, il procuratore generale facente funzioni della Corte d’Appello di Catanzaro, Dolcino Favi, quello che ha avocato l’inchiesta Why Not che coinvolge il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e il premier Romano Prodi…………………………..

……………………….Sembra quindi che i magistrati di Salerno diano credito alle accuse rivolte da De Magistris soprattutto ai colleghi che gli hanno sottratto, una dopo l’altra, le indagini più scottanti. E ipotizzano una sorta di “filo conduttore” nelle azioni che avrebbero intralciato il lavoro del magistrato, con addebiti sia penali che disciplinari………………………….

Tratto da http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=233608

Forza De Magistris!!!!!!

GIORNALISTI: SCENDERE IN CAMPO E TORNARE AL MESTIERE

.............In questo inizio 2008 particolarmente drammatico per il nostro Paese, segnato dal rischio di declino economico, dalle tragedie sul lavoro, dall'emergenza rifiuti e da una situazione politica che e' poco definire sfibrante, e' sacrosanto che tutto e tutti vengano messi e si mettano in discussione e sempre piu' pressante si faccia la voglia di cambiare e di innovare. Tanto piu' da parte di quelle categorie, come i giornalisti, che oltre a realizzare prodotti editoriali, la tradizione vuole che svolgano una funzione di collegamento e di verifica fra i bisogni della gente e i poteri e le istituzioni che gestiscono la societa' . Anziche' alimentare sterili polemiche sarebbe opportuno prendere il ''Vaffa Day'' contro la casta dei giornalisti, che Beppe Grillo sta organizzando per il 25 aprile, per sottolineare l'ingerenza della politica nell'informazione, come una ''boa'' per svoltare, per tornare ad essere quell'indispensabile pungolo per chi amministra tanto la politica che l'economia nell'interesse sia del singolo, sia della collettivita'…………………………….

…………. Quell'anima ''giornalistica'' che subito ci ricorda il Montanelli de ''Il Corriere della Sera'' o lo Scalfari di ''La Repubblica'', che in prima persona e con le loro cronache-inchiesta , piuttosto che con saccenti editoriali o interviste asettiche come e' l'odierna abitudine……….

……….. Ma forse il mestiere del giornalista dovrebbe andare oltre la semplice cronaca, non limitarsi a fotografare o a commentare i fatti, ma in un certo senso immergersi e offrire oltre i dati degli eventi anche una sorta di piu' allargata interpretazione nel contesto sociale in cui avvengono. Un po' come ha fatto il Direttore di ''La Repubblica'' Ezio Mauro che in occasione di due enormi eventi locali, ma emblematici a livello nazionale, come l'emergenza rifiuti di Napoli e la strage alla ThyssenKrupp a Torino, e' sceso dal ''podio'' e ha messo la sua autorevole firma a due avvincenti articoli su grandi questioni come il riciclo dei rifiuti e le morti sul lavoro sulle quali occorre tanto l'impegno degli amministratori quanto quello degli stessi cittadini. C'e' da augurarsi che anche altri, dai direttori ai redattori, seguano la strada indicata da Ezio Mauro, ossia di scendere in campo e tornare tutto sommato semplici giornalisti, al pieno servizio dell'opinione pubblica……………..

Tratto da http://www.asca.it/ascanew/modfocus.php?idfocus=1782

Forse è la volta buona che cominciamo ad avere una vera informazione!!!!!!

sabato 12 gennaio 2008

Beppe Grillo 2007 -RESET- Annozero Inceneritori Nanoparticel

Quale "salute" erediteranno i nostri figli e nipoti?
Ci si parla addosso, ma non si parte mai per costruire il futuro.
Questi governanti da quattro soldi pensano solo alle loro tasche e noi stiamo a guardare e magari facciamo anche la fila per un autografo.

"Non è perché le cose sono difficili che non si osa - E’ perché non si osa che sono difficili"

Peter Gomez: libertà di dire ma non di sapere. Regime?

Non ha bisogno di commenti, vedetelo..............

venerdì 11 gennaio 2008

Gli operai diventati invisibili

Sembra un romanzo, ma non lo é
é amara realtà........

..................... "Nessuno sa cosa fare davanti a una cosa così. Due compagni di lavoro carbonizzati, e ancora vivi. Uno ha preso due giacconi, glieli ha buttati addosso. "Giovanni aiutaci - dicevano - portaci via". Ragazzi, ho provato a rassicurarli, l'importante è che siate in piedi, io non so se posso toccarvi, non posso prendervi per mano, ma vi portiamo fuori, vi facciamo da battistrada. Due passi, e trovo per terra Rosario Rodinò, Angelo Laurino e Roberto Scola. Statue di cera che si sciolgono, l'olio che frigge, non c'è più niente, i baffi di Rocco, i capelli di Robi, solo la voce. Mi accoccolo vicino a Laurino, gli parlo. Si volta: "Dimmi che starai vicino ai miei". Scola ripete che ha due figli piccoli, "non potete farmi morire". .......................

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-1/thyssen-mauro/thyssen-mauro.html

martedì 8 gennaio 2008

Ma quale emergenza?!?!

video

Questo video riassume senza dubbio la realtà della nostra situazione

In questi giorni si parla di emergenza immondizia, ma nessuno ha spiegato che emergenza è quando accade un evento pericoloso o si hanno delle circostanze o eventualità impreviste, impreviste???
Il problema di Napoli e della raccolta rifiuti è un problema che ci accompagna da anni e anni dunque non può essere assolutamente catalogato con il termine emergenza.

Qualcuno parla di crisi dell’immondizia, ma anche qui non ci siamo.
Una crisi se è annunciata da anni non può essere detta semplicemente crisi.

Si parla anche di tragedia, ma allora siamo al teatro?
No, non credo che siamo al teatro, qui la tragedia ed il dolore sono una costante che si ripete da almeno 15 anni.

Io credo che per essere realisti si debba parlare di CATASTROFE.

Con questa gestione politica che si ripete da lungo tempo ormai, abbiamo creato le fondamenta per distruggere tutto ciò che di buono avevamo.

Chi si fiderà più di mangiare una stupenda mozzarella di bufala prodotta in Campania?
Chi si fiderà più di mangiare i prodotti agricoli, diretti e indiretti, della Campania?
Gli esempi sono molti………….


Certamente questo rimane il mio pensiero e, credetemi, sono molto preoccupato………

Il risultato di questa catastrofe lo trovate in questo video:

http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=1509

lunedì 7 gennaio 2008

STOP INCENERITORI - L'ALTERNATIVA C'E'!

L'emergenza rifiuti a Napoli, ma direi meglio in Italia, dura da circa 15 anni.
Si sono spesi soldi per tutto tranne che per risolvere il problema.
Certamente molti si sono arricchiti a discapito della nostra salute, ma questo non interessa a chi governa, forse perché troppo interessato?
Comunque l'alternativa c'é, esiste, é reale.
Basterebbe solamente che il Governo si impegnasse seriamente, il che é estremamente difficile.

Come dice l'autore del video:
L'ALTERNATIVA C'é E NOI LA VOGLIAMO

domenica 6 gennaio 2008

NAPOLI-Emergenza rifiuti

LA NOSTRA VERGOGNA!!!!!!

Spazzatour - un giro turistico per i rifiuti campani

I giornalisti stranieri hanno fatto un tour in Campania. Uno Spazzatour. Non credevano ai loro occhi. Ma i lettori crederanno ai loro articoli. La Campania come Seveso. I prodotti della terra contaminati come quelli di Chernobyl.
Addio turismo. Addio produzioni agricole. Addio tutto, tranne ai tumori in aumento. I responsabili di un disastro peggiore di un terremoto non si vogliono schiodare dalle loro sedie. Il tandem Bassolino-Jervolino, entrambi nel comitato dei 45 saggi del Partito Democratico, fa ammuina. Il Presidente napoletano Napolitano, compagno di partito di Bassolino, dalla piazzetta di Capri si è detto allarmato.
In carcere finirà chi protesta, i responsabili rimarranno a piede libero pagati da noi.
Da: http://www.beppegrillo.it/2008/01/spazzatour/index.html

Poveri noi...............

Finalmente si sono resi conto che i caccia Amx sono pericolosi

Leggo su IL Messaggero che Mauro Mura, capo della Repubblica di Cagliari, conferma il sequestro da parte della magistratura dei 70 caccia Amx dell'Aeronautica militare.
Sembra che finalmente si sono accorti che questi caccia sono pericolosi

Il sequestro della flotta di cacciabombardieri è stato disposto dal gip su richiesta del pm Giancarlo Moi.
Mura sembra aver aggiunto che per ora abbiano chiesto solo il sequestro cautelativo per ottenere il fermo degli aerei.
L'obiettivo dell'inchiesta, sembra essere la pericolosità di questi caccia e gli elementi raccolti portano in questa direzione. Secondo l'Aeronautica, gli incidenti sono stati 12, con cinque morti.
Questi potrebbero essere i motivi che hanno portato alla perdita del velivolo.

Interessante da leggere l'approfondimento: Il Gip: "Sono aerei pericolosi"

Finalmente se ne sono accorti..................

Per l'articolo: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=16397&sez=HOME_INITALIA

Napoli nel caos per i rifiuti, ma lasciamo stare i napoletani

Chi ha avuto ha avuto! chi ha dato ha dato!...

Una volta vidi una scritta sul muro vicino alla stazione " Napul è bell ma i napuletani non so’ bbuon" Una frase tipica di una comunità che sa fare ironia su stessa. Ma la situazione attuale non consente a nessuno di fare affermazioni sul popolo napoletano. Le responsabilità sono altrove: nelle istituzioni. Le immagini che presento in questo articolo sono di cinque anni fa, cosa è accaduto nel frattempo?

Dove è stata fatta una pianificazione? Giorgio Nebbia in un documento, che è possibile rileggere nel suo blog, dove il professore emerito di merceologia ha sistemato il suo sapere e guarda caso si chiama proprio il mondo delle cose diceva " se i governi, come sembra, non hanno nessuna voglia di attuare quel cambiamento pur dichiarato nelle leggi dello stato, occorre far crescere un “movimento di liberazione” dai rifiuti" .

A Napoli nella Campania e non solo, questo movimento è nato. Null’altro è accaduto. Le strumentalizzazioni non possono nascondere la vera natura della protesta.

Di cosa vogliamo parlare? Io vedo striscioni che chiedono raccolta differenziata. Peppe Grillo nel suo blog afferma " ho il sospetto che la spazzatura campana sia un pretesto per rilanciare gli inceneritori. Quelli che Bersanetor e D’Alema chiamano soavemente termovalorizzatori e che nessuno costruisce più in Europa"

Io vorrei ricordare che all’inizio degli anni ’90 a Milano scoppiò la crisi della spazzatura, discariche chiuse e spazzatura per terra. Persino lo stadio San Siro fu occupato dalla spazzatura. Cosa accadde? Si mosse lo Stato, il Prefetto, d’accordo con le altre istituzioni, nominò commissaria ad acta per la raccolta differenziata gli amministratori dei condomini. Poi si mossero le associazioni, il volontariato, le parrocchie.

Ma prima ci vuole lo Stato.

Invece le notizie sulle quali si accanisce la stampa sono gli scontri, le proteste e non le ragioni delle stesse. In tutto questo quadro qualcuno spunta e dice che la soluzione è bruciare i rifiuti e la colpa, lo ammette anche Bassolino, è quella di sentirsi responsabile di non aver riempito la Regione di inceneritori.

Allora in questo quadro desolante dove nessuno parla della raccolta differenziata questa resta appesa negli striscioni dei manifestanti, mentre dovrebbe essere nelle agende delle cose da fare dei commissari: straordinari od ordinari che siano.

Roberto De Giorgi su http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article1426

Idea:
I Napoletani che hanno rifiuti davanti casa dovrebbero pacificamente prenderne un sacchetto e portarlo : nel bidone più vicino al comune, alla casa del sindaco e alla casa del presidente della regione
In pochissimo tempo ci sarebbe la Capania e Napoli ripulita da tutto.

sabato 5 gennaio 2008

La classe operaia finisce in tribunale

INCHIESTA, SEMPRE PIù LITI SU DIRITTI RITENUTI FONDAMENTALI

La classe operaia finisce in tribunale

Aumenta la conflittualità. I legali: "Siamo agli Anni 70"
Di RAPHAEL ZANOTTI

Su: http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200801articoli/5591girata.asp

TORINO
Il rogo alla ThyssenKrupp ha fatto scoprire nel peggiore dei modi un fenomeno nuovo: la precarietà, l’insicurezza, la ricattabilità non sono prerogativa dei call center o dei nuovi lavori atipici. Si sono insinuati e hanno portato un attacco al cuore del sindacalismo italiano: la fabbrica. Gli operai sono tornati in balia dei datori di lavoro, come negli anni Settanta. «Oggi facciamo fatica a intentare cause di lavoro - dice Fausto Raffone, legale della Cgil -. Il numero decresce, ma aumenta lo spessore. In tribunale sono messi in discussione diritti che si pensavano acquisiti e sacrosanti».

Venduti con il contratto
Il fenomeno colpisce tutti, grandi aziende comprese. «Stiamo per portare davanti al giudice il caso di una quarantina di operai che lavoravano nei due stabilimenti Pirelli» dice l’avvocato Elena Poli, uno dei legali che segue le cause per conto del sindacato. Si tratta di extracomunitari che da 5-10 anni lavorano negli stessi reparti, svolgono le stesse mansioni, usano gli stessi macchinari, ricevono ordini dagli stessi responsabili, ma non hanno gli stessi diritti degli assunti Pirelli. Sono pagati da una società esterna che ha vinto un appalto. Quando questo viene ceduto a un’altra società, loro passano di mano insieme al contratto. «Sono i più ricattabili, hanno i turni peggiori, fanno più straordinari, hanno mansioni più pesanti come i taglio delle mescole - dice il legale -. Il loro contratto non è quello dei chimici, ma quello del commercio o del trasporto». Sono i nuovi schiavi della fabbrica.

Sindacato? No, grazie
Avere una tessera sindacale può fare la differenza tra lavorare o no. Lo hanno capito a loro spese i soci lavoratori della Centauro, cooperativa nata da una costola dell’Arciere, coop legata alla curia di Vercelli. La Centauro nel luglio 2007 subentra all’Arciere nell’appalto per carrellisti alla Michelin di via Romania a Torino. Una ventina di soci lavoratori s’iscrive in massa alla Filcams Cgil. L’idea non piace ai vertici, che mandano il capo di cantiere a contattare uno a uno i sindacalizzati. «Sei in una brutta situazione, sai a cosa vai incontro. Togliti dal sindacato o perdi il lavoro». La minaccia non è buttata lì. Il 15 ottobre si presenta allo stabilimento il responsabile del personale della Arciere, la quale consegna a 8 soci (tutti iscritti alla Filcams) una lettera: causa riorganizzazione per contrazione lavoro siamo costretti a metterla in sospensione a zero ore. Ovvero: resti socio ma non lavori. Un capoturno segue gli otto fin negli spogliatoi, li aspetta, li carica su un mezzo dell’azienda e li porta fuori dai cancelli. Alcuni lavoravano lì da quindici anni. Due giorni dopo dieci dipendenti daranno disdetta della tessera sindacale. «La causa è stata vinta - fa sapere l’avvocato Raffone - ma le cooperative restano una zona grigia, applicano un contratto che paga una manciata di euro all’ora».

L’uomo di marmo
È dai tempi dei cronometristi che ogni azienda sogna di poter controllare ogni mossa dei propri operai. Alla Skf, multinazionale del cuscinetto a sfera, sembrava ci fossero riusciti. Grazie alla norma europea sulla tracciabilità dei pezzi, viene a un certo punto introdotto un nuovo sistema: il traceability Avio. Ogni operaio, prima di ogni operazione, infila il proprio badge nel computer. Da quel momento ogni sua mossa è monitorata. «È ovvio che così facendo l’azienda avrebbe potuto individuare l’operaio perfetto, quello che non si stanca mai, che non si ammala mai, in pratica “L’uomo di marmo” di Vaida. Chi restava sotto quello standard poteva essere fatto oggetto di provvedimenti disciplinari». La causa stabilirà che l’azienda non aveva informato i sindacati e l’ispettorato del lavoro, violando la legge.

Censurata la bacheca
Nemmeno chi è legato al pubblico è immune. In luglio i delegati sindacali della Sda, il corriere privato di Poste Italiane, si sono visti negare il diritto di appendere in bacheca tre volantini su uno sciopero indetto contro l’utilizzo di cooperative che, abbassando le tariffe, danneggiano il mercato e abbattono i livelli di sicurezza. Solo dopo un’estenuante battaglia giudiziaria il giudice ha decretato il comportamento antisindacale della Sda.

Imprese, politici e camorra ecco i colpevoli della peste

J'accuse dell'autore di Gomorra:
la tragedia è che Napoli si sta rassegnando all'avvelenamento

Gli ultimi dati dell'Oms parlano di un aumento vertiginoso, oltrela media nazionale, dei casi di tumore a pancreas e polmoni

È UN territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi. E' una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all'opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi. Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%. Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all'opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un'impresa - l'Ecocampania - che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia.
Eppure non avviene in un altro paese che i rifiuti sono un enorme business. Ci guadagnano tutti: è una risorsa per le imprese, per la politica, per i clan, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Guadagnano le imprese di raccolta: oggi le imprese di raccolta rifiuti campane sono tra le migliori in Italia e addirittura capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi di raccolta rifiuti del mondo. Le imprese di rifiuti napoletane infatti sono le uniche italiane a far parte della EMAS, francese, un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di prevenire e ridurre gli impatti ambientali legati alle attività che si esercitano sul territorio. Se si va in Liguria o in Piemonte numerosissime attività che vengono gestite da società campane operano secondo tutti i criteri normativi e nel miglior modo possibile. A nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente, a sud si sotterra, si lercia, si brucia. Guadagna la politica perché come dimostra l'inchiesta dei Pm Milita e Cantone, dell'antimafia di Napoli sui fratelli Orsi (imprenditori passati dal centrodestra al centrosinistra) in questo momento il meccanismo criminogeno attraverso cui si fondono tre poteri: politico imprenditoriale e camorristico - è il sistema dei consorzi. Il Consorzio privato-pubblico rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo. Nella pratica è servito a creare situazioni di monopolio sulla scelta di imprenditori spesso vicini alla camorra. Gli imprenditori hanno ritenuto che la società pubblica avesse diritto a fare la raccolta rifiuti in tutti i comuni della realtà consorziale, di diritto. Questo ha avuto come effetto pratico di avere situazioni di monopolio e di guadagno enorme che in passato non esistevano. Nel caso dell'inchiesta di Milite e Cantone accadde che il Consorzio acquistò per una cifra enorme e gonfiata (circa nove milioni di euro) attraverso fatturazioni false la società di raccolta ECO4. I privati tennero per se gli utili e scaricarono sul Consorzio le perdite. La politica ha tratto dal sistema dei consorzi 13.000 voti e 9 milioni di euro all'anno, mentre il fatturato dei clan è stato di 6 miliardi di euro in due anni. Ma guadagnano cifre immense anche i proprietari delle discariche come dimostra il caso di Cipriano Chianese, un avvocato imprenditore di un paesino, Parete, il suo feudo. Aveva gestito per anni la Setri, società specializzata nel trasporto di rifiuti speciali dall'estero: da ogni parte d'Europa trasferiva rifiuti a Giugliano-Villaricca, trasporti irregolari senza aver mai avuto l'autorizzazione dalla Regione. Aveva però l'unica autorizzazione necessaria, quella della camorra. Accusato dai pm antimafia Raffaele Marino, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci di concorso esterno in associazione camorristica ed estorsione aggravata e continuata, è l'unico destinatario della misura cautelare firmata dal gip di Napoli. Al centro dell'inchiesta la gestione delle cave X e Z, discariche abusive di località Scafarea, a Giugliano, di proprietà della Resit ed acquisite dal Commissariato di governo durante l'emergenza rifiuti del 2003. Chianese - secondo le accuse - è uno di quegli imprenditori in grado di sfruttare l'emergenza e quindi riuscì con l'attività di smaltimento della sua Resit a fatturare al Commissariato straordinario un importo di oltre 35 milioni di euro, per il solo periodo compreso tra il 2001 e il 2003. Gli impianti utilizzati da Chianese avrebbero dovuto essere chiusi e bonificati. Invece sono divenute miniere in tempo di emergenza. Grazie all'amicizia con alcuni esponenti del clan dei Casalesi, hanno raccontato i collaboratori di giustizia, Chianese aveva acquistato a prezzi stracciati terreni e fabbricati di valore, aveva ottenuto l'appoggio elettorale nelle politiche del 1994 (candidato nelle liste di Forza Italia, non fu eletto) e il nulla osta allo smaltimento dei rifiuti sul territorio del clan. La Procura ha posto sotto sequestro preventivo i beni riconducibili all'avvocato-imprenditore di Parete: complessi turistici e discoteche a Formia e Gaeta oltre che di numerosi appartamenti tra Napoli e Caserta. L'emergenza di allora, la città colma di rifiuti, i cassonetti traboccanti, le proteste, i politici sotto elezione hanno trovato nella Resit con sede in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, la loro soluzione. Sullo smaltimento dei rifiuti in Campania ci guadagnano le imprese del nord-est. Come ha dimostrato l'operazione Houdini del 2004, il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai 21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. I clan di camorra sono riusciti a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, proprietà di un'azienda chimica, fossero trattate al prezzo di 25 centesimi al chilo, trasporto compreso. Un risparmio dell'80% sui prezzi ordinari. Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, sarebbe la più grande montagna esistente ma sulla terra. Persino alla Moby Prince, il traghetto che prese fuoco e che nessuno voleva smaltire, i clan non hanno detto di no. Secondo Legambiente è stata smaltita nelle discariche del casertano, sezionata e lasciata marcire in campagne e discariche. In questo paese bisognerebbe far conoscere Biùtiful cauntri (scritto alla napoletana) un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero: vedere il veleno che da ogni angolo d'Italia è stato intombato a sud massacrando pecore e bufale e facendo uscire puzza di acido dal cuore delle pesche e delle mele annurche. Ma forse è in un altro paese che si conoscono i volti di chi ha avvelenato questa terra. E' in un altro paese che i nomi dei responsabili si conoscono eppure ciò non basta a renderli colpevoli. E' in un altro paese che la maggiore forza economica è il crimine organizzato eppure l'ossessione dell'informazione resta la politica che riempie il dibattito quotidiano di intenzioni polemiche, mentre i clan che distruggono e costruiscono il paese lo fanno senza che ci sia un reale contrasto da parte dell'informazione, troppo episodica, troppo distratta sui meccanismi. [an error occurred while processing this directive]Non è affatto la camorra ad aver innescato quest'emergenza. La camorra non ha piacere in creare emergenze, la camorra non ne ha bisogno, i suoi interessi e guadagni sui rifiuti come su tutto il resto li fa sempre, li fa comunque, col sole e con la pioggia, con l'emergenza e con l'apparente normalità, quando segue meglio i propri interessi e nessuno si interessa del suo territorio, quando il resto del paese gli affida i propri veleni per un costo imbattibile e crede di potersene lavare le mani e dormire sonni tranquilli. Quando si getta qualcosa nell'immondizia, lì nel secchio sotto il lavandino in cucina, o si chiude il sacchetto nero bisogna pensare che non si trasformerà in concime, in compost, in materia fetosa che ingozzerà topi e gabbiani ma si trasformerà direttamente in azioni societarie, capitali, squadre di calcio, palazzi, flussi finanziari, imprese, voti. E dall'emergenza non si vuole e non si po' uscire perché è uno dei momenti in cui si guadagna di più. L'emergenza non è mai creata direttamente dai clan, ma il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono. Si è finto di non capire che fino a quando sarebbe finito tutto in discarica non si poteva non arrivare ad una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, invece quando tutto viene smaltito lì, la discarica si intasa. Ciò che rende tragico tutto questo è che non sono questi i giorni ad essere compromessi, non sono le strade che oggi solo colpite delle "sacchette" di spazzatura a subire danno. Sono le nuove generazioni ad essere danneggiate. Il futuro stesso è compromesso. Chi nasce neanche potrà più tentare di cambiare quello che chi li ha preceduti non è riuscito a fermare e a mutare. L'80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale avvengono in queste terre martoriate. Varrebbe la pena ricordare la lezione di Beowulf, l'eroe epico che strappa le braccia all'Orco che appestava la Danimarca: "Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Proprio così, abituarsi a non avere il diritto di vivere nella propria terra, di capire quello che sta accadendo, di decidere di se stessi. Abituarsi a non avere più nulla.

di ROBERTO SAVIANO
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/rifiuti-campania/roberto-saviano/roberto-saviano.html

venerdì 4 gennaio 2008

Rifiuti

Immagine da Corriere.it

Immagine da Repubblica.it

Uno si ripromette per l’anno nuovo di essere più buono, di non fare il qualunquista, di trovare qualcosa che non va nelle invettive di Beppe Grillo, poi accende la tv o legge un giornale e diventa più cattivo, più qualunquista e più grillista.
La situazione è questa: la Campania affoga nei suoi escrementi dopo aver ingurgitato quelli di tutti noi. Bassolino e la Jervolino, invece di chiudersi in un cassonetto e sparire per sempre, opinano ed esternano come se fossero due passanti. Il Sole 24 ore, edito anche dall’Impregilo che s’è ingrassata a spese nostre sul non-smaltimento dei rifiuti a Napoli, pontifica sul “fallimento della classe dirigente” (esclusi i presenti, s’intende, cioè gli editori).
Per la strada si muore di freddo, nel senso che due clochard nella civilissima del molto democratico Veltroni vanno al creatore per il gelo, mentre il molto democratico Veltroni insegue Berlusconi per un dialogo sulla riforma elettorale, ma non trova occupato perché intanto il Cainano è partito alla volta di Antigua per farsi un’altra villa.
Mentre Torino seppellisce il settimo operaio della ThyssenKrupp, molto opportunamente D’Alema domanda ai compagni se siano per caso impazziti, ma non perché si fanno le pippe coi Vassallum, i Mattarellum, i Franceschinum, i Biancum alla francese corretti alla tedesca ritoccati alla olandese corrotti alla spagnola mentre nel mondo reale succede di tutto, bensì perché si fanno le pippe in ordine sparso.
Il Molto Intelligente Ferrara, in compenso, fa la dieta contro l’aborto, riuscendo a trasformare un’immane tragedia in farsa con la collaborazione della Binetti e di James Bondi, e nei ritagli di tempo chiede la grazia per Contrada: non per i morti in Irak e in Afghanistan, non per i morti sul lavoro, non per le vittime della criminalità e per gli avvelenati dai rifiuti, ma per Contrada, cioè per l’unico esponente dello Stato in galera per mafia.
Lamberto Dini, dal canto suo, si appresta a far cadere il governo se Prodi non accetterà a scatola chiusa 12 proposte che non risolverebbero uno solo dei problemi dell’Italia, ma in compenso riporterebbero Berlusconi al potere.
La Moratti, cioè Berlusconi con la lacca, riserva il centro di Milano ai ricchi che pagano, come se la merda che respirano i milanesi dipendesse da qualche auto in più o in meno (nelle pagine economiche, i giornali segnalano trionfalmente che ogni due italiani ci sono cinque auto e tutti ad applaudire la Fiat che ha fatto il miracolo).
Chiude in bellezza Mastella, che denuncia una gravissima intimidazione: un artista gli ha inviato un’opera d’arte e lui l’ha scambiata per una minaccia terroristica. Dulcis in fundo, i politici si aumentano di nuovo gli stipendi. Questo il bilancio, purtroppo provvisorio, dei “professionisti della politica”, gente che ha fatto le scuole alte. Quelli che invece non lo sono, come Rita e Salvatore Borsellino, trovano le sole parole adeguate per rispondere a Contrada e al suo pittoresco avvocato. E non a caso due professori prestati alla politica, come Prodi e Padoa Schioppa, riescono a far pagare un filo di tasse agli evasori e a sistemare un po’ i conti pubblici. Il che - di questi tempi e vista l’armata brancaleone che li sostiene - è un miracolo a cielo aperto. Infatti, nei sondaggi, sono impopolarissimi.
Ps. Dimenticavo: ieri, alle 13.30, il Tg1 dell’ameregano Johnny Raiotta aveva un lungo servizio sulle flatulenze dei canguri. Questa sì che è controinformazione.
COMINCIAMO PROPRIO BENE - Tenetevi forte

giovedì 3 gennaio 2008

EMERGENZA KENYA

di Padre Kizito

Carissimi,
innazitutto scusatemi perché non riesco a rispondere alla centinaio di email e sms che mi chiedono informazioni sulla situazione in Kenya e in particolare a Kibera.
Per quanto ci riguarda direttamente state tranquilli: nessuno dei nostri bambini, collaboratori e membri di Koinonia è rimasto vittima di violenze, e anche nessuna delle nostre cose e case ha subito danni.
Nel mio blog appena avviato http://kizito.blogsite.org
ho messo un commento alla situazione in Kenya, sia in italiano che in inglese.
Per piacere leggetelo e indicate ai vostri amici di andare a leggerlo se sono interessati ad approfondire. O mettete un link dal vostro sito, o copiatelo e mettetelo sul vostro sito.
Oggi i ragazzi giornalisti di Ndugu Mdogo Video e di The Big Issue Kenya sono a Kibera a cercare di documentare la situazione, con foto, video e interviste.
Da domani cominciamo ad aggiornare il sito http://www.africacapeacepoint.org
con il materiale che raccoglieranno Siete liberi di tradurlo a farlo circolare come volete.

Grazie.

Policlinico un inferno dopo un anno

DA LEGGERE SULL'ESPRESSO
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Policlinico-un-inferno-dopo/1937354&ref=hpsp

Policlinico un inferno dopo
di Fabrizio Gatti

A un anno dalla nostra denuncia siamo tornati all'Umberto I di Roma. Nonostante appelli e promesse nulla è cambiato. Incuria, sporcizia e gli stessi baroni

Si può cominciare come un anno fa. Dal corridoio di terapia intensiva della clinica pediatrica. L'attesa dei genitori su una panca. Il pianto lontano di un neonato. La stessa porta scorrevole che chiude la camera asettica dove i bimbi più gravi si aggrappano alla vita. E nove passi più avanti, ecco il pavimento ricoperto di mozziconi di sigaretta, i filtri aspirati fino all'ultimo tiro, le cicche gettate accese e lasciate bruciare a terra. .............

Esattamente come un anno fa. Nove passi non sono niente in un sotterraneo senza sbocchi né finestre. E come un anno fa si può andare a contare gli escrementi sul pavimento che porta ai laboratori di immunologia e ai ricoverati di malattie infettive...............

Dodici mesi dopo l'inchiesta-denuncia de "L'espresso", il Policlinico Umberto I di Roma è ancora questo. Il risultato di un'infernale giostra di poteri intoccabili, di interessi personali. Soldi e carriere giocati sulla salute dei cittadini e sull'impegno di medici e infermieri che ancora credono nelle eccellenze e nell'ospedale dell'Università La Sapienza, il più grande d'Italia. Continua................ su l'espresso

POVERI NOI!!!!!!

Questi politici ci raccontano solo fregnacce
sono gente squallida e senza pudore...........
veri delinquenti!!!!

mercoledì 2 gennaio 2008

Discorso di Capodanno

BUON 2008 A TUTTI

Ravaglia: "Alitalia, non ci sono alternative ad AirFrance"

Varese - Il commento-intervista di un esperto del mondo dell'aeronautica che vanta esperienze in giro per il mondo: un quadro poco idilliaco per l'aviazione italiana

Ravaglia: "Alitalia, non ci sono alternative ad AirFrance"

Il mondo dell’aeronautica non ha segreti per Lino Ravaglia, ingegnere che ha fatto grandi esperienze professionali: Fiat Motori Avio, Aermacchi, De Havilland (Canada), Boeing (USA), la sudafricana Atlas, l’indonesiana IPTN sono le industrie nelle quali ha avuto compiti direttivi prima di concludere la sua brillante carriera insegnando per 6 anni in Sudafrica, all’Università di Johannesburg con la nomina a professore e capo della facoltà di ingegneria aeronautica.


Lino Ravaglia abita a Varese dove ha vissuto dal ‘69 all’85 quando all’Aermacchi era ingegnere delle prove di volo e responsabile delle prestazioni di volo. Un tecnico di alto profilo che può parlare con competenza del gigantesco flop della nostra aviazione civile, della pessima gestione di Alitalia e di Malpensa, aeroporto realizzato in spazi angusti. Oggi è allarme rosso per la vendita di Alitalia ad Air France, chiediamo innanzitutto all’ingegner Ravaglia se sono praticabili altre soluzioni, come la costituzione di pool economici che diano vita a una nuova compagnia aerea.


«Personalmente ritengo che allo stato attuale quello della vendita dell’ Alitalia alla Air France sia l’ unica soluzione possibile. La costituzione di una nuova compagnia aerea non si può fare dalla sera alla mattina, anche se sopportata da un forte pool economico locale».


AirOne ha la dimensione indispensabile per rilevare Alitalia?
«La compagnia AirOne non ha le dimensioni, l’esperienza ed il management per gestire attualmente ed in breve tempo tutto il traffico internazionale ed intercontinentale che rileverebbe con l’ acquisizione dell’ Alitalia».


Air France sarebbe allora il male minore; in ogni modo, quale altra alternativa potrebbe esserci?
«L’ acquisizione dell’ Alitalia da parte dell’ Air France non è solo il male minore, ma non ci sono al momento altre alternative».


Ingegnere, lei è stato chiarissimo: all’aviazione civile italiana, all’economia del Nord che lavora, ad Alitalia e all’hub di Malpensa è in arrivo un conto salatissimo da pagare. E tutti i governi, il Parlamento, i partiti, i sindacati sapevano da lungo tempo che non ci sarebbe stata altra via d’uscita. Si prospetta un futuro nerissimo per il nostro trasporto aereo: per quanto tempo saremo tagliati fuori da un settore decisivo?
«Mi chiedete per quanto tempo resteremo tagliati fuori. Vi rispondo che siamo già e saremo per sempre tagliati fuori e il perché è facilmente evidenziato dalla tabella. L’Alitalia ha nella sua flotta solamente 23 aeroplani a lungo raggio, che rappresentano il 16% del totale; le altre compagnie vanno dal 35% della Lufthansa al 57% della KLM e addirittura al 100% della Singapore Airline. Come si evidenzia dal confronto, l’ Alitalia si è già autodeclassata e ritirata dai voli intercontinentali e con un così ridotto numero di aerei a lungo raggio come avrebbe potuto tenere in piedi 2 “hub” cioè Fiumicino e Malpensa? Tenuto conto che poi alcuni collegamenti devono essere giornalieri, vedi New York, Tokio, San Paolo, ecco allora che l’ Alitalia può averne al massimo una dozzina. Infatti in questi anni l’Alitalia si è ritirata da Johannesburg, da Boston negli USA, poi da Buenos Aires e Singapore per citare importanti scali. Ed è di queste ore la rinuncia ad altre rotte da Malpensa. Dalla tabella si può inoltre notare che l’Alitalia non ha ordinato nessun nuovo aeroplano e questo è un fatto gravissimo. Infatti sia l’Airbus sia la Boeing hanno attualmente 2500 ordini ciascuna: a un ritmo di consegne di 500 aerei all’ anno per ditta, se si fanno ordini oggi la consegna di nuovi aerei non avverrebbe prima di 5 anni».


Insomma, aldilà della giusta ribellione al diktat governativo, la situazione è gravissima, da soli non ci si salverebbe mai...
«Negli Stati Uniti la deregulation iniziata circa 25 anni fa dall’ amministrazione Reagan ha portato al consolidamento di sole tre grandi aerolinee nei loro rispettivi “hub” e precisamente la United a Chicago, la Delta ad Atlanta e la American a Dallas-Fort Worth. Dobbiamo a questo punto tener conto che negli USA si vendono 2 biglietti aerei all’ anno per abitante e questo significa che 1/3 dei passeggeri di aerei nel mondo, cioè più di mezzo miliardo, sono nordamericani. Nell’ Unione Europea, con circa un biglietto aereo venduto all’ anno per cittadino ricadiamo nello stesso ordine di grandezza di passeggeri degli USA. Questa considerazione porta alla seguente conclusione: in Europa non c’ è posto che per tre grandi aerolinee e precisamente la British Airways che tra poco incorporerà la Iberia di cui possiede già il 10%, poi la Air France – KLM con la attuale probabilità di incorporare anche l’ Alitalia ed infine la Lufthansa con la già incorporata Swiss. In Oriente, in attesa dell’ arrivo della Cina, il trasporto aereo è dominato da 4 grandi aerolinee e precisamente la Singapore Airlines, la Cathay Pacific di Hong Kong, la Japan Airlines - questa compagnia è arrivata ad avere in linea quasi un centinaio di Boeing B 747- e la australiana Quantas che vola dal 1926 con l’ invidiabile record di non aver mai avuto un incidente aereo».


La lettura della tabella e le parole di un esperto come Lino Ravaglia portano a conclusioni sconfortanti: il nostro sistema dei trasporti non ha futuro perché non si è mai lavorato per renderlo sano e quindi competitivo. Miliardi e miliardi sono stati buttati al vento per difendere privilegi assurdi, per una gestione insensata della compagnia di bandiera, per una politica nel segno dell’ignoranza, cioè clamorosamente lontana da quella cultura, da quelle conoscenze tecniche e di mercato che il difficile pianeta dell’aeronautica richiede pena la certezza dell’esclusione. Lo Stato, Roma hanno portato al fallimento l’aviazione civile e oggi scaricano le conseguenze del loro malgoverno su tutti i cittadini, penalizzando in particolare il sistema economico del Nord e anche l’impegno, le realizzazioni, il lavoro, i sacrifici della nostra gente che ha creduto nel progetto Malpensa, nel grande avvenire rappresentato dai trasporti aerei.



Il dramma di Alitalia però non lo si risolve con barricate o blocchi e occupazioni, ma nel segno dell’ unità assoluta, di uno sforzo collettivo. Le lobby politico-economiche romane sono un incubo che oggi in Lombardia già su altri fronti si combatte uniti. E con buoni risultati.



Mercoledi 2 Gennaio 2008 - Di Pier Fausto Vedani

Su: http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=88449