martedì 26 agosto 2008

Un eroe per caso

Certe cose fortunatamente non accadono solo nei films come fu per "Un eroe per caso" ma, accadono anche nelle nostre realtà.

Atti come questo ci devono solo inorgoglire e far sperare che avvengano ancora.

Un grazie di tutto cuore al Grande Nonno Giuseppe

Una bella storia che val la pena di riportare per intero dal sito "yahoo notizie"

Pur di salvare due bambini, prigionieri nel loro appartamento invaso dalle fiamme, un anziano di quasi 79 anni non ha esitato a compiere un balzo di quasi mezzo metro tra due balconi sfidando il vuoto di ben sette piani d'altezza. Solo cosi' infatti avrebbe potuto raggiungere i piccoli, visto che la porta di casa era chiusa a chiave. L'eroe di questa vicenda, avvenuta nel primo pomeriggio nel quartiere popolare Gratosoglio, periferia sud di Milano, si chiama Giuseppe Vigano': e' un pensionato ex autotrasportatore di origini brianzole, ma trasferitosi in citta' con la moglie 42 anni fa. La sua agilita' e la sua prontezza di spirito hanno evitato che due fratellini di 3 e 5 anni, lasciati soli per qualche momento dalla madre marocchina, finissero vittime di un incendio divampato nella loro abitazione per cause accidentali.

''Ho sentito odore di bruciato e ho visto che dai palazzi di fronte alcune persone si agitavano e gridavano 'Al fuoco! Al fuoco!' indicando il piano sopra al nostro - ha raccontato Elide Casagrande, moglie di Vigano' -. Mio marito si e' precipitato al piano di sopra, il settimo, ha sentito le voci dei due bambini ma non e' riuscito a sfondare la porta blindata''. Il pensionato si e' cosi' fatto aprire dalla vicina di pianerottolo e, arrivando sul suo balcone, ha raggiunto con un balzo quello dell'appartamento in fiamme. A quel punto non e' stato difficile per Vigano' forzare la tapparella e sfondare il vetro della porta-finestra.

Uno dei due bambini ha subito riconosciuto Giuseppe, che normalmente chiama 'nonno' quando lo incontra per le scale, e gli si e' buttato tra le braccia. Grazie all'aiuto di alcuni vicini accorsi nel balcone accanto, l'anziano e' riuscito a mettere in salvo il primo bambino, di 5 anni, passandolo alle braccia protese dall'altro davanzale. Proprio in quel momento e' rincasata anche la madre dei due bambini, ma davanti alla propria porta, sentendo l'acre odore proveniente dall'appartamento e prefigurando gia' la tragedia, ha subito perso i sensi.

Un uomo che era con lei ha recuperato le chiavi di casa e, con un estintore, ha prima cercato di domare le fiamme e dissolvere la cortina di fumo; poi, con l'aiuto di Vigano', ha messo fuori pericolo il bambino di tre anni, trasferendolo sull'altro balcone. Mentre i vigili del fuoco spegnevano definitivamente l'incendio, i sanitari del pronto soccorso hanno trasportato la madre e i due figli in ospedale. I due fratellini sono stati ricoverati in due diverse cliniche: le loro condizioni non appaiono gravi ma le cure hanno comunque scongiurato ogni rischio di intossicazione.

Dopo la dura prova di coraggio, invece, Giuseppe Vigano' ha preferito lasciare per qualche ora la propria abitazione, per sciogliere con una passeggiata la tensione accumulata. ''Mio marito e' sempre stato un uomo in forma - ha spiegato la moglie Elide - ma davanti al rischio di veder morire due bambini ha davvero tirato fuori tutto il suo coraggio''

lunedì 25 agosto 2008

La Campania che Berlusconi ha liberato dalla spazzatura

Tratto da "byoblu"

Berlusconi ha promesso a più riprese che avrebbe liberato tutta la Campania dalla spazzatura entro il 31 di luglio. Forse anche prima. Io feci un'appello ai campani: chiesi di uscire per strade e campagne, per quella data, e verificare.


Questo è il risultato:





Fumo negl'occhi che non ci rende cechi solo grazie a persone come queste che hanno ancora un minimo di coscienza e denunciano per informarci di come stanno realmente le cose.

sabato 23 agosto 2008

"Il diavolo e l’acqua santa"

Alcuni tratti dell'articolo di Achille "Il diavolo e l’acqua santa" pubblicato oggi su "uguale per tutti"

"Io, per ragioni anagrafiche :-), non c’ero, ma certo il giorno in cui il Duce comunicò dal suo balcone che aveva deciso di “spezzare le reni alla Grecia” e la folla, invece di chiedersi “Ma perché dovremmo andare a spezzare le reni a questi?” o “Ma chi ci dice che non le spezzeranno loro a noi?”, urlava di gioia come se gli avessero comunicato che quell’anno il Natale si sarebbe festeggiato due volte, si sarebbe dovuto capire che le cose avevano preso una piega dalla quale difficilmente le si sarebbe potute far tornare indietro.

Diceva Georges Bernanos che la storia punisce di più i distratti dei cattivi e, a metà del secolo scorso, osservava che “Essere informato di tutto e non capire nulla: è questa la sorte degli sciocchi, preda della furia di bramosie rivali, scatenate dalla stampa o dalla radio”.

Ora, scusatemi, ma a me sentire Silvio Berlusconi dire che farà le riforme volute da Giovanni Falcone mi ha fatto lo stesso effetto di sentire il diavolo informare gli ospiti dell’inferno che dall’indomani ci si laverà con l’acqua santa.
(...)"

"(...) Per coloro che trovassero “eccessivo” e poco “moderato” il paragone con il diavolo e l’acqua santa, riporto qui sotto due video e alcuni documenti che potrebbero aiutare chi lo volesse a capire di che e di chi stiamo parlando.

E se i sintomi già elencati non bastassero, si consideri che il novello socio in affari di Giovanni Falcone mantiene in Senato e fra i principali dirigenti del suo partito incaricati di gestirne la vita una persona (il sen. Dell'Utri) condannata a nove anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa.

Me lo immagino proprio Giovanni Falcone a cena con Berlusconi e Dell'Utri a discutere di riforme, fra un ricordo commosso di Vittorio Mangano e una invettiva contro chi si è permesso di arrestare Del Turco.

Quando vediamo oggi i filmati dell'Istituto Luce dei begli anni che furono, ci chiediamo come facesse la gente a credere alle cose che vi si raccontavano. Sarà la stessa domanda che si faranno gli storici fra cinquant'atti, rivedendo TGCom."








Cari Travaglio e Luttazzi non avevamo dubbi sulla vostra vittoria ma ciò che fa male è vedere come l'opinione pubblica sia stata tenuta lontana dal capire i contenuti del libro.



Due esseri che mi fanno vergognare di essere italiano

Non perdetevi l'opportunità di leggerte e vedere:

La sentenza di condanna in primo grado del sen. Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa

Vittorio Mangano su Wikipedia

Elogio di Mangano eroe

La sentenza nella causa Berlusconi/Travaglio/Luttazzi

Il decreto di archiviazione del G.I.P. Giovanbattista Tona

Discarica di amianto e rifiuti tossici nel cd Nord-est ma la Lega Nord dov'é?

Impressionante vedere come la merda sia arrivata alla bocca e quelli della Lega Nord perdono ancora tempo a salvare il culo al nano senza dedicarsi ai veri problemi dei loro concittadini che di Padano hanno solo il voto da quanto sembra.

discarica_sev.jpg

Non infangate il nome di Falcone e Borsellino

Riporto l'articolo di Marco Travaglio perché meglio non si potrebbe descrivere l'assurdità di questo governicolo e dell'opposizione ombra del pd-l.

L’allievo ripetente


Questa sì che è una notizia:
il nostro premier è un allievo di Giovanni Falcone ed è ansioso di “mettere in pratica molte sue idee in materia di giustizia”. Dev’essere per questo che si tenne in casa per due anni un mafioso travestito da stalliere, Vittorio Mangano, poi fatto arrestare e condannare da Falcone a 11 anni per mafia e traffico di droga. Dev’essere per questo che da 30 anni va a braccetto con Marcello Dell’Utri, condannato a 9 anni per mafia dal Tribunale presieduto da Leonardo Guarnotta, già membro del pool antimafia con Falcone e Borsellino. Dev’essere per questo che, quattro mesi fa, definì “eroe” Mangano, l’uomo che, scarcerato nel 1991, era divenuto reggente del mandamento di Porta Nuova e come tale aveva preso parte alla decisione della Cupola di Cosa Nostra di uccidere Falcone e Borsellino, e che poi fu riarrestato per tre omicidi per cui fu condannato due volte all’ergastolo in primo grado, dopodichè morì nel 2000. Dev’essere per questo che, nel 2003, dichiarò che i magistrati sono“matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana”, perché “per fare quel mestiere devi avere delle turbe psichiche”, parole che fecero insorgere Maria Falcone e Rita Borsellino, poi costrette a querelare Schifani per averle insultate. Dev’essere per questo che il centrodestra ha riportato in Cassazione, con una legge ad hoc, il già pensionato Corrado Carnevale, nemico acerrimo di Falcone e grande annullatore di condanne di mafiosi: il giudice “ammazzasentenze” che, in varie telefonate intercettate nel 1993-’94 (dopo Capaci e via d’Amelio), definiva spregiativamente “i dioscuri” Falcone e Borsellino, li dipingeva come due incapaci con “un livello di professionalità prossimo allo zero”, chiamava Falcone “quel cretino” e “faccia da caciocavallo”, aggiungeva “Io i morti li rispetto, ma certi morti no”, “a me Falcone... non m’è mai piaciuto”, poi insinuava addirittura che Falcone facesse inserire in Corte d’appello la moglie Francesca Morvillo per pilotare i processi e “fregare qualche mafioso”. Dev’essere per questo che ancora un mese fa i berluscones annidati nel Csm hanno votato per la nomina di un altro nemico giurato di Falcone, Alberto Di Pisa, a procuratore capo di Marsala contro il candidato designato dalla commissione, Alfredo Morvillo, cognato di Falcone.

Anziché rammentare allo Smemorato di Cologno questi semplici dati di fatto, politici e commentatori di chiara fama e fame si son subito avventurati nell’esegesi del pensiero di Falcone sulla separazione delle carriere e l’obbligatorietà dell’azione penale. Senz’accorgersi (o accorgendosi benissimo) che, scendendo sul suo terreno truffaldino, la danno vinta al premier. Come hanno giustamente osservato la sorella Maria e Peppino Di Lello, che col giudice lavorò fianco a fianco nel pool, Falcone non chiese mai la separazione delle carriere né la fine dell’azione penale obbligatoria. Si limitò, senza indicare soluzioni, a porre il problema di una distinzione delle funzioni tra pm e giudici (“comincia a farsi strada la consapevolezza che la carriera dei pm non può essere identica a quella del magistrati giudicante: investigatore l’uno, arbitro l’altro”), che fra l’altro oggi è già ipergarantita dalle ultime controriforme, e di una “visione feticistica della obbligatorietà dell’azione penale”. Ma era il 1988 e non c’era ancora al governo un premier plurimputato, pluriprescritto e plurimpunito grazie a leggi da lui stesso varate. E, soprattutto, Falcone pose quei problemi per tutelare meglio l’indipendenza di tutta la magistratura dalla politica e l’efficacia dei processi (negli Usa l’azione penale discrezionale consente persino di garantire l’immunità ai mafiosi pentiti in cambio della collaborazione).

Berlusconi pone gli stessi problemi, ma con tutt’altri scopi: non quelli di Falcone, ma quelli della P2, di cui era membro con tessera n.1816: mettere le procure e l’azione penale al guinzaglio del governo o comunque della politica. E poi c’è un fatto che taglia la testa al toro: fino al 1989 Falcone era giudice istruttore, carriera giudicante. Poi fece domanda al Csm e passò alla requirente, cioè divenne pm, procuratore aggiunto a Palermo. Stesso percorso fece Borsellino, prima giudice, poi procuratore a Marsala, infine aggiunto a Palermo. Con le carriere separate, non avrebbero mai potuto.

Di che parla, dunque, questo presunto allievo di Falcone?

Prenda qualche ripetizione, possibilmente non da Dell’Utri, poi si ripresenti all’esame.

venerdì 22 agosto 2008

Le Api, questi magnifici insetti

Non sapevo quanto le api fossero importanti per la nostra sopravvivenza, io ho sempre pensato al miele parlando di api.
Oggi scopro che la loro estinzione potrebbe portare anche alla nostra fine.

Trovo molto interessante l'articolo di Beppe Grillo sull'argomento

"La nicotina e la morte delle api"

video_api.jpg

Se vedete un’ape che muore, preoccupatevi. Albert Einstein disse: “Se l’ape scomparisse, all’uomo resterebbero quattro anni di vita”.
Le api producono miele, pere, mele, pomodori, trifoglio, erba medica, latte, carne. Trasportano il polline e trasformano il mondo in cibo. Le api, un bioindicatore dell’ambiente, sono una specie a rischio. Oggi loro, domani noi. Il Guardian nell’articolo “Honeybee deaths reaching crisis point” riporta che un terzo dei 240.000 alveari britannici è scomparso durante l’inverno e la primavera. Il ministro inglese Rooker ha dichiarato che, se non cambierà nulla, entro dieci anni non ci sarà più un’ape nell’isola. Le api contribuiscono all’economia britannica per 165 milioni di sterline all’anno per la produzione di frutta e verdura. Oltre al miele naturalmente. La Honey Association prevede che il miele locale sarà finito in Gran Bretagna entro Natale. Riapparirà sulle tavole soltanto nell’estate del 2009.
La crisi è mondiale. Il maggior produttore di miele è l’Argentina che ha ridotto del 27% le sue 75.000 tonnellate annue. Negli Stati Uniti (-25% degli alveari nel 2008) e nel resto del mondo le api ci stanno lasciando. In Italia è una strage. Nel 2007 sono morte il 50% delle api, persi 200.000 alveari e 250 milioni di euro nel settore agricolo. Ma non è una priorità. Gli inutili soldati nelle strade, il bavaglio alla Giustizia con la separazione delle carriere, le impronte ai bambini Rom, il lodo Alfano per la messa in sicurezza della banda dei quattro, gli inceneritori della Impregilo. Queste sono priorità!
Perché le api muoiono? Per l’ambiente, il clima, la varoa (un acaro), i pascoli trasformati in coltivazioni di soia per i biocarburanti, per i pesticidi, l’inquinamento dei corsi d’acqua. Gli alveari si spopolano per il fenomeno del CCD (Colony Collapse Disorder) perché la razza umana sta avvelenando il mondo.
Qualcosa in Italia si può fare e subito. Vietare l’uso dei pesticidi nicotinoidi. In Francia lo hanno già fatto. Sulle api hanno l’effetto della nicotina. Gli fanno perdere il senso dell’orientamento, non riescono a ritornare nell’alveare e muoiono.
Chi usa o produce un pesticida nicotiniode mette a rischio, oltre alle api, anche la nostra sopravvivenza. Datemi una mano, inserite nei commenti di questo post informazioni sui produttori, sugli utilizzatori, sulle conseguenze sull’ambiente.
Chi avvelena un’ape, avvelena anche te.

Scarica l'ultimo numero del magazine Scarica "La Settimana" N°33-vol3
del 17 agosto 2008

giovedì 21 agosto 2008

IERI E OGGI - Sic!!!

mercoledì 20 agosto 2008

Buonanotte all'Italia

Oggi leggo che un kilo di pasta costa il 33% in più di sei mesi fa, il latte il 13% in più e il pane 12% in più.

Oggi che il reddito medio al nord tocca 66000 euro e al sud 4000.

Oggi che si muore sempre di lavoro.

Oggi che il lavoratore che denuncia viene licenziato.

Oggi che il lavoro é sempre più precario ma il governo annuncia che si andrà in pensione a 62 anni.

Oggi che i dirigenti fallimentari ricevono buoneuscite che sfamerebbero un popolo intero.

Oggi che per lottare contro l'insicurezza si viene multati rei di leggere un libro sdraiati su un prato.

Oggi che decido di andare in bici e lasciare l'auto perché ho bevuto un bicchiere di troppo mi sequestrano la patente.

Oggi che comunque l'Italia é la più sicura di Europa.

Oggi che la maggior parte dei reati più gravi sono commessi da italiani verso gli stranieri.

Oggi che ci ricordano che l'Italia è prima in Europa per spreco d'acqua.

Oggi che ci sono paesi della Sicilia che non hanno acqua.

Oggi che ci ricordano che le strade italiane sono le più pericolose.

Oggi che ci annunciano che l'autunno costera 600 euro per famiglia grazie agli aumenti.

Oggi che la monnezza a Napoli è sparita ma per magia è comparsa in ogni periferia.

Oggi............

Buona Notte Italia,
l'Italia di chi la abita e non di chi la governa come giustamente dice Ligabue

sabato 16 agosto 2008

I veri Eroi

Le lacrime amare di Porto Marghera (2007)


...in ricordo degli operai di Porto Marghera perchè le loro morti non vengano dimenticate.

Scritto e diretto da Giambattista Assanti
Montaggio di Sabino Spina


Questo film è stato reso possibile grazie al contributo di informazione dell'associazione Gabriele Bortolozzo.
Gli autori, i tecnici le maestranze e gli attori che hanno lavorato al film, hanno rinunciato ad ogni forma di compenso economico.
Lo scopo è stato quello di raccontare il dramma degli operai di Porto Marghera rispettando il dolore dei familiari, tentando di allontanare ogni retorica, cercando di essere stati il più vicino possibile alla verità.

Vedere quel filmato su Porto Marghera è stata una tortura ma non ci si può sottrarre alla visione se abbiamo un minimo di coscenza civica.

Quella Gente è morta per portare un tozzo di pane a casa.

Quante Porto Marghera ci sono e ci saranno ancora prima di farci svegliare da questo letargo?

Viviamo in un epoca dove i mangano, i craxi, i gava, i del turco, i bassolino etc etc sono venerati, santificati e ricordati come esempio di eroicità.

I veri Eroi sono quelli che hanno lasciato questa vita per lavorare onestamente.

Sono Eroi quelle Persone che si alzano ogni mattina per recarsi sul posto di lavoro consapevoli che potrebbe essere l'ultimo giorno ma non possono fare nulla per evitarlo.

Quanti, la mattina, si alzano e prima di recarsi al lavoro danno un bacio sulla fronte ai propri figli e alla propria moglie quasi a voler dire spero di rivedervi questa sera.

Quando finirà la mattanza?

Quando, la salute della povera gente sarà messa prima del profitto?

Senza questi eroi non ci sarebbero stati profitti.

giovedì 14 agosto 2008

Un esempio di vera integrazione raziale ci arriva dalla solita Germania

CLASSE ELEMENTARE IN GERMANIA,

UNICO TEDESCO E' LA MAESTRA

In una prima elementare di Dortmund siedono solo bambini extracomunitari e l'unica persona tedesca e' la maestra. Lo rivela oggi con enorme risalto il quotidiano 'Bild', che pubblica anche una grande foto in cui si vedono i 22 bambini della prima classe della scuola elementare "Albrecht-Brinkmann", la 1E, che espongono i cartelli con i nomi dei 14 Paesi d'origine dei loro genitori. Il giornale scrive che il 29,2 per cento degli scolari delle elementari tedesche hanno un'origine extracomunitaria, mentre la scuola elementare di Dortmund, nel bacino della Ruhr, in fatto di nazionalita' "ricorda un vertice delle Nazioni Unite". Le lezioni del nuovo anno scolastico nelle scuole del Nordreno-Westfalia sono iniziate lo scorso 11 agosto ed il direttore della scuola di Dortmund, Martin Noelkenbockhoff, ha sottolineato che "quest'anno ci sono solo 6 bambini con genitori tedeschi tra i 130 che sono stati scolarizzati". Il direttore precisa poi che "da noi la percentuale di scolari stranieri e' superiore al 90 per cento". Secondo il pedagogo e' la prima volta che una classe elementare non ha un alunno tedesco, come e' accaduto adesso nella 1E del suo istituto, anche se "per fortuna questa situazione non crea problemi". Anche l'insegnante della classe di extracomunitari, Tanja Wagner, 33 anni, sottolinea che "da noi tutto fila liscio, non abbiamo problemi".

Continua su 'AGI.it"

La Santa Sede si dissocia dalla linea di Famiglia Cristiana e te pareva!!!!!

Riporto un commento dal "Blog di Grillo" che mi trova d'accordo e che spero faccia riflettere i c.d. religiosi perché frequentanti della Chiesa.

Se Credete veramente e avete Fede cominciate a dissociarvi dalla linea del Vaticano che non è assolutamente in linea con l'Insegnamento di Cristo.

Se avete dei peccati confessateli a chi è stato oggetto del peccato e chiedete perdono a loro e in alcuni casi confessateli al Giudice che è meglio.

Non nascondetevi dietro il segreto del confessionale.

Se cercate Cristo lo potete trovare ovunque sempre che voi lo cerchiate veramente.

IL VATICANO PRECISA:

LA LINEA DI “FAMIGLIA CRISTIANA” NON E’ LA LINEA DELLA SANTA SEDE NE’ QUELLA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA.
(Mons. Lombardi, direttore sala stampa vaticana)

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E TI PAREVA!

CARO MONS. LOMBARDI, LO SAPEVAMO GIA’, NON C’ERA BISOGNO DELLA SUA PRECISAZIONE

D’ALTRO CANTO QUANDO MAI IL VATICANO – IN TUTTA LA SUA STORIA - SI E’ SCHIERATO CON LA POVERA GENTE? MICA POTEVA COMINCIARE ADESSO E INIMICARSI BERLUSCONI!

ABBASSARE LA TESTA E STARE SEMPRE CON I POTENTI, A QUALSIASI COSTO, CON QUALSIASI SCHIFEZZA O NEFANDEZZA ESSI COMMETTANO, SOLO QUESTA E’ STATA SEMPRE LA VOSTRA BIBBIA, ALTRO CHE VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO!

ADESSO CHE VI TOCCA RIMUOVERE IL DIRETTORE DI “FAMIGLIA CRISTIANA”, PER PIACERE, NON PERDETE TEMPO, FATELO SCEGLIERE DIRETTAMENTE A BERLUSCONI, COSI’ STATE TRANQUILLI

E MAGARI – ENTRO L’ANNO - DATEGLI PURE L’EUCARESTIA, NON LO FATE INCAZZARE, LO SAPETE CHE VE L’HA GIA’ CHIESTO UNA VOLTA…MAGARI SE S’INCAZZA VI TOGLIE QUALCHE PRIVILEGIO, NON SI SA MAI!…

E POI, PER UNO COME RATZINGER, CHE A 15 ANNI MILITAVA GIA’ NELLE SS, COSA GLIENE PUO’ FREGARE SE QUESTO GOVERNO PUZZA DI FASCISMO? ANZI! MAGARI GLI RICORDA UN PO’ CASA SUA…

SAPETE COSA PENSO? AVEVA RAGIONE SABINA GUZZANTI QUANDO, DA PIAZZA NAVONA, HA URLATO: “FRA VENT’ANNI RATZINGER SARA’ MORTO E STARA’ DOVE DEVE STARE, ALL’INFERNO, TORMENTATO DA DEI DIAVOLONI FROCIONI”

E’ QUELLO CHE VI MERITATE TUTTI, NON SOLO RATZINGER!!!

CHE POSSIATE PASSARE UN BUON FERRAGOSTO, NON CERTO VICINO AI DISEREDATI, LO CAPISCO, NON E’ IL VOSTRO POSTO…MAGARI AL BILLIONAIRE DI BRIATORE SFOGGIANDO QUALCHE SCARPETTA PRADA…

CHE NE DITE, VI VA L’IDEA?


P.S. ATTENTI ALL’OTTO PER MILLE QUANDO FATE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI! LO SAPETE CHE, SE LASCIATE IN BIANCO, SE LO FOTTE RATZINGER, VERO?

mercoledì 13 agosto 2008

Si, per dei bastardi di questo genere, ci vorrebbe la pena capitale

È atroce, ignobile, immorale,
non si può giocare al monopoli con i sentimenti della povera gente.
Almeno la morte sia rispettata.

Ok viviamo in un'epoca in cui i vivi non sono più capaci di rispettarsi ma,
qui stiamo toccando il fondo anzi, lo stiamo grattando, scrostando.

Siamo diventati peggio delle bestie.

Non cremavano i cadaveri, li accatastavano

Tredici persone sono state arrestate a Massa. Avrebbero compiuto 500 false cremazioni: ai parenti consegnavano ceneri di altri corpi. Tra loro, impresari funebri, gestori del cimitero e un carabiniere in pensione

Non cremavano i cadaveri, li accatastavano e consegnavano ai parenti le ceneri di altri corpi. Tredici arresti, a Massa, fra impresari funebri e gestori del cimitero.

REATI CONTRO LA PIETA'. In base alla quantità di resti umani rinvenuti dai militari, tra ceneri e corpi, sarebbero state almeno 500 le cremazioni irregolari. In alcuni casi, per liberarsi dei cadaveri e risparmiare, venivano compiute cremazioni multiple. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso, ai reati contro la pubblica amministrazione e contro la pietà dei defunti.
Segue su "corrierefiorentino"

lunedì 11 agosto 2008

Quei comunisti di "Famiglia Cristiana"

Famiglia Cristiana contro il governo

"Basta finti problemi di sicurezza"


"Il governo smetta di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese": Famiglia Cristiana attacca il Governo, e senza prenderla larga. Secondo le anticipazioni, con l'editoriale in uscita mercoledi, la rivista dei Paolini torna a usare toni duri col governo Berlusconi, stavolta sul tema sicurezza.

"Neanche fossimo in Angola" - scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada - e prosegue: "La verità è che 'il Paese da marciapiede' i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del 'Presidente spazzino', l'inutile 'gioco dei soldatini' nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone".

Il cuore della critica del settimanale cattolico è chiaro: il governo svia l'attenzione dai problemi economici in cui versa il paese inscenando un farsesco Far West urbano. "C'è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le 'buffonate', che servono solo a riempire pagine di giornali". (...)

Continua su "repubblica.it"

martedì 5 agosto 2008

Ariane est clairement en grave danger..................

Un dirigeant d'Arianespace veut plus d'investissements français

Reuters

La France doit investir d'urgence dans Ariane car la fusée est pour la première fois menacée de disparition, écrit le président d'honneur d'Arianespace, Frédéric d'Allest, dans une tribune publiée dans Le Monde.

Pour sauver la fusée, la France doit investir 5% de plus dans les programmes spatiaux européens et autant de moins dans les programmes nationaux et bilatéraux, estime-t-il.

Ceci permettrait de remplacer un étage d'Ariane par un étage équipé d'un moteur plus puissant pour porter de neuf à 12 tonnes sa capacité de lancement, une évolution nécessaire pour rester compétitive.

"Pour la première fois, Ariane est clairement en grave danger de déclin par manque d'anticipation et de volontarisme", écrit Frédéric d'Allest.

C'est en effet la première fois depuis le premier lancement d'Ariane en 1979 que le lanceur se trouve en limite de capacité sans qu'une version plus puissante soit en cours de développement, explique-t-il.

"Si une impulsion politique à haut niveau n'est pas très rapidement donnée par la France, le résultat, c'est-à-dire le déclin d'Ariane d'ici trois ou quatre ans et sa disparition du marché commercial au terme d'un petit nombre d'années, sera imparable", ajoute-t-il.

Selon l'ex-premier président d'Arianespace, la France doit profiter du conseil ministériel européen sur les affaires spatiales prévu en novembre pour donner une nouvelle impulsion à Ariane.

"Il ne fait pas de doute qu'elle sera suivie", écrit Frédéric d'Allest, "en effet, certains de ses partenaires au sein de l'Agence spatiale européenne s'interrogent aujourd'hui sur ses hésitations et attendent une initiative de sa part".

Pour porter à douze tonnes la capacité de lancement d'Ariane, la France doit augmenter pendant quelques années d'environ 10% sa contribution à l'Agence spatiale européenne, ce qui représente 5% du budget total du Centre national d'études spatiales, estime Frédéric d'Allest.



Continue sur "L'EXPRESS"

Parole nobili

Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura”.


Tranquilli!!!!!!!!!

Non sono parole di Berlusconi

Sono parole di Olmert che probabilmente non condivide le idee italiote di Democrazia e Giustizia.

(...) La stampa israeliana fa il suo dovere e pubblica i verbali senza che nessuno chieda una legge per silenziarla. La procura spiega le prove senza che nessuno chieda l’arresto o il trasferimento dei pm. Il premier viene convocato per quattro volte dai magistrati senza che nessuno strilli all’”uso politico della giustizia”, anzi Olmert si presenta ogni volta dinanzi ai suoi accusatori anziché rispondere che ha di meglio da fare. Il capo dello Stato, anziché tuonare contro la “giustizia spettacolo” o salmodiare su presunti “scontri fra politica e magistratura”, se ne sta zitto e buono. E, udite udite, sia le opposizioni sia i vertici del partito Kadima premevano da tempo perché Olmert si dimettesse. Roba da matti. In Israele gli oppositori si oppongono senza che nessuno si sogni di accusarli di giustizialismo, dipietrismo o anti-olmertismo. Anche perché Israele non conosce fenomeni come Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista, Romano, Franco & Franchi, Polito El Drito e gli altri trombettieri del Lodo. Che infatti, alla notizia delle dimissioni di Olmert, si son subito messi in ferie. (...)

L'Italia ma soprattutto gli italiani hanno ancora molto da imparare.


Testi tratti da Forza Israele

lunedì 4 agosto 2008

ARC (BAG) Colleferro: Più di 200 famiglie finiscono in mezzo ad una strada

Di queste ore la tristissima notizia che la ARC di Colleferro ha chiuso i battenti e sembrerebbe che preferisca il clima della Romania per i suoi affari, non curante del danno che ha procurerà all'economia di quella povera gente.

Da Il Tempo

COLLEFERRO Presidio a oltranza davanti al cancello della ArcAutomotive di Colleferro: i lavoratori lo hanno subito attuato dopo la serrata di giovedì sera dell'azienda, presidiando gli ingressi dello stabilmento per evitare che la propietà possa spostare i macchinari.

Dopo la doccia fredda dell'improvvisa chiusura della fabbrica di inflator senza alcun preavviso, non si fidano delle parole tranquillizzanti del nuovo ad Luigi Rolando, che ha promesso alle autorità politiche che nulla si muoverà dal sito produttivo.
Colleferro è scossa, ai dimostranti la solidarietà si manifesta sotto l'aspetto di panini, bibite e acqua fresca, solidarietà sentita per coloro che solo un anno fa corsero in aiuto dei loro colleghi di Simmel Difesa dopo l'esplosione, raccolsero le loro lacrime, consolarono le loro paure e ora sono soli sulla spianata del parcheggio, chiamata scherzosamente «Colleferro beach», patendo il caldo dell'asfalto, con le tende montate, il barbecue e le borse termiche.
Qui uomini e donne si danno il cambio in continuazione per riposare e rinfrescarsi, determinati a trascorerre lì le prossime giornate e le prossime notti perché nulla deve entrare o uscire dalla fabbrica: «Hanno fotografato la linea migliore, temiamo che la vogliano smontare per trasportarla in Cina o in Messico, come hanno già fatto con le altre. Arc non è proprietaria dei muri, che affitta da Secosvim, e ha già di fatto portato via il lavoro finito dal magazzino». (...)

Da AGI Industriale-Oggi

CRISI ARC COLLEFERRO: BUCCI (IDV), LA REGIONE INTERVENGA

“Non e’ ammissibile rimanere inermi di fronte a questa decisione che mette in enorme difficolta’ le oltre duecento famiglie che vivono del proprio lavoro presso l’ARC di Colleferro”. Questo il commento del Presidente della Commissione Ambiente presso il Consiglio Regionale del Lazio, Claudio Bucci, in merito alla crisi inaspettata dell’azienda che produce airbag. “La messa in mobilita’ di 230 lavoratori - continua Bucci - con una semplice nota ai sindacati recapitata ieri sera, arriva del tutto inaspettata. Le istituzioni devono impegnarsi affinche’ vi siano reali ed effettive tutele per i lavoratori”. “Non si puo’ poi dimenticare - aggiunge Bucci - che la zona di Colleferro e’ diventata a vocazione prettamente industriale, perdendo cosi’ parte delle sue prerogative naturalistiche a causa degli inevitabili danni all’ambiente che il tipo di attivita’ presenti sul territorio comportano. Un’ulteriore motivo quindi di preoccupazione che grava sull’intera vicenda”. “La Regione Lazio deve farsi carico della situazione - prosegue il Consigliere - e evitare la chiusura definitiva dell’azienda di Colleferro che aprirebbe una crisi occupazionale preoccupante. Quello che chiediamo e’ tutela del posto di lavoro e verifiche puntuali e severe perche’ queste improvvise crisi vengano scongiurate’”. “Per questa ragione’ conclude Bucci - chiediamo un incontro urgente con l’assessore Tibaldi affinche’ si faccia chiarezza sulla situazione”.

Nel mio piccolo non posso fare altro che esprimere la massima solidarietà a questi lavoratori e alle loro famiglie.

Purtroppo, con lo stato di Diritto e il sociale che abbiamo in Italia c'è ben poco da sperare.

Ciò che mi rattrista è che non è la prima e non sarà l'ultima a chiudere.

La prossima che risentirà della strafottenza industriale, favorita da politici inetti, sarà Alitalia che non trova pace e che farà perdere il salario a circa 8000 persone, poi toccherà a Telecom che nonostante canti di conti favolosi lascierà a casa circa 10000 persone.

Mi auguro che queste informazioni, che si trovano ovunque su internet, siano false ma, credo proprio di no.

La ciliegina sulla torta sarà la stagione fallimentare del turismo.

Proprio delle belle vacanze!!!!!

sabato 2 agosto 2008

Referendum per l’abolizione del Lodo Alfano per ristabilire la coerenza democratica della Costituzione

Antonio Di Pietro lancia la raccolta di firme per un referendum per l’abolizione del Lodo Alfano. Una legge incostituzionale che rende quattro cittadini più uguali degli altri. I loro nomi in ordine alfabetico sono: Berlusconi, Fini, Napolitano, Schifani. Uno soltanto è sotto processo da quindici anni. Gli altri tre non hanno imputazioni, ma si sono adeguati. Kriptonite Di Pietro chiede l’aiuto dei suoi alleati del PDmenoelle per raccogliere 500.000 firme entro settembre 2008 e tenere il referendum nella primavera 2009.

Topo Gigio veltroni non aderirà al referendum perché “potrebbe fallire”. E’ la sua strategia preferita, adottata anche alle ultime elezioni. Non partecipare per non perdere. Veltroni ha spiegato al governo ombra che “le priorità sono altre: la crisi sociale, i salari, la crescita del Paese”. Infine ha concluso da vero statista, ma anche da raffinato diplomato cineoperatore: “Non vogliamo ridare centralità alla polemica berlusconiana”.

Io dico che veltroni ha ragione, le priorità sono altre ma nulla può essere ottenuto se non si ristabilisce la coerenza democratica della Costituzione.

Dunque vaffanculo al pd-l o meglio a chi non vuole raccogliere l'invito di Di Pietro.

Io nel mio piccolo appoggio l'inziativa e vi propongo il video di Di Pietro:



Per non perdere di vista a quale livello sia scesa la nostra democrazia vi propongo la presentazione del libro di Nando Dalla Chiesa "inferno Bolzaneto".
Mi ha fatto rabbrividire: