EBBENE SI! E' ARRIVATO IL MOMENTO!
Ho deciso di costituirmi.
Si, signor ministro Tremonti, signor presidente del consiglio. La colpa è tutta mia. Mia e di tutti quelli come me.
IO sono il colpevole del freno al PIL!!!
Perchè ho un televisore che ha 20 anni. Se mi capita qualcosa di rotto sottomano la riparo, la metto a posto (me la cavo un po' con tutto, per mia fortuna) e la vendo o la regalo a chi ha bisogno.
Perchè mi ostino a non cambiare il cellulare dopo più di tre anni, nonostante le insistenze degli operatori; perchè se mi si rompe qualcosa la riparo e poi la riparo ancora, fino ad essere certo che proprio non può essere riparata. E cerco di far da solo ogni lavoro. Mi compro una macchina incidentata e me la riparo, spendendo il minimo indispensabile; e anche le piccole riparazioni sia dell'auto che a casa le faccio io. A casa mia non è mai venuto un fabbro, o un elettricista o un tecnico della lavatrice o un falegname. Tempo fa ho comprato un rasoio elettrico e sfrutto la moda del capello corto (e anche la mia calvizie che avanza) da anni non vado da un barbiere.
Non mi sono mai indebitatto per le ferie o per qualcosa di FUTILE. Esco poco mangiar fuori piuttosto invito gli amici a casa.
Se posso baratto: Ora vivo al nord, ma giù nel mio paese il baratto si praticava ancora fino a qualche anno fa. Mia mamma cuciva o rammendava un pantalone e la vicina in cambio le dava la farina, verdura, legumi. Non tengo soldi in banca. Solo il minimo per pagare il mutuo e quando sarà estinto chiuderò il conto. Ho il giardino e ci coltivo la verdura e la frutta. E appena posso mi costruirò il caminetto e mi scalderò con legna.
Lo so che sto commettendo un CRIMINE contro l'economia, ma finchè non mi avranno beccato continuerò a "delinquere". E non mi sento nemmeno in colpa se non faccio girare l'economia.
Mi spiace, signor presidente del consiglio, ma non risponderò al suo appello di non smettere di consumare se no le sue aziende vanno a puttane. Anzi un po me lo auguro!
Tranquilli, tranquilli, non sono io anche se cerco di imitarlo.
Io sono completamente daccordo con Dino C. di Leinì che
ha postato questo splendido commento sul Blog di Grillo.
L'ottimismo del coglione genera mostri
Ho comprato due lavatrici, tre frigoriferi e uno schermo al plasma. Ingombrano un po’, ma non potevo ignorare
l’appello di Testa d’Asfalto dall'Abruzzo. La colpa della recessione è di
chi non consuma. Dei finti disoccupati. Le aziende non producono e la Fiat ha i piazzali pieni di auto. E’ una legge di natura. Se non compri, azienda chiude.
Italiani, tirate fuori i soldi dal materasso, siete peggio di un genovese. Pensate a quell’uomo. A ciò che ha dovuto patire per il nostro
Paese divenuto di sua proprietà. Alle sue ville in Sardegna. Ai suoi mille e mille miliardi. I danèe li ha meritati. Lo sapete, è ricco sfondato grazie a voi. Con il meccanismo dei
soldi comunicanti. La pubblicità è il pizzo che pagate su ogni acquisto. Quando comprate una merendina o una scatola di pomodori finanziate Mediaset. La pubblicità fa parte del prezzo del prodotto e la pagate tutti i giorni. Quando voi consumate, lui incassa. Se l’Italia è più povera e lui ricchissimo una ragione ci sarà. Chiamala, se vuoi, P2.
Se non consumate, lui diventa triste e non ascolteremo più le sue famose barzellette su
Obama abbronzato come Naomi Campbell e su Mangano eroe di Forza Italia. Se la raccolta pubblicitaria di
Publitalia crolla, il titolo di Mediaset soffre peggio di Veltroni quando fa opposizione. Se va sotto l’euro chi lo racconta a Confalonieri?
Ci sono voluti
vent’anni per consumare l’Italia, ma lui ci è riuscito. Ha avuto l’appoggio dei collaborazionisti Bossi, D’Alema e Violante, è vero. Centinaia di giornalisti si sono venduti, è vero. Ma lo sfascio, diciamocelo, è soprattutto merito suo. I
400.000 precari che perderanno il lavoro entro Natale non deludano lo psiconano. Si rechino con le famiglie alla sede più vicina della
Mediolanum, la banca intorno a loro. Chiedano del signor
Ennio Doris. Dicano che li manda Berlusconi, il coproprietario della banca, e che devono consumare. Un prestito, un mutuo a tasso agevolato e via verso il più vicino centro commerciale per una sveltina tra gli scaffali.
La cura per il rilancio dei consumi comunque c’è. Tremonti è al lavoro per una manovra di
80 miliardi di euro che saranno investiti in opere pubbliche. Gli 80 miliardi verranno prelevati dalle tasse degli italiani. Ci arricchiamo e ci indebitiamo da soli. Un giro conto sul conto degli altri. Togliere ai contribuenti per dare alla Confindustria.
Lasciate la
luce accesa anche di giorno, l’acqua del rubinetto aperta, i caloriferi a tutta manetta. Usate
tre preservativi alla volta, uno sull’altro, e due scatole di Viagra per sera. Consumate, consumatevi. L’ottimismo del coglione genera mostri.
Postato da Beppe Grillo sul suo BLOG