venerdì 27 marzo 2009

La mafia alla conquista dell'Europa

Le interviste del blog beppegrillo.it:
Petra Reski

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Petra Reski è una giornalista del settimanale tedesco Die Zeit. Ha scritto il libro: “Mafia. Von Paten, pizzerien und falschen priestern”. Il titolo in italiano sarebbe: “Mafia. Di padrini, pizzerie e falsi sacerdoti”. Sarebbe perchè il libro, tradotto in molte lingue, finora non ha trovato editori italiani. Petra descrive l'inarrestabile penetrazione delle mafie italiane in Europa. Per la Frankfurter Allgeimeine Zeitung il suo libro è il migliore sull'argomento mai pubblicato. Petra ha ricevuto minacce e passa il tempo a difendersi nei tribunali tedeschi da querele e denunce delle persone da lei citate.
Il libro è considerato il "Gomorra" tedesco e Petra rischia di fare la fine di Saviano. Le mafie italiane sono, con tutta probabilità, la prima azienda del nostro Paese. Il fatturato presunto è di 100/150 miliardi di euro all'anno. Tutto in nero. Un capitale che va investito. Dopo l'Italia, mercato ormai saturo di capitali mafiosi, c'è l'Europa. Il Pil di molti Paesi europei dipende anche dai soldi riciclati della mafia. Esportiamo capitali e mafie. Tra qualche anno Bruxelles sarà nostra, cosa nostra.

mercoledì 25 marzo 2009

Il silenzio del potere

domenica 22 marzo 2009

Nucleare: brutte notizie da Avetrana e dalla Puglia

Pubblico l'e-mail informativa dell'amministratore del sito Avetrana.org.

Avetrana e la Puglia ricadono dopo 30 anni nell'incubo nucleare annunciato da l'attuale governucolo.

Antonio Forte scrive:

Cari concittadini vicini e lontani, questa newsletter del Forum di Avetrana.org è stata sempre utilizzata per notizie liete quali possono essere gli auguri per le festività di Pasqua o di Natale.

Per la prima volta mi sento l'obbligo di utilizzarla per portarvi a conoscenza di una brutta notizia, a quanto pare il Sindaco di Avetrana Mario De Marco è apparso in una intervista al Tg3 Regionale dichiarandosi "di non avere un comportamento pregiudiziale verso il nucleare e di non essere contrario allo stesso".

Avetrana, fulcro della lotta antinucleare degli anni 80 si trova ora con un sindaco possibilista. Motivo per il quale il pericolo che corriamo deve essere portato a conoscenza di tutti.

Intanto segnalo l'iniziativa di arci Res Avetrana che giorno 28 Marzo presso la Sala Consigliare del Comune organizza una riunione con tutti i partiti (dx e sx), con le parrocchie, con i sindacati e con tutte le associazioni di Avetrana al fine di discutere di come esprimere il dissenso che serpeggia nella nostra comunità

Scusate per il tempo che vi rubo, ma mi sembrava una notizia degna di nota.

Saluti, Antonio Forte

http://www.avetrana.org/forum/index.php

giovedì 19 marzo 2009

La Politica che amo

Sono tre giorni magnifici

iniziati con la candidatura di De Magistris e finiti con quella di Sonia Alfano passando per quella di Vulpio.

Ora attendiamo il Poker, chi potrebbe essere?

Genchi? Sarebbe il miglior modo per Di Pietro per esprimergli la sua fiducia

Ricca? Dopo anni passati ad urlare la vergogna di questo paese credo che se lo meriterebbe

La Forleo? Forse meriterebbe una vetrina più ampia per la sua fedeltà e attaccamento a questo Paese

E perché no Mentana come atto di ripensamento sul suo vecchio padrone - per ospitare voci scomode c'ha rimesso il posto

Santoro, Grillo, Travaglio, Guzzanti e Luttazzi devono continuare a fare quello che meglio sanno fare: INFORMAZIONE a 360 Gradi




Luigi De Magistris


Carlo Vulpio



Sonia Alfano



xxxxxxxx???????

mercoledì 18 marzo 2009

Quale Dio rappresenta questa chiesa?

Quale Dio rappresenta questa chiesa?

Forse il dio denaro?
Forse il dio potere?
Forse non quello a cui credo io che hanno fatto crocifiggere.

Badate bene che AIDS vuol dire ricchezza per le multinazionali dei farmaci.

Sua santità (e) il preservativo
Di Pino Corrias

“Non usatelo, Dio non vuole”. Dio? Quanto vale quel dio e quanto valgono le parole di papa Ratzinger contro l’uso dei preservativi? Mille morti? Diecimila? E quanti futuri ammalati nel mattatoio Africa, un milione? Dieci milioni?
Ma in quale orribile Dio crede questo papa tedesco? Un Dio capace di barattare l’uso di un sacchetto di plastica (il terribile “preservativo”) con la sofferenza di donne, uomini, bambini disidratati dal male, uccisi lentamente, notte dopo notte, mese dopo mese, nei tuguri e nei cronicari, tra la polvere dei villaggi?

Il solo dio capace di tanta vanitosa crudeltà è l’uomo. Peggio ancora se bianco. E ricco. E padrone delle vite altrui. E servilmente servito, nutrito, riscaldato. E talmente tormentato dall’ossessione sessuale, di maschio padrone dei mostri notturni, da attribuirla alla propria proiezione celeste, come se da quella siderale distanza, un qualunque dio si chinasse a controllare, oltre ai sentimenti di uomini e donne, anche le tecniche dell’amore, le posizioni, le intenzioni, frugando tra le lenzuola fino all’ultima verifica, al confine tra i sommersi e i salvati: il lattice del preservativo.

E’ lo stesso dio dis/umano che permette la fame, la guerra, la malattia. L’infelicità dei nati storpi. Le multiple ignoranze e crudeltà che consentono di lapidare una donna, riabilitare un tale Williamson, il vescovo che se ne frega dell’Olocausto, e poi naturalmente di fulminare gli omosessuali, sterminare i miscredenti, bruciare, imprigionare, distruggere. Ma che trova sempre il tempo - tra le fiamme del mondo, quando viene sera - di scendere tra noi, controllare quel pezzetto di plastica (“guai a voi”), sfilarlo, e poi godersi le conseguenze, declinate in milioni di pianti e vite.

martedì 17 marzo 2009

Finalmente una bella notizia: De Magistris con Di Pietro

Finalmente arriva oggi a rallegrarmi una bella notizia dalla politica.

De Magistris si candiderà alle Europee con l'IDV di Di Pietro.

Questa new entry non può che far bene al nostro Paese in totale decadimento morale e culturale.

Ora attendiamo Travaglio e Grillo.

Questa volta il mio voto non mancherà!!!!!!!

Luigi De Magistris in Europa

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"La prima cosa in questo momento importantissimo per me, per la mia storia personale e professionale, è le ragioni per la quale ho scelto di impegnarmi in politica, la politica con la P maiuscola.
Lascio un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni.
Ritengo che non mi è stato consentito di esercitare le funzioni che amavo, in particolare quella di Pubblico Ministero, che mi consentivano di investigare, di accertare i fatti, di fare quello che ho sempre sognato nella mia vita.
Sono stato in qualche modo ostacolato in questa mia attività che non posso più esercitare da alcuni mesi, ma quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l'attività di delegittimazione di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane, e in questi anni di accertare i fatti. Da ultimo, quello che è accaduto ai magistrati di Salerno che sono stati o sospesi o esiliati in altre parti del territorio nazionali.
Mi sono, in sostanza, reso conto che non ci sono più le condizioni per esercitare, almeno per quanto riguarda la mia persona, le funzioni che amavo e, quindi, riuscire a fare qualcosa di importante come magistrato in questo Paese.
Quindi cercherò di portare la mia esperienza personale, la mia passione civile e il mio amore per la giustizia e la mia attenzione ideale in quella che è la realtà principale in cui si possono modificare le cose, i fatti e anche la storia di un Paese, che è appunto la politica con la P maiuscola.
Sono contento del progetto che mi è stato proposto da Antonio Di Pietro e dall'Italia dei Valori e dell'impegno richiestomi dalla società civile. Il mio è l'impegno della società civile che entra in politica e che, quindi, vuole fare qualcosa di concreto. Un progetto che vorrà mettere le prime fondamenta, le prime basi nelle elezioni europee, ma che di certo punta ad una nuova politica in Italia.
"

lunedì 16 marzo 2009

Marco Travaglio: Strane cose a Palermo

Strane cose a Palermo



Passate parolaaaaaaaa!!!!!!

Giocchino Genchi senza amici: La stampa da i numeri

Di Gioacchino Genchi dalla Rete del Grillo

C’è proprio da scompisciarsi dalle risate sul concetto dei “numeri” che ha la stampa di regime, pari ha quello che ha dell’intelligenza degli italiani.
Se i “numeri” sono inanimati e non possono ribellarsi quando vengono presi in giro, gli italiani lo stanno facendo.
Sarebbero stati centinaia di migliaia i tabulati che io avrei acquisito e diverse decine di milioni i cittadini italiani che io avrei intercettato.
Quando c’è però da riportare i numeri di quanti mi esprimono solidarietà le cifre tanto gonfiate dalla stampa di regime fanno la dieta e si punta al ribasso.
Secondo questa ultima agenzia di oggi pomeriggio i miei "fan" su Facebook (che brutta espressione, non vi offendete) sarebbero solo “35”.
L’occasione di riportare la notizia, che non si poteva non nascondere, è stata utile per questo cronista della Adnkronos per riportare le ulteriore pantomime delle assurde accuse mosse a de Magistris, ricordando che io verrò “ascoltato il 19 maggio prossimo come testimone nell'ambito del procedimento disciplinare avviato dal Csm a carico dell'ex pm di Catanzaro per il noto 'archivio'”.
La notizia che mistifica il numero dei miei amici su facebook e che ignora gli oltre 30.000 messaggi che mi sono giunti e le 166.533 visualizzazioni, fino a poco fa, della sola intervista sul blog di Beppe Grillo (http://www.youtube.com/watch?v=LbkUw0Bopmw).
Il giornalista dell’Adnkrons, infattti, molto più interessato a valorizzare le accuse a de Magistris (ed anche a me) non si è nemmeno accorto dei migliaia di blog, dei post e della ribellione del popolo della rete, che ormai invade pure i commenti alla stampa di regime.
Se ci fate caso alcune testate nazionali hanno pure rinunciato ad attaccarmi, per non subire a loro volta gli attacchi e gli insulti dei lettori.
Le espressioni più gentili che ho letto e che ho sentito dalla gente nei confronti dei pennivendoli di regime (fino all’altra sera, in occasione dell’intervento di Salvatore Borsellino alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo), è stata quella di “ipocriti”.
Loro, certo, hanno il controllo della stampa e delle televisioni, tenute in piedi per dar voce e far fare campagna elettorale ai vari Rutelli, Cicchitto, Gasparri e Mastella, persino nelle trasmissioni sportive.
Gli italiani hanno capito bene da che parte sta la verità e ormai hanno finito per accendere e guardare la televisione solo per sentire le previsioni del tempo e qualche trasmissione mezza discreta, che ancora è possibile guardare.
Voi che siete su Facebook, cari amici, leggete quindi l’agenzia che ho richiamato, guardate il mio profilo, cercate sui motori di ricerca e rendetevi ancora una volta dei “falsi di regime” che le agenzie giornalistiche, i giornali e le televisioni (che contribuiamo pure a finanziare) ci propinano in ogni momento della giornata.

venerdì 13 marzo 2009

Forse la nuova P2 sta diventando realtà???

Estratto da Exit dell'11/03/09
De Magistris su inchiesta
'Why Not' e DDL intercettazioni



Dal Blog di Di Pietro
Chi ha paura di Gioacchino Genchi?

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La procura di Roma ha disposto la perquisizione dell'abitazione-ufficio del consulente informatico Gioacchino Genchi, nell'ambito dell'inchiesta in cui è indagato per abuso d'ufficio e violazione della privacy. Ad eseguire il mandato i ROS.

Genchi, indagato per abuso d'ufficio e violazione della privacy, dopo 20 anni di collaborazione come consulente delle istituzioni. Ad un tratto il suo nome viene pubblicato su tutti i giornali, passa su tutti i Tg come uomo a cui Luigi De Magistris affidava le intercettazioni nelle indagini Why Not e Poseidon. I politici fanno quadrato contro De Magistris e Genchi, tutti, ad eccezione dell’Italia dei Valori.
In Senato Francesco Rutelli, presidente del Copasir, il “Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica”, nell’ambigua posizione di persona interessata dalle indagini sulle intercettazioni, come ha dichiarato lo stesso Genchi anche in un’intervista apparsa il 27 febbraio nel blog di Grillo e ripresa anche nel mio blog, relaziona sulle verifiche condotte sull’operato del consulente. Relazione che descrive pericoli ed irregolarità con numeri da grandi occasioni: tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico archiviate in pochi giorni. Il Sisde compare tra gli organi intercettati. Inaudito, e scoppia la falsa indignazione del Parlamento.
Nessuno prendere in considerazione le parole del pm De Magistris che liquida le dichiarazioni di Rutelli ed "il caso Genchi" come "una grande bufala" per screditare la validità dei risultati nelle indagini a lui sottratte.

Chi ha paura di Genchi? Oppure: da quando si è cominciato a parlare di Gioacchino Genchi? La risposta a una di queste domande spiegherebbe tutto.
Il suo nome è legato ad un filo d’arianna che conduce all’inchiesta Why not attraverso Luigi Apicella, il procuratore di Salerno rimosso dall’ordine e sospeso dallo stipendio per aver avviato la perquisizione ed il sequestro degli atti ai colleghi di Catanzaro.
Passa attraverso il giornalista Carlo Vulpio del Corriere della Sera rimosso anche lui dal direttore della sua testata dopo due anni di articoli sulle inchieste Poseidon e Why not. Ancor prima passa attraverso il capitano Pasquale Zacheo, il «braccio destro» di De Magistris nell'inchiesta «Toghe lucane», trasferito con urgenza. Arriva fino al pm Luigi De Magistris a cui furono sottratte le indagini in questione con un trasferimento di sede ed il cambio di funzioni giudiziarie.
De Magistris si avvaleva di Gioacchino Genchi per decodificare i tabulati telefonici, così come a vario titolo se ne sono servite le istituzioni per molti anni. Gioacchino Genchi non intercettava quindi, semmai assemblava del tutto legittimamente tabulati telefonici forniti di volta in volta dai magistrati.
L’inchiesta Why not riguarda miliardi e miliardi di euro di fondi pubblici e finanziamenti scomparsi dietro un sistema politico ed affaristico da far tremare il sistema Paese. La colpa di Giacchino Genchi potrebbe dunque essere quella di essersi trovato al momento giusto nell’indagine “sbagliata”. Un’indagine il cui esito avrebbe certificato l’esistenza di una nuova P2, attiva e saldamente alla guida delle più importanti funzioni dello Stato.

giovedì 12 marzo 2009

Lettera a un ragazzo del 2009

Pubblico questa lettera di Beppe Grillo perché pur essendo un pò più giovane di lui posso comunque confermare e condividere il suo pensiero.

Che tristezza!!!!

"Caro ragazzo, cara ragazza del 2009,
sono un ex ragazzo degli anni ’60, mi chiamo Beppe Grillo, ho sessant’anni. Faccio parte della generazione che ti ha fottuto. Il tuo futuro è senza pensione, senza TFR, senza lavoro. Il tuo presente è nelle mani di vecchi incartapecoriti, imbellettati, finti giovani. Quando ero bambino l’aria e l’acqua erano pulite, il traffico era limitato, la mia famiglia non faceva debiti e tornavo a scuola da solo a piedi. Non c’erano scorte padane e neppure criminali stranieri in libertà. I condannati per mafia non diventavano senatori.
Le stragi di Stato non erano iniziate, Piazza Fontana a Milano era solo un posto in cui passavano i tram. Le imprese erano gestite da imprenditori. E’ strano dirlo ora, ma c’erano persone che investivano il loro denaro per sviluppare le aziende. E manager che vedevano lontano. Enrico Mattei dell’ENI, ucciso in un attentato, Adriano Olivetti, Mondadori, Ferrari, Borghi e cento altri che non ricordo. Intorno alle città c’erano i prati e non i cimiteri di cemento che chiamano unità residenziali. La bottiglia di latte la riportavo al lattaio e non costruivano inceneritori. La televisione era un servizio pubblico in cui lavoravano anche veri giornalisti come Enzo Biagi, e con solo un quarto d’ora di pubblicità al giorno. Quando si parlava si usava il tempo futuro. Il presente e soprattutto il passato erano verbi di complemento. I giardini pubblici erano puliti e sui marciapiedi si camminava senza doversi destreggiare tra le macchine parcheggiate. Le persone erano più gentili, spesso sorridevano. Sul Corriere della Sera scrivevano Montanelli, Buzzati e Pasolini.
I genitori sapevano che i loro figli avrebbero avuto un futuro migliore. Solo dal punto di vista economico, ma questo non potevano prevederlo. I fiumi erano puliti e si poteva fare il bagno nel fine settimana che non si chiamava ancora week end. L’unico problema era rappresentato dagli imprendibili tafani. Le spiagge erano libere e il mare quasi sempre verde azzurro. La P2 era una variabile al quadrato e non ancora l’antistato progettato da Cefis. Gelli non aveva arruolato il novizio Berlusconi con la tessera 1816. L’Italia era una e indivisibile e Bossi studiava alla scuola per corrispondenza Radio Elettra. Si lavorava duro, ma si poteva risparmiare e la pensione era un approdo sicuro. Era un piccolo Eden, ora perduto. Non sapevamo di averlo. Molti lo disprezzavano. Gli ultimi sessant’anni abbiamo avuto uno sviluppo senza progresso. E ora non ci resta neppure lo sviluppo.
Le generazioni che ti hanno preceduto meriterebbero un processo da parte tua, caro ragazzo e cara ragazza. Sono colpevoli di averti rubato il futuro. Loro vivono nel presente con la seconda casa, le pensioni senza base contributiva. Loro ti governano. L’Italia ha la coppia di cariche dello Stato Presidente/Primo ministro più vecchia del mondo. Loro usano la Polizia contro gli studenti e i precari. Loro hanno ucciso la democrazia e le aziende come Tronchetti e Geronzi, i brizzolati di successo.
Caro ragazzo e cara ragazza, non potete più stare a guardare, la vita vi scivola tra le mani. Voi, invece di lasciarla scivolare, trattenetela. Io non sono in grado di dare lezioni a nessuno. Ho fatto troppi sbagli e sono troppo vecchio (anche se non dimostro i miei anni, belin). Ma ho vissuto un tempo più bello, più vero, più colorato, più umano. E so che è possibile anche per voi.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.” Beppe Grillo

Chi crede, come Grillo, di essere in qualche modo coinvolto dal contenuto di questa lettera,
Passi Parola

Mai più attuale fu De Andre

anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio

se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti
e se vi siete detti non sta succedendo niente
le fabbriche riapriranno arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti siete lo stesso coinvolti
anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate voi quella notte voi c'eravate
e se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri
senza barricate senza feriti senza granate
se avete preso per buone le verità della televisione
anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti
e se credete ora che tutto sia come prima
perché avete votato ancora la sicurezza la disciplina
convinti di allontanare la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti
per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti

martedì 10 marzo 2009

Torna attesissimo "Report" con le sue inchieste

La prima puntata della nuova serie andrà in onda domenica 15 marzo 2009 e sarà su Catania e l'amministrazione fallimentare del medico di fiducia di berlusconi.

E meno male che silvio c'é..............

I VICERE’

di Sigfrido Ranucci
In onda domenica 15 marzo alle 21.30

Il professore Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Silvio Berlusconi ha amministrato Catania per otto lunghi anni, dal 2000 al 2008. Avrebbe voluto somministrare l’elisir di lunga vita anche alla città oltre che al premier. Non gli è riuscito: ha lasciato un buco di bilancio di oltre 360 milioni di euro e un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. Lo scorso inverno a causa delle casse vuote, Catania è rimasta al buio. L’ha temporaneamente salvata un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni che il Cipe aveva concesso per la realizzazione di alcune opere urgenti, alla copertura dei disavanzi di bilancio degli anni passati evitando così all’amministrazione siciliana la dichiarazione di dissesto finanziario. Il comune non aveva pagato le bollette all’Enel: il segno più evidente di una città sull’orlo del fallimento. Duecento aziende fornitrici non sono state pagate, gli automezzi del trasporto urbano hanno viaggiato con l’assicurazione scaduta e a singhiozzo perché non avevano i soldi per pagare il gasolio, i servizi sociali non erano più in grado di fornire assistenza, ancora oggi uffici giudiziari, scuole, commissariati rischiano lo sfratto perché il comune da mesi non paga l’affitto. Come si è arrivati a questo? Come sono stati spesi i soldi che hanno provocato il buco? Con una gestione fatta di opere inutili e abbandonate, con milioni di euro spesi per i piccoli appalti alcuni dei quali finiti in mano ai clan, oppure per consulenze e progetti mai realizzati, o con una gestione dei 4 mila dipendenti comunali che ha trasformato l’amministrazione siciliana in un gigantesco pachiderma che costa 400 mila euro al giorno. Umberto Scapagnini è stato poi nominato commissario straordinario per il traffico e per l’emergenza sismica: ma ha lasciato l’ ufficio con poche opere realizzate, molti debiti causati dall’appetito dei soliti imprenditori. Soldi spesi sempre alla ricerca del consenso elettorale. Tutto in una città dove l’informazione è in regime di monopolio e ha un nome ben preciso: Mario Ciancio editore e direttore de “La Sicilia”. La salverà la patrona Sant’Agata?

Finalmente un pò di sana politica

Non potevo mancare di pubblicare il post che ho trovato sul Blog Laigueglia.

Descrive la discesa in campo delle liste Civiche appoggiate da Beppe Grillo in maniera straordinaria dunque mi fa ben sperare in un futuro migliore, consapevole che il cammino é lungo ma che darà ai nostri figli una vita migliore.

Cancellare i mercenari dalla politica

Se solo qualche settimana fa mi avessero detto che avrei passato la domenica a guardare on line la presentazione delle liste civiche appoggiate da bebbe grillo, e tutti gli interventi dei vari meetup iscritti a parlare, non oso a dire cosa avrei risposto.
Invece ieri nonostante una splendida giornata di sole, mi sono gustato (e non sorbito) tutti gli interventi, da travaglio e co.
Già, gustato 8 ore di politica vera, persone che parlavano dei loro programmi, delle loro aspettative, con una passione e autorevolezza ormai scomparsa nei mercenari che risiedono in parlamento e in tanti consigli comunali, ma anche a chi sta fuori,nessuno più disposto a mettersi in gioco , un pò perchè bombardati e ammansiti da una tv che ci spinge a cercare la via del successo e del denaro facile, un pò perchè la sfiducia verso tutta la classe politica è tale da considerare ormai tutti uguali i partiti che ci rappresentano in parlamento e nei comuni. Io stesso , mi direte sbagliando, ho smesso di esercitare il mio diritto di voto fin dal 94, perchè nessuno, e lo ripeto, di questi mercenari della politica non avevano i requisiti per avere il mio consenso.Sia chiaro, Bebbe Grillo non è e non sarà il salvatore di questo paese, ma le idee che i vari meetup , con i comuni a 5 stelle , con il programma della “carta di firenze”, ma soprattutto con l’entusiamante impegno, e la voglia di cambiare alcune cose per il prossimo futuro che hanno manifestato molte persone nell’incontro di ieri a firenze , non può essere che stimolante .Non a caso uno degli slogan è per un nuovo risorgimento,e la gente, anche se lentamente, comincia a risvegliarsi, lo si vede sul web,con tutti i nuovi gruppi che ogni giorno nascono,e lo si vede nella realtà, venerdi 6 a savona c’erano 1200 persone ad ascoltare Travaglio, e credetemi per savona è un dato enorme.E comunque anche se solo una persona decide di mettersi in gioco, e provare a fare Politica attiva, è già un successo.Come è stato detto ieri, “oggi perderemo, ma le nostre idee saranno vincenti domani”.

Naturalmente tutto questo sarà possibile con l'impegno di tutti dunque:

PASSATE PAROLA!!!!!

lunedì 9 marzo 2009

Marco Travaglio: Colpirne uno per educarne cento

Colpirne uno per educarne cento

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Passate parolaaaaaaaa!!!!!!

domenica 8 marzo 2009

Licenziati, disoccupati e umiliati: cosa si può volere di più?

Dalla rete del Grillo una testimonianza che impone una riflessione sul sentirsi italiani

di M. V. P.

Carissimo Beppe,
Le scrivo per metterLa al corrente del comportamento dell’ INPS nei confronti di chi rimane senza lavoro.
Di seguito la mia esperienza che spero venga pubblicata in modo da rendere visibile a tutti cosa sta accadendo in un momento in cui le aziende riducono i costi tagliando il personale con conseguente aumento della disoccupazione..
A metà dicembre ho ricevuto la notizia che mi sarebbe stata recapitata una lettera di licenziamento, da parte dell’azienda di cui facevo parte, per via di tagli al personale causa riduzione dei costi, crisi economica, insomma le solite cose… Ovviamente in questi casi azienda e dipendente si siedono ad un tavolo trovando un accordo… comunque in sostanza si tratta di un licenziamento con conseguente disoccupazione, infatti il sottoscritto non ha mai firmato nessuna lettera di dimissioni.
Il 29 dicembre ho inoltrato brevi manu tutti i documenti allo sportello INPS della sede di zona (lettera di licenziamento, iscrizione alle liste di disoccupazione, ecc…). Qui mi è stato detto “non si preoccupi”.
In data 17 febbraio (quindi quasi 2 mesi dopo), dopo una decina di chiamate alla sede INPS di zona (Gorgonzola, Milano), mi è stato comunicato telefonicamente che la richiesta di sussidio di disoccupazione era stata respinta perché vi era una incongruenza tra i documenti da me presentati e quello che l’azienda aveva comunicato (ovvero un fantomatico codice “1 B” che indentifica “dimissioni” al posto di “1 A” che definisce “licenziamento”).
In data 18 febbraio l’ex datore di lavoro ha apportato la modifica al codice sopra menzionato informando l’ INPS.
In data 26 febbraio scrivo direttamente al sito www.inps.it servizi al cittadino (con password e ID) per lamentarmi di questa assurda vicenda paradossale.
In data 2 Marzo, sempre sotto mie telefonate con chilometriche attese a pagamento, mi è stato detto che la pratica è ancora in sospeso e di richiamare “un paio di giorni dopo”.
In data 3 marzo mi rispondono via email testuale: “Non è solo questione di codici comunicati all'INPS. Dalla documentazione prodotta si rileva che il rapporto di lavoro è cessato per "risoluzione consensuale", come, peraltro, segnalato dall'azienda nella comunicazione obbligatoria al Centro per l'Impiego. Il pagamento dell'indennità di disoccupazione ordinaria in caso di risoluzione consensuale può essere riconosciuto solo se il lavoratore ne viene indotto a causa di notevoli variazioni delle condizioni di lavoro, per cessione dell'azienda ad altre persone o per trasferimento della sede di lavoro.
La manifestata volontà del lavoratore di cessare il rapporto di lavoro non dà titolo alla concessione dell'indennità di disoccupazione.” !
“Un paio di giorni dopo” non riesco ovviamente a contattare l’ INPS e quindi mi collego al sito web dove leggo che la mia pratica è stata respinta con le seguenti motivazioni “REIEZIONE CAUSA CESSAZIONE LAVORO PER DIMISSIONI NON VALIDO DAL 1999” !
In data 5 Marzo ricevo una raccomandata (datata 25 Febbraio!!!) che riporta la seguente comunicazione: “Le comunichiamo che la sua domanda intesa ad ottenere il trattamento in oggetto presentata il 29/12/2008 E’ STATA RESPINTA per i seguenti motivi; LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO PER DIMISSIONI NON DA DIRITTO ALLA CONCESSIONE DEL TRATTAMENTO IN OGGETTO” !
Credo che in un momento tragico come questo dove il lavoro si perde con estrema facilità, l’ Istituto Nazionale Previdenza Sociale debba fare gli interessi delle persone che si trovano da un giorno all’altro disoccupate e non procurare ulteriori problemi oltre che inventarsi delle scuse per non coprire i sussidi. Penso sinceramente che questo sia un esempio di come ci si debba vergognare di essere Italiano.

mercoledì 4 marzo 2009

Totò Cuffaro ha preso il posto di D'Alia alla commissione vigilanza Rai

Siamo al completo, ora il controllo dell'Italia é tutto in mano a loro...........

Io chiedo ai votanti da Dx a Sx passando per il centro di cominciare ad aprire gli occhi qui c'é in ballo non la nostra esistenza ma quella dei nostri figli

Dal Blog gi Grillo:

Cuffaro-D'Alia, la staffetta del Sud

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Cuffaro è entrato nella commissione di Vigilanza Rai. D'Alia lo ha candidato al suo posto. Uno vigilerà sull'informazione televisiva, l'altro sulla Rete. Una staffetta formidabile. Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento semplice in primo grado a 5 anni di reclusione e a interdizione perpetua dai pubblici uffici. D'Alia è autore della legge ammazzablog. Gianni Riotta a questi due gli fa una sega.

Nb.: le pagine del sito del senato, tragicomicamente confermano:

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/4-00060.htm

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00022728.htm


martedì 3 marzo 2009

La crisi c'é eccome che c'é

Dal BLOG di Di Pietro

Le voci della disoccupazione

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Per uscire dalla crisi serve prima prendere coscienza della situazione poi applicare un piano di contenimento della disoccupazione e di rilancio della produzione. Il governo deve detassare le imprese ed il lavoro dipendente, fare in modo che le banche siano nella condizione di finanziare la ripresa, istituire ammortizzatori sociali concreti per il 2009, snellire la spesa e l’amministrazione pubblica.

Venerdì 6 marzo dalle ore 15:00 sarò a Napoli in Piazza dei Martiri al fianco dei cittadini. Ci troveremo in una manifestazione pubblica per illustrare le proposte dell’Italia dei Valori per uscire dalla crisi e rilanciare l’occupazione. Lo faremo incontrando le delegazioni dei lavoratori della Atitech di Capodichino, della Selfin (IBM) di Marcianise e della Fiat di Pomigliano d’Arco di cui riportiamo la testimonianza di alcuni dipendenti. Dietro le parole di ciascuna testimonianza si coglie la richiesta di aiuto di cittadini onesti, che hanno dedicato la propria vita professionale alla propria azienda, e che ora, coscienti della forte crisi, chiedono semplicemente di non essere lasciati soli.

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lunedì 2 marzo 2009

Rizzoli assolto ma perché?

Dal Blog di Di Pietro un chiarimento "sull'assoluzione" di Rizzoli

Rizzoli: sbianchettamento di reato





Ancora di informazione vi voglio parlare, proprio perché la disinformazione continua e la democrazia è sempre più a rischio.

Voglio partire da un paio di esempi. Tutti i giornali, i più blasonati, e mi riferisco a quei giornali che non hanno trovato neanche lo spazio di mettere in prima pagina che il complice di Berlusconi, tale David Mills, è stato condannato ad alcuni anni di carcere per essere stato corrotto per conto di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio. Questi giornali che sono cosi “impegnati in altre faccende”, che non si accorgono che il complice del Presidente del Consiglio è stato condannato per un fatto in concorso con quest'ultimo, che settimana scorsa hanno trovato modo di mettere in prima pagina “Angelo Rizzoli assolto”.

Chi è Angelo Rizzoli? E' colui che è proprietario del Corriere della Sera, un signore che 26 anni fa è stato arrestato per bancarotta fraudolenta per aver occultato, dissipato, o distratto dalla loro destinazione 85 miliardi di lire, di allora. Ieri, dopo 26 anni, tutta la stampa scrive “assolto”. Tutti a far interviste, dove dichiara di uscirne pulito dopo 26 anni di persecuzione, “il marchio di infamia di bancarottiere era tutto fumo”, “hanno distrutto la mia vita”, insomma, una vittima di questi “cattivissimi giudici”.

Mi sono preso la briga, e pochi altri tra cui Marco Travaglio, di andare a leggere la motivazione, e ho scoperto che in realtà la Cassazione non lo ha assolto perché il fatto non sussiste o perché non ha commesso il reato, ma perché la bancarotta patrimoniale societaria in amministrazione controllata è stata depenalizzata dal 2006, perché il governo Berlusconi ha fatto si che quello che era prima reato non è più reato, insomma, lo ha sbianchettato.

Rizzoli non dovrebbe accendere un cero a San Antonio, ma a San Silvio, ma da cui a dire che 26 anni di pene semplicemente perché si è trovato il nuovo modo per non fare reati, ossia non far diventare reato quello che prima lo era, ce ne passa. E' come dire “uno è un ladro perché ruba sempre”, e ci sono tre modi perché uno non sia più ladro: che la smetta, che vada in galera o che non esista più la legge che punisce il ladro. Ecco, in questo caso è stata scelta la terza, non esiste più la norma che punisce il ladro.

Lo dico perché bisogna riflettere su che cosa succede quando si fanno le leggi ad personam, che quando furono fatte perché servivano agli amici del Presidente del Consiglio e che adesso si estende a fatti cosi complessi di questo signore, che aveva a che fare della P2 e che aveva consegnato le redini di un giornale cosi importante a personaggi della stessa P2.

Lo dico perché nessun giornale sta parlando in queste ore di un altro caso: il caso della famiglia Mastella, per cui pochi giorni fa il Tribunale di Napoli ha chiuso le inchieste e ha recapitato, a coloro che sono indagati, l'avviso di chiusura indagini, che può seguire poi alla richiesta di rinvio a giudizio. Tra questi ci sono lo stesso Mastella e la signora Lonardo. La cosa simpatica è che Mastella è candidato per il Pdl, la moglie è presidente della giunta ragionale in quota Pd, ed entrambi sono nello stesso partito, l'Udeur. Quindi, l'Udeur sta con un piede dalla parte del Pdl e con l'altro dalla parte del Pd, mentre quest'ultimo sta a guardare. Sarei davvero curioso di sapere cos'ha da dire il neosegretario del Pd Franceschini su questo punto. Certo è che per queste due persone, insieme ad altre persone ed esponenti dell'Udeur, sono state chiuse le indagini per una serie di reati. Anche di questo non è stata data alcuna notizia.

Qual'è la morale della favola? Fanno notizia le archiviazioni, non fanno notizia le imputazioni. Fanno notizia più le archiviazioni dello scandalo Saccà-Berlusconi che la condanna di Mills perché corrotto da Berlusconi. Questa stampa che funzione ha? Quella di informare i cittadini che ci sono delle persone da cui stare attenti o di far credere ai cittadini che delle persone da cui bisogna stare attenti sono delle brave persone?

Credo che bisogna riflettere su tutti questi temi, e proprio per questa ragione prima di andare a votare la prossima volta bisogna conoscere nome e cognome delle persone, non tanto i partiti d'appartenenza.

domenica 1 marzo 2009

Bere acqua del rubinetto non é poi cosi male

ANSA: Un fiume di greggio per bottiglie

Ricerca, acqua confezionata costa 2mila volte piu' che rubinetto

Solo per la produzione delle bottiglie di acqua in Usa e' stato stimato un consumo di 50 milioni di barili di petrolio l'anno.Lo rileva una ricerca Usa secondo la quale produrre acqua in bottiglia ha un costo 2.000 volte maggiore rispetto alla produzione di acqua del rubinetto.Le stime indicano un consumo di 54 mln di barili di petrolio nel 2007 per produrre i 33 mld di litri d'acqua bevuti.Il maggior costo energetico e' nella produzione delle bottiglie di plastica e il trasporto.

Io personalmente bevo acqua del rubinetto da anni.
A torino la bollivamo per tranquillità (nei condomini) ma negli anni 70 la bevevamo tranquillamente.
In Puglia bevavamo l'acqua delle fontanelle perché buonissima
In Guyana francese la beviamo ma dal frigo per addolcire il gusto
In ogni caso sempre acqua dal rubinetto e qualche volta é accaduto che le bottiglie confezionate erano disgustanti dunque inbevibili.

Fate voi!!!!!

Ma limitare l'uso di acqua confezionata e limitare i rifiuti inutili che necessitano di enormi energie per ogni loro stadio di vita si può.