BUONE VACANZE
venerdì 29 maggio 2009
sabato 23 maggio 2009
Democrazia a rischio
Lettera di NICHI VENDOLA a tutti i leader dei partiti d’opposizione: Democrazia a rischio. Subito
Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà, torna a chiedere, con una lettera personale inviata oggi a tutti i leader dei partiti d’opposizione presenti o meno nel Parlamento italiano, un vertice immediato di tutte le forze d’opposizione per coordinare un’iniziativa comune di fronte alla gravissima situazione che si è creata dopo la sentenza Mills e le ultime dichiarazioni del Presidente del consiglio.La lettera è stata inviata a Pierfedinando Casini e Lorenzo Cesa (Udc), Flavia D’Angeli (Sc), Antonio Di Pietro (Idv), Oliviero Diliberto (PdCI), Marco Ferrando (Pcl), Paolo Ferrero (Prc), Dario Franceschini (Pd), Marco Pannella (Pr), Luciana Sbarbati (Mre):
Carissime e carissimi, vi sono molti, troppi, inquietanti segnali che indicano che il nostro Paese sta attraversando una fase particolare, e per molti versi originale, nella quale il sistema democratico che tutti noi abbiamo conosciuto e nel quale abbiamo vissuto e operato è messo a serio rischio.
Sta crescendo nel nostro Paese una vera e propria emergenza democratica rispetto alla quale tutti noi abbiamo il dovere e la necessità di reagire in modo adeguato e tempestivo.Per questa ragione mi assumo la responsabilità di scrivervi e di proporvi un incontro a brevissimo termine per assumere assieme le iniziative adeguate, come compete ad un’opposizione parlamentare ed extraparlamentare, come è la forza politica cui appartengo, non certo per sua scelta.
Conviene evitare paragoni con il passato, sempre difficilmente proponibili, ma certamente abbiamo avuto modo, e con noi le italiane e gli italiani, di cogliere nei recenti comportamenti della maggioranza, del governo e segnatamente del Presidente del Consiglio, atteggiamenti, comportamenti, dichiarazioni e atti che entrano in collisione con le regole più elementari di una repubblica democratica e parlamentare.
Non credo sia sfuggito a nessuno il carattere ricattatorio del discorso pronunciato da Silvio Berlusconi di fronte all’assemblea di Confindustria.
Un Presidente del Consiglio che controlla direttamente o indirettamente quasi l’intero sistema mediatico minaccia di rivolgersi direttamente al popolo per sovvertire gli assetti costituzionali aggirando o, peggio, ignorando con esplicito disprezzo il Parlamento.
Questo atteggiamento arrogante e, temo, non privo di venature eversive era già evidente nella vicenda apertasi con la sentenza sul caso Mills.
Siamo di fronte ad un assurdo: chi è stato destinatario di un atto di corruzione viene condannato dalla Magistratura, mentre il suo eventuale corruttore è protetto da una legge vigente, contro la quale l’opposizione si è fortemente battuta, che lo sottrae a qualunque tipo di giudizio.
Non compete a noi entrare nel merito della vicenda giudiziaria. Così come il Presidente del Consiglio non dovrebbe abbandonarsi ad una pubblica sequela di insulti rivolti alla Magistratura giudicante in ragione di una sua presunta intenzione persecutoria motivata addirittura da una altrettanto presunta collocazione politica dei singoli magistrati.
Ma noi non possiamo assistere impassibili ad una nuova recrudescenza di dichiarazioni e atti che mirano a sottoporre la Magistratura sotto il controllo politico dell’Esecutivo, stravolgendo l’equilibrio dei poteri di uno stato democratico e la sua Costituzione.
E’ da notare come tali comportamenti costituiscano di per sé un motivo di uno scontro ora strisciante, ora esplosivo con le più alte cariche dello stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica, i cui ripetuti, ponderati e preziosi interventi a tutela degli equilibri istituzionali e della nostra Costituzione sono stati disattesi e persino svillaneggiati dal Presidente del Consiglio.
La stessa vicenda della oscura relazione tra il presidente del consiglio e la famiglia Letizia non può essere confinata nella sfera del privato, il confine tra pubblico e privato essendo, come segnalano tutti i migliori studiosi delle moderne democrazie, diverso per chi ricopre cariche istituzionali e per il comune cittadino. E di fronte a denunce che partono dagli stessi famigliari del presidente del Consiglio, non credo si possa tacciare di indebita invasione nel privato la richiesta formale di pubblici chiarimenti da parte di chi un ruolo pubblico riveste.
La mia elencazione potrebbe continuare ma sarebbe superflua poiché già così la misura appare colma.Ad un’emergenza democratica si deve rispondere con un’eccezionale sussulto democratico nel Paese e nelle istituzioni.
Non credo che il Parlamento possa limitarsi ad attendere che il Presidente del Consiglio decida, a seconda dei suoi desideri e delle sue convenienze, se presentarsi di fronte ad esso o meno. L’opposizione parlamentare è in possesso di precisi strumenti regolamentari per giungere, nel modo e nelle forme opportune, a un dibattito parlamentare la cui urgenza mi sembra ormai massima. Per questo mi rivolgo a Voi, pur in un momento come l’attuale che ci vede in competizione nella campagna elettorale per le elezioni dei parlamento europeo e di molti consigli provinciali e comunali.
L’imminente confronto elettorale non può fare venire meno, neppure per un attimo, il nostro senso di responsabilità verso la Costituzione italiana e l’ordinamento democratico dell’Italia.
Mi auguro quindi che vogliate concordare con la necessità di un’immediata riunione di tutte le forze dell’opposizione, presenti o no nell’attuale Parlamento, per concordare e assumere tutte le iniziative unitarie, nel Parlamento italiano e in quello europeo, nelle Istituzioni locali, nella società civile per fare uscire il nostro Paese indenne dall’attuale emergenza democratica che lo investe.
In attesa di un Vostro tempestivo cenno di riscontro, Vi saluto augurando a tutti noi un presente e un futuro di democrazia e libertà.
Nichi Vendola
Roma 22 maggio 2009
http://www.sinistraelibert
mercoledì 20 maggio 2009
Caso Mills - berlusconi: Quando l'informazione si fa propaganda
Dal BLOG di Di Pietro
Su cosa Mills ha mentito
Studio Aperto da vergogna
Ieri è stato reso pubblico l’intero testo della sentenza del processo all’avvocato inglese David Mills. Il fatto oramai è noto, l’avvocato inglese testimoniò il falso per favorire l’attuale Presidente del Consiglio in reati di corruzione, finanziamento illecito ai partiti ed evasione fiscale. Quello che non è noto ai cittadini è su cosa Mills mentì, perché senza sapere su cosa mentì, i cittadini si soffermano a guardare il dito e non la luna, mentre io voglio invitarli a guardare la luna e destare le loro coscienze.
Sopra riporto un filmato di propaganda di Studio Aperto in cui è palese l’uso strumentale della menzogna come modus operandi del sistema che ha consegnato e mantiene il potere di questa persona: Berlusconi non fu assolto, al contrario di quanto invece viene riferito dal servizio sopra riportato. Berlusconi si è semplicemente sottratto al processo e alla sua condanna.
Sotto riporto invece una parte del documento della sentenza, una parte di verità accertata, un documento che testimonia un Paese che “ancora c’è” e che ha il dovere di resistere. Nei giorni a seguire pubblicherò altre parti della sentenza per ricostruire con voi una verità che non sentirete dai Tg e leggerete dai giornali.
sabato 16 maggio 2009
LE DONNE sono queste
Riporto,
tratto dal Post di Grillo "Lettera a una velina" ,
il commento di Girasole di Giugno da Treviso:
Jeans, maglietta a fiorellini, scarpe di spago, golfino in cotone lungo. Niente trucco. Capelli sciolti con addosso la giornata trascorsa a parlare in altre due città e pensiero fisso a tre piccoletti a casa, a molte centinaia di chilometri.
Così l'altra sera Sonia Alfano è arrivata a Vittorio Veneto. Con una collaboratrice, in macchina, da sole. Senza scorta, senza luci spettacolari.
E ha salutato tutti quelli che la volevano conoscere, dando a tutti una parola a volte seria, a volte scherzosa.
Ha inchiodato nelle sedie la platea con parole che sapevano di dolori ancora vivi nella pelle, di vita dura passata a combattere ciò che le istituzioni non pensano neppure di cominciare a combattere.
LE DONNE sono queste.
E sono queste donne che possono rappresentare altre DONNE che portano avanti la propria esistenza dandosi completamente alla famiglia ed al lavoro. Che non delegano a qualcun altro il tempo per i figli, perchè impegnate dal chirurgo estetico, dal parrucchiere, dall'estetista o dalla vacanza da sola per "combattere il trascorre del tempo" in qualche beauty farm.
Quelle che citi tu Beppe non vengono tenute in considerazione neppure dalla massa che ha votato l'omino. Quella massa se le sono ritrovate la, ma ormai...... che fare?
Ormai si lascia fare. Si lascia che il tutto si disfi da solo. Perchè prima o poi, i conti li devi presentare e con tanta carenza di intelletto sicuramente quei conti non torneranno.
Buon pomeriggio blog.
VIVA SONIA ALFANO. UNA DONNA.
Il Corpo delle Donne 1/3
Il Corpo delle Donne 2/3
Il Corpo delle Donne 3/3
giovedì 14 maggio 2009
Ariane 5 verso l'origine dell'universo
ESA en route to the origins of the Universe
Ariane 5 Lifts Off From French Guiana
Oggi alle 10:12 (ora locale) dalla Guyana francese è partito l’Arianne 5 che porterà in orbita due satelliti europei. I due satelliti sono:
Planck, incaricato di raggiungere una distanza di oltre un milione di chilometri dalla Terra e poi cercare onde radio, ad una frequenza estremamente bassa. Per questo dispone di strumenti sofisticati che necessitano di un raffreddamento ad una temperatura costante di -353 C°.
Herschel, incaricato di scoprire le radiazioni infrarosse che si scatenarono quando cominciarono a formarsi le stelle. Per questo la sua lente di
Planck impiegherà circa un mese, prima di poter iniziare ad operare; dopo di che ne è previsto il funzionamento per 15 mesi; Herschel invece avrà bisogno di un rodaggio molto più lungo (circa sei mesi), ma poi resterà in funzione almeno 3 anni.
mercoledì 13 maggio 2009
Centrale di Cerano Brindisi: é disastro ambientale
Poveri noi, chissà cosa ci hanno fatto respirare
Da Crime/Blog.it
Centrale di Cerano:
10 arresti per associazione a delinquere
e disastro ambientale.
Tra questi alcuni funzionari ENEL

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria assieme al nucleo investigativo provinciale della Polizia Ambientale e Forestale di Reggio Calabria hanno portato oggi a 10 arresti per un’indagine iniziata nel 2005 relativa allo smaltimento di rifiuti tossici nella centrale a carbone di Cerano (Brindisi). Gli arrestati, di cui 4 in carcere e 6 agli arresti domiciliari sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’attività organizzata di traffico illecito di rifiuti pericolosi e disastro ambientale. Tra questi compaiono alcuni dirigenti ENEL del posto.
La Federico II di Cerano è la più grande centrale termoelettrica d’Italia a carbone e, a quanto scoperto dalle indagini, i rifiuti tossici di smaltimento venivano occultati occultati in una cava di argilla nel comune di Motta S. Giovanni (Reggio Calabria) adiacente un’industria di laterizi. In un’area, peraltro, sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico. Tramite certificazioni false gli scarti passavano come “non pericolosi” e buttati nella cava per poter essere recuperati in seguito per la creazione (fittizia) di mattoni. Mattoni tossici, quindi.
Sono tonnellate gli scarti tossici ritrovati nelle cave, a due passi dal mare e dai terreni agricoli: sono state stimate circa 100mila tonnellate di rifiuti smaltiti dal gruppo criminale soltanto nel periodo 2006/2007. Il profitto? Oltre 6milioni e 400mila euro l’anno, mica male. Nel frattempo si torna a parlare di un’ipotesi nucleare in Puglia, che con questi presupposti non lascia per niente ben sperare.
Nucleare: brutte notizie da Avetrana e dalla Puglia 2
Inviato da Avetrana.org Forum:
Bisogna alzare il livello di Guardia
Cari concittadini la minaccia del Nucleare si fa sempre più concreta, purtroppo al Senato è passata la legge per la reintroduzione del nucleare. DIfatti nel silenzio dei media si sta procedendo celermente alla sua reintroduzione, ignorando il famoso referendum a cui Avetrana ha pesantemente contribuito a far approvare! Vi incollo la notizia di Repubblica.it che parla di quello che è successo ieri al Senato e vi ricordo che tutte le associazioni, associazioni di categoria e sindacati si sono già riunite in un comitato per avviare nuovamente la lotta al nucleare.
"Via libera del Senato al ritorno del nucleare in Italia. Ieri l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato (con 142 sì e 105 no: sì del Pdl e dell'Udc, no del Pd e dell'Idv) gli articoli 14-15 e 16 del disegno di legge "Sviluppo ed energia" che danno al governo la delega per adottare entro sei mesi (nel precedente testo si parlava del 30 giugno 2009), e dopo una delibera del Cipe, più decreti per il ripristino dell'intera filiera di produzione dell'energia atomica: tipologia e disciplina per la localizzazione degli impianti, stoccaggio del combustibile, deposito dei rifiuti radioattivi. Sono previste procedure velocizzate per la costruzione delle centrali da parte di consorzi: la cosiddetta "autorizzazione unica" che sostituisce ogni tipo di licenza e nulla osta tranne la Via (valutazione impatto ambientale) e la Vas (valutazione d'impatto strategica). Sono previste inoltre "misure compensative in favore delle popolazioni interessate".
Dopo più di vent'anni si riapre dunque la strada all'energia nucleare: a bloccarla fu un referendum che si tenne l'8 novembre del 1987, l'anno dopo della tragedia di Chernobyl. I tempi del ritorno, per ora sono tutti da verificare: da segnalare tuttavia che nel febbraio scorso Berlusconi e Sarkozy hanno già siglato un'intesa per la produzione di energia nucleare che coinvolge Edf e Enel.
"Una scelta sbagliata e antieconomica", ha dichiarato la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro. "L'atomo di Berlusconi e Scajola era già vecchio, ora è decrepito", ha attaccato Roberto Della Seta del Pd il quale ha denunciato un aspetto in ombra della nuova normativa: non è chiaro infatti chi debba individuare i siti delle nuove centrali e c'è il rischio che questo compito spetterà alle grandi imprese dell'energia, e ciò potrà avvenire anche contro il parere delle Regioni in presenza del principio del potere sostitutivo del governo in mancanza di intesa con gli enti locali. Inoltre, sempre Della Seta, osserva polemicamente che i siti saranno oggetto di "segreto militare". Furenti i Verdi: per Grazia Francescato il "governo persevera in una follia antieconomica", mentre per Belisario (Idv) si tratta di una delega al governo "senza controlli".
Nel corso della votazione, assai contrastata e segnata ieri mattina dalla mancanza per quattro volte del numero legale per assenze nelle file della maggioranza, sono stati comunque inseriti alcuni emendamenti "migliorativi" da parte del Pd, accolti dal governo: uno di questi prevede che i benefici compensativi ai cittadini che vivono in prossimità delle nuove centrali saranno a carico delle imprese non saranno scaricati sugli utenti finali."
Saluti,
Lo Staff di Il forum di Avetrana .
http://www.avetrana.org/forum/index.php
martedì 12 maggio 2009
L'ennesima censura 2
Vauro, il censurato che sorride
Vauro è una persona estremamente umile e simpatica che di lavoro disegna le vignette, con le quali raffigura la politica dissacrandone le contraddizioni e mettendone a nudo i lati oscuri.
Con i suoi sferzanti schizzi di inchiostro davanti alle telecamere di Annozero, più taglienti di qualunque ossimoro scientifico, Vauro si è tirato addosso il plotone di servi mascherati da giornalisti infiltrati in tutti i media di regime. Televisivi e cartacei. Non a caso risulta essere refra gli ospiti più sgraditi, temuti e anche censurati della televisione italiana.
Assieme a Beatrice Borromeo, Vauro si è visto tagliare l’intervista rilasciata a Daria Bignardi per Rai 2, durante la presentazione del suo libro “Italia annozero” edito da Chiarelettere.
Quasi ogni giorno ci sono articoli di giornale che lo riguardano che rasentano la calunnia, nel tentativo fin troppo scontato di screditarne l’immagine, affinché un eventuale censura totale sia prontamente ringraziata da qualche ciambellano di turno alla Mario Giordano.
Nell’intervista che mi ha concesso a Marsala, in occasione del Festival del giornalismo d’inchiesta, Vauro rivela un’intima passione per il suo mestiere e un attaccamento ai valori che dovrebbero essere comuni a tutti i cittadini di una normale democrazia. Riesce a sorridere nonostante tutto. Nonostante l’Italia di berluscopoli.
lunedì 11 maggio 2009
Marco Travaglio: Zoo Italia (facciamo molta attenzione a chi daremo il voto per le europee)
domenica 10 maggio 2009
L'ennesima censura
Beatrice Borromeo sceglie la Rete per dare la sua versione dei fatti, dopo la censura arrivata all’Era glaciale di Daria Bignardi in onda su Rai 2, che in apertura di programma registrato giovedì scorso, aveva annunciato la presenza dell’ex collaboratrice di Annozero assieme a Vauro, che nessuno ha visto nemmeno un secondo.
Il direttore di Rai 2 Antonio Marano ha censurato i 2 ospiti perché avrebbero fatto un sequel di Annozero, ma in realtà pare abbiano risposto soltanto alle domande della Bignardi.
Antonio Marano è direttore di una rete pubblica a tassa obbligatoria per intercessione del partito del razzista Mario Borghezio e del fustigatore di bimbi Giancarlo Gentilini. La Lega nord. La stessa che ha votato il lodo alfano, il falso in bilancio e che si appresta a votare china a 90 gradi il bavaglio alle intercettazioni, oltre che alla cronaca giudiziaria per assecondare le manie di persecuzione di Silvio Berlusconi.
In Rai si sta vivendo la stagione degli amori. In periodo di nomine i tromboni di partito come Marano temono di rimanere trombati. Ecco che servilismo e ossequiosità spudorate, come la prudenza, non sono mai troppi verso il gruppo del piduista, lo stesso che in tempi di par condicio è libero di sbraitare una serata intera dal suo servo Bruno Vespa senza il contradditorio della moglie che invoca aiuto. Direttori e giornalai a mezzo busto lustrano natiche a destra e a manca pur di non rischiare il posto. Berlusconi è l’intoccabile.
Meno male che la televisione è moribonda e il suo baccanale di paraculi senza futuro. Gli italiani, soprattutto giovani, si stanno svegliando in Rete. Basta vedere tutti quelli che sono venuti a Marsala in questo fine settimana per assistere agli incontri del Festival del giornalismo d’inchiesta, al quale anche Beatrice Borromeo ha partecipato assieme a Vauro, Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez.
Con l’informazione libera si riparte da qui, dalla Sicilia dei siciliani orgogliosi che ringrazio. Non mi aspettavo tanta stima. Viva la Rete.
sabato 9 maggio 2009
Scandalo per il G8 alla Maddalena
Giusto per non dimenticare riporto l'articolo de l'espresso sull'ennesimo scandalo che si sta consumando a spese nostre da parte di questa politica corrotta e mafiosa.
clikkando sull'immagine
Scandalo formato G8
(08 gennaio 2009)
In Italia è tra le più piccole imprese edili e incasserà oltre 117 milioni in nove mesi. Non è la lotteria di Capodanno, ma la montagna di soldi pubblici che l'Anemone Costruzioni di Grottaferrata, alle porte di Roma, riceverà grazie ai lavori per il G8 sull'isola della Maddalena. Luciano Anemone, 54 anni, amministratore unico della società a responsabilità limitata, tra le tante opere sta costruendo il centro congressi che nel luglio 2009 ospiterà il primo grande vertice internazionale con il neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Ed è come se gli italiani gli consegnassero 2 euro a testa. Neonati compresi. Un record. Anche perché il signor Anemone, pur dichiarando soltanto 26 dipendenti, si è preso la fetta più grossa della torta da quasi 300 milioni di euro suddivisi tra cinque società. Una spesa da nababbi con l'aria che tira, le famiglie in crisi, la Fiat in gravi difficoltà e l'Alitalia ko. Inutile tentare di sapere perché sia stata scelta proprio la ditta Anemone. I criteri di selezione delle cinque imprese, chiamate senza pubbliche gare d'appalto, così come i progetti, sono coperti dal segreto di Stato: provvedimento imposto da Romano Prodi, confermato da Silvio Berlusconi e affidato con tutte le opere alla Protezione civile e al suo direttore, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso.
Questioni di sicurezza, hanno dichiarato. Ma sollevando il velo della riservatezza si incontra ben altro. 'L'espresso' è entrato di nascosto nei cantieri sull'isola della Maddalena. E ha scoperto cosa finora il segreto di Stato ha impedito di vedere. Il sospetto di spese gonfiate. Costi di costruzione da capogiro a più di 3.800 euro al metro quadro. Lavoratori senza contratto. Operai pagati con fondi neri. Le minacce del caporalato (vedi l'articolo a pag. 38). E un curioso legame d'affari tra la famiglia del coordinatore della struttura di missione della Protezione civile, Angelo Balducci, e l'impresa che a fine lavori guadagnerà di più. L'Anemone, appunto.
Non finisce qui. Il secondo grande appalto, 59 milioni per la costruzione dell'albergo che ospiterà i capi di Stato, la Protezione civile lo ha affidato alla Gia.Fi. di Valerio Carducci, 60 anni, cavaliere della Repubblica, l'imprenditore fiorentino coinvolto nell'inchiesta di Luigi De Magistris sulla presunta rete di favori tra malaffare e politica nazionale in Calabria. E anche i criteri di selezione della Gia.Fi. sono coperti da segreto.
Angelo Balducci, ingegnere spesso accanto a Bertolaso, ha fama di uomo da centinaia di milioni di euro. È il braccio operativo nei grandi appalti della Protezione civile. Non solo calamità, soprattutto organizzazione di grandi eventi come il G8. Per anni provveditore ai Lavori pubblici su Lazio e Sardegna, Balducci ha coltivato le amicizie che contano con l'imprenditoria e il Vaticano. Le sue relazioni politiche vanno dal leader della Margherita, Francesco Rutelli, al ministro di An alle Infrastrutture, Altero Matteoli. Il 10 ottobre scorso Matteoli propone al Consiglio dei ministri e ottiene la nomina di Balducci a presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Nei mesi precedenti, dal 19 marzo al 13 giugno 2008, proprio durante il periodo più delicato con la preparazione dei cantieri e il conferimento degli appalti, l'ingegnere è il soggetto attuatore di tutte le opere per il G8, cioè l'uomo dalle mani d'oro: provvede alle procedure necessarie per l'affidamento degli incarichi, alla stipula dei contratti, alla direzione dei lavori e al pagamento degli stati di avanzamento. E come soggetto attuatore si occupa delle imprese della famiglia Anemone.
Balducci è un grande esperto nei contratti assegnati d'urgenza dalla Protezione civile, senza gare d'appalto. Segue per mesi i lavori per i Mondiali di nuoto del 2009 a Roma e per le manifestazioni del centocinquantesimo anniversario della Repubblica da celebrare nel 2011. Venerdì 13 giugno, però, è una pessima giornata. Un'ordinanza di Berlusconi lo rimuove dall'incarico di soggetto attuatore per il G8 e i Mondiali di nuoto. Ai cantieri della Maddalena, Balducci viene sostituito da un ingegnere dello staff, Fabio De Santis. Ma continua a occuparsene con "funzioni di raccordo tra la struttura di missione", cioè la Protezione civile, e i "soggetti coinvolti dagli interventi infrastrutturali". In quell'ordinanza, c'è però un passaggio che farebbe tremare i polsi a qualunque funzionario. Berlusconi dispone che Bertolaso costituisca "una commissione di garanzia composta da tre esperti di riconosciuta competenza e professionalità, anche estranei alla pubblica amministrazione". Una spesa in più per il G8, perché i compensi per gli esperti sono ovviamente a carico dello Stato. Obiettivo della commissione: "Assicurare un'adeguata attività di verifica degli interventi infrastrutturali posti in essere dai soggetti attuatori... in termini di congruità dei relativi atti negoziali".
Qualcosa insomma non va nella contrattazione degli appalti. Ma il segreto di Stato mette tutto a tacere. Così la squadra della Protezione civile in missione in Sardegna può raccontare, senza essere smentita, che Balducci è stato promosso. Anche se per lui, che era già stato presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, è un ritorno al passato. Il 31 ottobre tocca a De Santis. Sostituito per decreto, come Balducci. Berlusconi ora nomina un esterno alla pubblica amministrazione, Gian Michele Calvi, professore di ingegneria all'Università di Pavia. Il caso è archiviato.
Eppure non è solo una questione di nomine tra il governo e la Protezione civile. Tutte le ditte per lavorare ai progetti del G8 devono ottenere il nulla osta di segretezza. E il nulla osta dovrebbe essere rilasciato dal ministero dell'Interno soltanto dopo accurate indagini sulla trasparenza delle imprese. Invece troppi particolari sono sfuggiti a chi avrebbe dovuto controllare. Bisogna lasciare la Maddalena, volare a Fiumicino e salire a Grottaferrata, alle porte di Roma. Via 4 novembre 32, nel mezzo di un quartiere di viali alberati, è l'indirizzo dichiarato da Luciano Anemone come sua residenza o come sede legale dell'Anemone Costruzioni. Ed è anche, come ha scoperto 'L'espresso', l'indirizzo di una casa di produzioni cinematografica, la Erretifilm srl. Di chi è? Amministratore unico e proprietaria al 50 per cento è Rosanna Thau, 62 anni, moglie di Angelo Balducci. Venticinquemila euro per costituire la srl della signora Balducci li ha messi però Vanessa Pascucci, 37 anni, amministratore unico e socia a metà di un'altra impresa edile legata alla famiglia Anemone, la Redim 2002 di Grottaferrata. E attraverso la Redim 2002, Vanessa Pascucci è anche socia dell'Arsenale scarl: società costituita apposta per il cantiere nell'ex Arsenale della Maddalena. Così il cerchio si chiude. Protetto dal segreto di Stato, l'appalto più ricco del G8 è finito a società amiche di chi aveva in mano la cassa. Con il suo seguito di domande. A cominciare da questa: chi ha scelto di affidare a Balducci l'incarico più delicato?
I guadagni in gioco sono spaventosi. L'opera su cui è già possibile fare qualche conto è l'albergo che ospiterà i presidenti. Capocommessa del cantiere, la Gia.Fi. di Valerio Carducci. Le poche notizie uscite dagli uffici della Regione Sardegna parlano di 57 mila metri cubi per un costo d'opera salito da 59 a 73 milioni di euro. Considerando un'altezza media delle stanze di 3 metri, sono 19 mila metri quadri coperti. Dunque un costo di costruzione al metro quadro di 3.842 euro, escluso il valore dell'area. Una cifra pazzesca se paragonata al valore di costruzione che per le case di lusso, secondo un capomastro della Maddalena, non supera i 1.200 euro al metro. Polverizzati anche i valori di vendita pubblicati dal sito dell'Agenzia del territorio: un massimo di 3.100 euro al metro quadro per le ville e di 2.000-2.300 per le attività commerciali. Così un ente dello Stato, la Protezione civile, sta finanziando un'opera ignorando le quotazioni pubblicate da un altro ente statale, l'Agenzia del territorio. L'esubero potrebbe essere giustificato con le spese per l'arredamento, il centro benessere e i letti su cui dormiranno Nicolas Sarkozy, Carla Bruni e Angela Merkel. Ma è difficile crederlo. Ammettendo un costo di costruzione molto vantaggioso per le imprese di 2000 euro al metro quadro (38 milioni in totale), per l'arredamento avanzerebbero 35 milioni. Cioè il costo di un altro albergo.
Lo scandalo G8 e l'hobby da 300mila euro
(13 gennaio 2009)
Nulla di irregolare nei cantieri per il G8 sull'isola della Maddalena. Lo sostiene un comunicato della Protezione civile. La dichiarazione si basa su un rapporto al capo dipartimento Guido Bertolaso, che è anche commissario delegato per il G8, firmato da Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Balducci da marzo è stato "soggetto attuatore" e poi coordinatore degli appalti da 300 milioni di euro per il supervertice tra capi di Stato, che si terrà alla Maddalena dall'8 al 10 luglio 2009. Ma L'espresso ha scoperto altri affari per 330 mila euro dichiarati nel 2007 che uniscono nella stessa società la moglie di Balducci, Rosanna Thau, 62 anni, e un imprenditore che controlla ed è legato alle ditte che si sono aggiudicate gli appalti più ricchi alla Maddalena.
Pur promettendo la massima trasparenza sul caso, la Protezione civile ha nel frattempo tolto dal suo sito le ordinanze di Palazzo Chigi con cui Balducci era stato nominato e poi rimosso. E il provvedimento con cui Silvio Berlusconi aveva chiesto a Bertolaso di "assicurare un'adeguata attività di verifica degli interventi infrastrutturali posti in essere dai soggetti attuatori di cui alle ordinanze del presidente del Consiglio dei ministri numero 3629 del 20 novembre 2007 e numero 3663 del 19 marzo 2008, in termini di congruità dei relativi atti negoziali". L'espresso, nella sua inchiesta pubblicata la scorsa settimana, ha scoperto che il contratto più ricco è andato a imprenditori in affari proprio con la moglie del presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Circostanza che Balducci smentisce annunciando querele. Alcuni documenti depositati alla Camera di commercio di Roma e altri pubblicati dal sito internet della Protezione civile però contraddicono sia la relazione di Balducci sia la precisazione della Protezione civile. Poiché si tratta di uno dei più grossi appalti pubblici nazionali, in un momento di grave difficoltà dell'economia e delle casse dello Stato, vale la pena leggere quei documenti.
L'HOBBY DELLA SIGNORA
Il presidente Balducci, massima carica dell'organo che valuta e guida le opere del ministero alle Infrastrutture di Altero Matteoli (An), precisa che la Erretifilm srl, società di produzioni cinematografiche, riguarda le "attività hobbistiche" di sua moglie, Rosanna Thau. Balducci smentisce l'esistenza di legami d'affari tra la sua famiglia e l'Impresa Anemone costruzioni intorno a cui, come ha rivelato L'espresso, ruota una fetta da 117 milioni di euro sui 300 che saranno spesi per costruire le strutture del G8. Il supermanager dello Stato sostiene che c'è solo "identità dello studio professionale commerciale usato dalla ditta Anemone e un componente della famiglia dell'ingegner Balducci". La nota del presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici nasconderebbe però sia a Bertolaso, sia a Palazzo Chigi, sia al ministro Matteoli il resto della storia. È tutto scritto nei dossier depositati in Camera di commercio dalla stessa Erretifilm. Per la sua attività hobbistica, la moglie di Angelo Balducci e la sua società nel 2002 hanno ricevuto 25 mila euro come capitale sociale da un imprenditore, Vanessa Pascucci, 37 anni. Chi è Vanessa Pascucci? È la proprietaria al 50 per cento della Redim 2002 (vedi il diagramma degli appalti) la società che il 6 agosto 2008 ha messo il 35 per cento del capitale (7000 euro) per costituire l'Arsenale scarl e fornire manodopera al cantiere principale del G8. La ragnatela è molto più estesa. Perché la Redim 2002 di Vanessa Pascucci possiede il 70 per cento di un'altra impresa, la Minerva società consortile, amministrata da Daniele Anemone, 34 anni, titolare al 98 per cento dell'Impresa Anemone costruzioni: proprio la ditta che, con la Nuove infrastrutture di Fano, si è aggiudicata la fetta più grossa del contratto G8. Daniele Anemone è anche a capo dell'omonimo Gruppo Anemone che possiede il 55 per cento della Maddalena scarl. E si torna al G8: la società è stata costituita il 17 luglio 2008 per fornire manodopera al cantiere dove già lavora l'Arsenale scarl. Il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici sostiene anche che la Erretifilm sia inattiva e in liquidazione. Dal bilancio 2007 di Erretifilm risulta invece che la società di Vanessa Pascucci e della moglie di Balducci dichiara un attivo di 330 mila euro di cui 293 mila in diritti cinematografici.
Raccontandola in altre parole: Vanessa Pascucci nel 2002 mette a disposizione 25 mila euro per l'hobby della moglie del supermanager incaricato dalla Protezione civile, con lei nel 2007 condivide diritti cinematografici e altro per 330 mila euro e nel 2008 con le aziende del Gruppo Anemone per cui lavora ottiene dalla Protezione civile i superappalti per il G8. Appalti affidati proprio al coordinamento di Balducci. Una vicinanza curiosa, ma che non configura nessun reato. Allora perché il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici non ne parla nella sua relazione a Bertolaso? E davvero a Palazzo Chigi nessuno sapeva?
QUESTIONE PRIVATA
Sarebbe una questione strettamente privata se non fosse per l'incarico che ricopre Angelo Balducci. Fino al 13 giugno 2008 Balducci è "soggetto attuatore" di tutte le grandi opere per il G8, come indicato dall' Ordinanza 3684, con la nomina affidatagli il 20 marzo da Bertolaso. Il delicato compito di "soggetto attuatore", centrale a tutti gli appalti, è stabilito nell'articolo 5 comma 8 dell' Ordinanza 3663 del presidente del Consiglio dei ministri del 19 marzo 2008. Dopo la sostituzione, Balducci mantiene comunque un ruolo chiave nei cantieri con "le funzioni di raccordo tra la predetta struttura di missione, quale stazione appaltante... e i soggetti coinvolti dagli interventi infrastrutturali da porre in essere ai sensi dei grandi eventi richiamati in premessa". In gioco non ci sono soltanto gli appalti per il G8, ma anche i contratti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e per i mondiali di nuoto "Roma 2009".
IL RUOLO DELLA PROTEZIONE CIVILE
Nel suo comunicato lo staff di Bertolaso precisa che Balducci non è "un funzionario della Protezione civile, ma il riferimento naturale per la realizzazione di opere pubbliche" in quanto presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici: una "scelta del dipartimento di assegnare ruoli ai più alti livelli istituzionali nell'ambito delle rispettive competenze, per i diversi settori su cui si sta svolgendo l'attività preparatoria del prossimo G8". Sarebbe normale se tutto questo fosse vero.
La realtà però è diversa. Angelo Balducci ricopre il ruolo più delicato nel ministero delle Infrastrutture soltanto dal 10 ottobre 2008, come indicato dalla delibera per la sua nomina. L'incarico come soggetto attuatore gli viene formalizzato già il 20 marzo 2008 dal commissario delegato Bertolaso. Pochi giorni prima Balducci è ancora capo dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo, come risulta da un documento ufficiale. E lì rimane. Fino al momento in cui Guido Bertolaso lo mette a gestire gli appalti per il G8. Balducci smentisce perfino che i progetti siano coperti da segreto di Stato.
L'ordinanza del 19 marzo 2008, che il giorno dopo permette proprio la sua nomina, stabilisce invece "di dover estendere agli interventi realizzativi dell'intero complesso delle opere, nonché delle forniture e dei servizi interessati allo svolgimento del grande evento relativo alla Presidenza italiana del G8 la qualificazione di riservatezza e segretezza...". Venerdì 19 dicembre il procuratore di Tempio Pausania fa perquisire la casa e l'ufficio alla Maddalena di un sindacalista della Cgil, Tonino Cansella, 51 anni, che stava raccogliendo denunce dai lavoratori sul controllo del caporalato, i turni massacranti, gli straordinari pagati in nero e l'evasione dei contributi Inps dentro i cantieri del G8. Cansella è accusato di procacciamento di notizie sulla sicurezza dello Stato. Per aver tentato di difendere la sicurezza degli operai rischia da 3 a 10 anni di carcere. Nel totale silenzio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della Protezione civile e di buona parte d'Italia.
domenica 3 maggio 2009
"Bisogna togliere il diritto di voto ai cittadini italiani disonesti"
Dal Blog di ByoBlu:
Patente elettorale a punti
Metteresti mai un virus a capo del reparto di infettivologia? Metteresti mai un rapinatore come guardia giurata di una banca? Metteresti mai tua suocera come garante della privacy del tuo matrimonio?
Noi mettiamo condannati in via definitiva a sedere in parlamento.
Trecentomila persone hanno firmato per un parlamento pulito, ma queste trecentomila firme languono sotto chili di scartoffie. Il senato non se ne occupa. E' normale. Sarebbe come affidare a Casanova la direzione di un corso prematrimoniale, o a Pietro Gambadilegno un commissariato di polizia.
Ma questi mafiosi, questi corruttori, questi ladri non ci sono mica andati da soli al Parlamento. Ce li hanno mandati altri mafiosi, altri corruttori, altri ladri.
E allora ti dico una cosa. Non basta mandare a casa i parlamentari condannati in via definitiva. Bisogna togliere il diritto di voto ai cittadini italiani disonesti, ai cittadini italiani condannati in via definitiva. Perchè i mafiosi voteranno altri mafiosi. I corrotti voteranno altri corrotti. I ladri voteranno altri ladri.
Ma ti dirò di più. Tu ...che hai dato la tua preferenza in cambio non di un servizio generale che andasse a vantaggio della collettività, ma di un tuo tornaconto personale. Tu che volevi il futuro assicurato, la pancia piena senza fare niente, possibilmente grattandotela. Magari un ruolo da funzionario, da burocrate, magari volevi fare il bortaborse, oppure il sotto-sottosegretario all'usciere del palazzo regionale. Tu, che hai mandato qualcuno nei ruoli chiave delle istituzioni non per la forza delle sue idee, dei suoi programmi, ma in base a quanto poteva soddisfare la tua avidità. Tu che hai mandato un ladro nelle istituzioni, perchè qualcuno che ti regala un posto di lavoro che non gli appartene è un ladro... Tu che hai praticato il voto di scambio...
Tu non hai il diritto di voto.
Aristotele aveva ragione. In una democrazia compiuta non possono mica votare tutti. Dovrebbero votare i migliori, aristos, gli illuminati. I due terzi, un terzo della popolazione, io non lo so... Ma se guardi Uomini e Donne, se ti interessi solo di tronisti e troniste, non puoi votare. Se ti diverti come un pazzo dietro al Grande Fratello, dove quattro scimmiette ammaestrate urlano, gridano, saltano, cantano, schiamazzano nonostante abbiano 28, 30 anni, e lo fanno come adolescenti idioti in età prepuberale, ...non puoi votare. Se ti piace andare allo stadio con una spranga per picchiare gli altri, per tirare giù i motorini dagli spalti, non puoi votare. Perchè per votare bisogna avere un po' di senso civico, bisogna avere dimostrato di conoscere le istituzioni, di sapere quello che si sta facendo. Non si può leggere solo di gossip per cinque anni, e poi infilarsi in quella cabina elettorale con una matita copiativa in mano puntata come un fucile verso la democrazia.
Se sei una persona così, non puoi votare.
Per certe trasmissioni dovrebbe essere previsto il reato di circonvenzione di incapace finalizzata allo sfruttamento e al mantenimento dell'ignoranza.
Altrimenti non si capirebbe come fanno ad essere eletti questi personaggi come quel Provoloni - come si chiama - quello che vuole la doppia corsia nei pronto soccorso dei territori amministrati dalla Lega. Due code diverse, con priorità diverse, con bollini diversi, con dottori diversi. Così se da una parte arriva un extracomunitario con le budella di fuori e i dottori sono impegnati perchè stanno curando qualcuno che magari è infartuato, mentre nell'altra corsia altri dottori si girano i pollici nel tentativo di riattacare la dentiera a mia zia che ha 75 anni, quello con le budella di fuori deve aspettare.
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che poi bruciano la bandiera, né come facciamo a mandare ministri, parlamentari che si sputano, si picchiano in aula. Come fanno poi a fare una buona legge contro la violenza?
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che a una convention del PDL danno della zoccola a un membro della loro stessa squadra di governo. Come fanno poi a fare una buona legge per favorire l'emancipazione della donna, che ci vede agli ultimi posti in Europa?
Per questo io propongo l'istituzione della Patente Elettorale, per conseguire la quale bisogna dimostrare di saper disquisire in scioltezza di concetti quali la separazione dai poteri, del ruolo chiave dell'informazione in una moderna democrazia. E dev'essere una patente a punti. Ogni volta che si commette un illecito amministrativo o un'infrazione vengono decurtati dei punti. Ogni volta che si viene condannati si perdono dei punti.
Per votare in un referendum, che è la massima espressione di uno stato democratico, bisogna essere a punteggio pieno. Per votare alle politiche bisogna avere almeno la metà dei punti disponibili. Per le amministrative e le comunali, qualche punto residuo bisogna ancora averlo.
Ma senza punti... Senza punti te ne stai a casa. E lasci l'Italia in mano agli italiani onesti.
Caro Claudio,
ti seguo sin dagli albori e mi complimento per la tua attività di informazione libera ed indipendente che svolgi attraverso Byoblu. Mi chiamo Andrea D'Ambra - petizione per abolire i costi di ricarica dei telefonini, ricordi? - Ora, da qualche settimana ho lanciato un'altra iniziativa per cui ti scrivo e che di cui ti ringrazio sin d'ora per il sostegno.
In italia sappiamo di avere condannati al Parlamento nazionale. Molti di noi pero’ forse ignorano che per premiarli li esportiamo anche in Europa. Nel parlamento europeo uscente abbiamo ben 4 condannati: Bonsignore, Borghezio, De Michelis e Patriciello per reati che vanno dalla tentata corruzione all'incendio aggravato dalle finalità di discriminazione passando per il finanziamento illecito. Per il prossimo nelle liste di candidati appena chiuse ce ne sono già di nuovi e di vecchi pronti a "sporcare" il Parlamento Europeo con le loro condanne.
Ad oggi, a livello europeo, su tale materia le norme europee rimandano a quelle dei paesi membri, e visto che in Italia non esiste ancora una legge che vieti ai condannati di poter essere eletti al Parlamento questi vengono candidati ed eletti anche a Strasburgo e Bruxelles.
Nell’attesa che la Commissione Affari Costituzionali del Senato Italiano e il suo presidente Vizzini si decidano a mettere all'ordine del giorno e ad approvare il disegno di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito”, firmato e sottoscritto da oltre 300mila cittadini italiani in occasione del VDAY, possiamo bypassare i nostri dipendenti italiani e chiedere al Parlamento Europeo di modificare la norma europea che disciplina l’elezione dei parlamentari in Europa [1], affinché questa venga uniformata per non rendere piu’ possibile che un condannato possa sedere tra i banchi di Strasburgo e Bruxelles.
Per fare ciò invito tutti nella sezione dedicata sul mio blog all'indirizzo http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai! da dove è possibile far ser sentire la nostra voce in Europa a sostegno di questa iniziativa, confidando in una maggiore sensibilita’ al tema, in Europa, rispetto all’assoluta sordita’ dimostrata dai politici italiani - a parte qualche rara eccezione minoritaria… vedi IDV.
Un minuto del vostro tempo puo’ aiutarci a pulire il Parlamento Europeo, PROVIAMOCI!
Grazie dell'ospitalità
A presto
Andrea D’Ambra
[1] Atto recante elezione dei rappresentanti del Parlamento Europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976
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Intervista a Marco Travaglio dopo aver ricevuto il premio in Germania


